“Teatro Sasso di Castalda” stagione 2019, Le Valli del Teatro

Al via la stagione 2019 del Teatro di Sasso di Castalda “Mariele Ventre”, a cura de “Le Valli del Teatro“. Direttore artistico: Domenico De Rosa.

Teatro Mariele Ventre, Sasso di CastaldaTeatro Mariele Ventre, Sasso di Castalda

La programmazione del Teatro Sasso di Castalda “Mariele Ventre”

Al via la stagione del Teatro di Sasso di Castalda “Mariele Ventre”2019 a cura de “Le Valli del Teatro“.

Nello spazio comunale del suggestivo borgo di Sasso di Castalda (provincia di Potenza), c’è spazio per classici e teatro contemporaneo, con giovani artisti e compagnie sapientemente selezionate tra le tante visionate sulle tavole dei palcoscenici di tutta l’Italia dal direttore artistico Domenico De Rosa. Direttore organizzativo: Gianmarco Pepe.

Sei spettacoli e mini rassegna al femminile

Sono sei gli spettacoli in cartellone per una programmazione che ha inizio il 20 gennaio per concludersi il 30 marzo. Spazio anche alla mini rassegna di “Teatro al femminile” sulla quale, il direttore artistico Domenico De Rosa punta molto, con due spettacoli in programma il 16 febbraio e il 30 marzo.

Domenica 20 Gennaio 2019 ore 18,00

Questi fantasmi

Compagnia A.R.S. Nova
di Eduardo De Filippo
regia Ugo Piastrella

Scritta nel 1946 da Eduardo che prese spunto da un fatto vero capitato a suo nonno, la commedia scivola in una continua ambiguità nel dubbio se il protagonista crede veramente nei fantasmi oppure sta al gioco per sfruttare opportunisticamente la situazione.

La commedia pur essendo amara è piena di spunti, battute, personaggi e situazioni comiche. Pasquale Lojacono, insieme all’ignara moglie Maria, più giovane di lui e che tanto ama, sono costretti per sopravvivere a trasferirsi in in un grande appartamento all’ultimo piano di un antico palazzo, dove ha ottenuto il fitto gratuito in quanto si dice infestata da fantasmi.

Subito la tragica ironia diventa farsesca, ascoltando i racconti del portiere, personaggio caricaturale e truffaldino e di altri personaggi usciti dalla magistrale e variopinta fantasia di Eduardo.

Al di là del balcone, in un edificio altro, come il personaggio Deus ex machina, spettatore onniscente e privilegiato, “occhio del mondo” come lo definì Aldo Giuffrè, il Professor Santanna, emblema del rapporto tra vita e teatro, tra spettatore e attore, a metà tra l’essere vivo e l’essere un fantasma, oltre il visibile e l’invisibile.

Questi fantasmi, teatro
Questi fantasmi, teatro

Sabato 26 Gennaio 2019 ore 21,00

Un leggero malessere

Allievi Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma
di Harold Pinter
regia Eros Pascale
aiuto regia Adele Cammarata
con Lorenzo Ciambrelli, Ilaria Martinelli, Eros Pascale
Spettacolo selezionato per l’European Young Theatre 2018 Festival dei due Mondi di Spoleto

“Un leggero malessere” (A Slight Ache), scritto nel 1958 da Harold Pinter -premio Nobel per la letteratura nel 2005-, narra dell’apparente tranquillità di una coppia borghese, che viene turbata dall’incombente presenza di un misterioso “venditore di fiammiferi”, appostato fuori dal cancello da circa due mesi, che quasi come un voyeur sembra spiare e insinuarsi nella intimità di Edward e Flora.

La decisione della coppia di entrare in contatto con quest’uomo sconvolgerà gli equilibri e farà riaffiorare antichi ricordi, recondite fantasie, sogni infranti, fino al ribaltamento finale anche ironico di situazioni e di ruoli.

Il leggero malessere si riferisce al fastidio che Edward accusa agli occhi, che progressivamente lo porterà alla cecità e al crollo, e in senso figurato alla proiezione dei dolori che hanno segnato il passato dei due personaggi, il simbolo delle problematiche irrisolte che minacciano quotidianamente il loro presente.

Un leggero malessere, teatro
Un leggero malessere, teatro

Domenica 17 Febbraio 2019 ore 18,00

Romeo e Giulietta

Soggetto originale e regia di Marco Zoppello
Con Anna De Franceschi, Michele Mori e Marco Zoppello
Una produzione di Stivalaccio Teatro

1574 – Venezia in subbuglio. Per calli e fondamenta circola la novella: Enrico III di Valois, diretto a Parigi per essere incoronato Re di Francia, passerà una notte nella Serenissima. Un onore immenso per il Doge e per la città lagunare.

