Aggiungici alle fonti preferite.
Contro la musica pettinata del grande pop commerciale eccola, giovane napoletana, Ira Green che sbaraglia le aspettative e soprattutto lo fa con grandissimo mestiere e talento.
Esce in questi giorni e per un mese sarà in esclusiva solo dal sito ufficiale della rocker e poi nei tradizionali canali di vendita digitali e fisici. Il disco d’esordio atteso da più parti si intitola “RE(be)LIGION”, pubblicato da 69Records e promosso da Sonyca.
Come raccontarlo? Semplicemente rock, con quel gusto fortissimo di metal che oggi va per la maggiore, dalle rivoluzioni del buon vecchio Vasco e dei nonni sempre giovani Pooh ai rimandi di categoria classici e storici di tutto il mondo.
Sa di America quando le costruzioni di chitarra e di drumming puntano il dito ad un crossover come si deve ma sa anche molto di Italia quando i toni si fanno meno compressi e tra registrazioni e un certo inglese si sfiorano strutture più armoniose e decisamente più “pop” (con le dovute distanze, sia chiaro).
Beh dunque mettete a confronto lo stesso disco quando suona la title track o la bellissima “Fall asleep” e poi diteci che ne viene fuori all’ascolto.
La notte e il giorno che danzano assieme e lo fanno con romanticismo ed energia. Ira Green avrà deluso o sorpreso i migliaia di fan che aspettavano questo disco da almeno un anno? Andremo a controllare i feedback e la rete.
A noi questo disco è piaciuto, bandiera e celebrazione di un talento che aveva da dire tante di quelle cose e che, per fortuna, non ha perso occasione e motivazione. Questa è la religione di vita di Ira Green.