Giulio Pasquati e Girolamo Salimbeni, coppia di ciarlatani saltimbanco dai trascorsi burrascosi, vengono incaricati di darespettacolo in onore del principe. Mica una storia qualunque, certo che no, la più grande storia d’amore che sia mai stata scritta: Romeo e Giulietta.

Due ore di tempo per prepararsi ad andare in scena, provare lo spettacolo ma, soprattutto: dove trovare la “Giulietta” giusta, casta e pura, da far ammirare al principe Enrico?

Ed ecco comparire nel campiello la procace Veronica Franco, poetessa e “honorata cortigiana” della Repubblica, disposta a cimentarsi nell’improbabile parte dell’illibata giovinetta. Si assiste dunque ad una “prova aperta”, alla maniera dei comici del Sogno di una notte di mezza estate, dove la celeberrima storia del Bardo prende forma e si deforma nel mescolarsi di trame, di dialetti, canti, improvvisazioni, suoni, duelli e pantomime.

Shakespeare diventa, allora, materia viva nel quale immergere le mani, per portare sul palco, attraverso il teatro popolare, le grandi passioni dell’uomo, le gelosie “Otelliane”, i pregiudizi da “Mercante”, “Tempeste” e naufragi, in una danza tra la Vita e la Morte, coltelli e veleni.

Teatro, Romeo e Giulietta
Teatro, Romeo e Giulietta

Sabato 23 Febbraio 2019 ore 21,00 (rimandato per maltempo)

Sabato 6 Aprile 2019 ore 21,00

Pane, latte e lacrime

TEATRO AL FEMMINILE

di Veronica Liberale
regia di Cristiana Vaccaro
con Franco Barbero, Camilla Bianchini, Antonia di Francesco, Veronica Liberale, Francesca Pausilli, Giada Prandi e Andrea Venditti
Aiuto regia Edoardo Camilletti e Stefano Ferrara
Disegno luci Rocco Giordano
Scene e costumi Caterina Lambiase
Foto di scena Flaminia Lera
Produzione Publievent e Sorrisi d’autore

Pane, latte e lacrime, ambientato a Roma nel popolare quartiere di San Lorenzo, nei giorni che precedono il tragico bombardamento del 19 luglio 1943, trae ispirazione e nello stesso tempo vuole omaggiare la grande Commedia all’italiana, che partendo dalla lezione del neorealismo coniuga i contenuti comici-brillanti con una satira di costume a volte amara, in grado di far ridere e riflettere nello stesso tempo.

È una commedia corale, uno spaccato di vita di alcuni san lorenzini costretti dalla guerra a rimettere in discussione le proprie vite, alla vigilia di un evento che cambierà totalmente la storia di un quartiere e dei suoi abitanti.

Pane, latte e lacrime racchiude diverse storie d’amore, amicizia, ironia, incoscienza e saggezza, in un periodo in cui i rioni romani rappresentavano tutti una grande famiglia, ed è soprattutto una storia di donne, eroine che le necessità belliche fanno uscire dalle quattro mura domestiche, dove i tempi le avevano da sempre relegate, per affrontare il mondo, consegnandosi alla storia di un piccolo quartiere, microcosmo dell’umanità intera.

Un tributo sincero e sentito a tutti i caduti delle guerre e alla nostra memoria storica.

Ci troviamo a piazzale del Verano, dove Alvise Trevisan, un distinto signore del nord, da tutto il quartiere chiamato con l’appellativo rispettoso di “dottore” per i suoi modi eleganti, il suo garbo e la sua cultura, aspetta davanti al suo banco preferito di fiori l’arrivo delle sue proprietarie. Ed è questa piazza, sita di fronte al monumentale cimitero, dove “le urla dei fiorai s’incontrano a mezz’aria col silenzio dei morti del Verano”, lo scenario dove si svolge la commedia umana e dove incontriamo i suoi protagonisti.

Insieme ad Alvise conosciamo Umberto, custode del cimitero e dei segreti più reconditi del quartiere, emblema pittoresco di un’umanità pigra e indolente e quintessenza della romanità; la sora Assunta, fioraia pungente, sarcastica e disillusa e Angeletta, la pazza del quartiere, grottesca, tragica e poetica, in grado di dire e fare cose straordinarie. Troviamo poi Iole, madre di sette figlie, con il marito antifascista in carcere, costretta a diventare capo-famiglia e a gestire questioni e decisioni importanti, stretta tra una cognata vedova, apparentemente superficiale e vanitosa-Franca – e una figlia ribelle e determinata – Firmina.

L’arrivo di una lettera dal carcere indirizzata a Iole, contenente un messaggio cifrato del marito antifascista, darà l’avvio a una serie di accadimenti, che porterà i protagonisti a vivere questi ultimi giorni prima del bombardamento, rimettendo in discussione la loro vita, le loro scelte, i loro ideali, fino al tragico epilogo, che consegnerà per sempre un quartiere e i suoi abitanti alla storia del nostro paese.

Teatro: Pane, latte e lacrime
Teatro: Pane, latte e lacrime

Domenica 17 Marzo ore 18,00

Gl’Innamorati

di Carlo Goldoni
con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Marco Lorenzi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella
regia Marco Lorenzi
musiche originali Davide Arneodo (Marlene Kuntz)
coproduzione Il Mulino di Amleto e Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Premio Sostegno alla Produzione 2012 della Città di Torino, Provincia di Torino e del Sistema Teatro Torino

“Ero contento di non essere innamorato. Gli innamorati diventano spesso nervosi, pericolosi. Perdono il senso della realtà. Perdono il senso dell’umorismo. Diventano irritabili, psicotici, noiosi. Ammazzano perfino la gente.”
Charles Bukowski

Il Mulino di Amleto rinnova la sua collaborazione con il Teatro Stabile di Torino portando in scena Gl’innamorati di Carlo Goldoni e la complessa vicenda tra i due giovani amanti che rappresenta una importante ed esaltante sfida per questa compagnia di giovani attori diplomati presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino.

La storia de Gl’Innamorati si svolge per intero in un luogo solo, chiuso, un po’ claustrofobico e un po’ decadente che Goldoni chiama la stanza “commune” di una casa piuttosto strana. Lo sguardo di Goldoni entra in questa casa con tenerezza e umanità e ci regala un affresco stupendo di una società in piena crisi economica e di valori.
Nessuno dei personaggi sembra accorgersi del baratro verso il quale il mondo al di fuori di quella stanza “commune” sta correndo.

In tutto questo, l’amore tormentato e immaturo di Eugenia e Fulgenzio rappresenta la speranza, la vitalità e la possibilità che nonostante tutto, un futuro sia possibile.

Teatro, Gl'Innamorati
Teatro, Gl’Innamorati

Sabato 30 Marzo 2019 ore 21,00

L’estranea di casa

TEATRO AL FEMMINILE

con Raffaella Giancipoli
video animazioni Beatrice Mazzone
spazio scenico Bruno Soriato
disegno luci Tea Primiterra
assistente alla regia Annabella Tedone
consulenza linguistica Nina Balan
regia e drammaturgia Raffaella Giancipoli
progetto Kuziba Teatro
produzione Compagnia Bottega degli Apocrifi

“La Signora conta le malattie e io i suoi anni. Lei
trattiene la mia giovinezza, io cullo la sua vecchiaia.”
Tetyana Kochetygova, badante e poetessa dal libro”
Il Paese delle badanti, Francesco Vietti

Una partenza notturna, un pulmino carico di donne. Lasciarsi alle spalle la propria terra per assicurare un futuro ai figli. Una donna, due vite: da un lato la Romania, dove qualcun altro si occupa dei suoi figli; dall’altra l’Italia, dove lei si prende cura degli anziani.

Questa è la storia di Luminiţia, un’insegnante rumena che suo malgrado diventa badante. Ma è anche la storia di Chella, un’anziana signora restia ad accettare un’estranea in casa sua. Ed è la storia di Alexi, il marito rimasto in Romania, capo di famiglia ‘perdente’, e di Mariangela, figlia dell’anziana donna che per la sua realizzazione fuori dall’ambito familiare paga un prezzo troppo alto fatto di rimorsi e sensi di colpa.

Un coro di voci che prende corpo nel buio delle notti, prima quelle rumene passate nel dubbio della partenza, poi quelle del lungo viaggio attraverso la paura alle frontiere e poi le notti italiane, notti senza fine in cui Luminiţia fa sempre lo stesso sogno: va all’aeroporto a prendere i suoi figli che finalmente la raggiungono in Italia e questi non la riconoscono, la cacciano, cercano la madre.

Ma l’estranea di casa è soprattutto la storia di Culin, un bambino cresciuto al telefono tra storie della buonanotte e promesse di ritorno; un orfano di madre viva, disposto a tutto pur di riportare a casa la mamma, finalmente.

Teatro, L'estranea di casa
Teatro, L’estranea di casa

Abbonamento Teatro “Mariele Ventre” Sasso di Castalda
6 Spettacoli

Intero : 50,00
Ridotto: 40,00

Biglietti Teatro “Mariele Ventre” Sasso di Castalda

Intero : 12,00
Ridotto: 10,00

Orario Spettacoli Teatro “Mariele Ventre” Sasso di Castalda

Sabato ore 21,00
Domenica ore 18,00

Informazioni e Prevendita Teatro “Mariele Ventre” Sasso di Castalda

Tel: 320/4691052
Tel:320/4688067

Email: segreteria@levallidelteatro.it

Come arrivare al Teatro Sasso di Castalda, Potenza

Spettacoli Teatro Sasso di Castalda


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