“Teatro Obadiah”, Oppido Lucano: Teatri Uniti di Basilicata 2019

Al via la stagione 2019 del Teatro Obadiah di Oppido Lucano (PZ), anche quest’anno a cura dei Teatri Uniti di Basilicata che raggruppa stagioni dei teatri di diversi centri della regione.

Teatro Obadiah, Oppido LucanoTeatro Obadiah, Oppido Lucano

La programmazione del Teatro Obadiah, Oppido Lucano

Al via la stagione 2019 del Teatro Obadiah di Oppido Lucano (PZ), anche quest’anno a cura dei Teatri Uniti di Basilicata che raggruppa stagioni dei teatri di diversi centri della regione.

18 Gennaio 2019 ore 20,30

Master Faber

Uno spettacolo di teatro-musica dedicato a Fabrizio De Andrè.
Tra il 1914 ed il 1915, il poeta americano Edgar Lee Masters pubblica una serie di epitaffi successivamente raccolti nell’Antologia di Spoon River. Ogni poesia racconta la vita di un personaggio. Ci sono diverse storie che coprono praticamente tutte le categorie e i mestieri umani. Masters si proponeva di descrivere la vita umana raccontando le vicende di un microcosmo, il paesino di Spoon River. Il bello dei personaggi di Edgar Lee Masters è che essendo morti non hanno più niente da perdere e, di conseguenza, confessano la loro vita in assoluta libertà. In virtù di un ingegnoso stratagemma, cambiando il titolo in “Antologia di S. River”, spacciandolo per una raccolta di pensieri di un quanto mai improbabile San River, il testo viene pubblicato in Italia durante il ventennio fascista, nonostante la contrarietà del regime a pubblicare letteratura americana, specie se espressione di idee libertarie. Nel 1971 Fabrizio De Andrè sceglie nove delle oltre duecento poesie e le trasforma in altrettante canzoni pubblicando l’album “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, liberamente tratto dall’Antologia di Spoon River.

24 Febbraio 2019 ore 20,30

Rap-sodia

Un atto unico di un’ora e un quarto in cui il pubblico viene condotto in un viaggio estremamente vario e divertente attraverso quel patrimonio musicale che tutti, per amore o per forza, conosciamo. Grazie ad un uso anticonvenzionale degli strumenti da cui traggono effetti inediti (uccellini, navi, tuoni, treni, sirene, percussioni, e tanti altri), nel corso di questo concerto dell’assurdo viene sfruttato al massimo il potere evocativo della musica.
Musica e comicità si rincorrono grazie a un uso virtuosistico, ma anche folle e funambolico dell’imprevedibile pianoforte di Dosto e del contrabbasso di Yevski accompagnati da Donna Olimpia, travolgente mezzosoprano che entra in scena con numeri di irresistibile comicità. I due musicisti, di formazione accademica, giocano con i generi musicali mescolando l’opera al tango, il classico ai ritmi africani, passando per operette, jazz, Mozart, Modugno, canzoni pop e quant’altro passi per le loro menti scatenate, senza dimenticare un pizzico di Rap e altro. Rap-sodia si svolge fra incidenti, gag e burle, basate esclusivamente su suoni e gesti, senza l’ombra di un testo per far viaggiare gli spettatori fra i suoni e le atmosfere più diverse.

con Dosto & Yevski (pianofortee contrabbasso) e Donna Olimpia (mezzosoprano)
regia Pino Ferrara

29 Gennaio 2019 ore 20,30

CASALINGHI DISPERATI

Chi l’ha detto che gli uomini senza le mogli non riescono a cavarsela? Quattro uomini, separati e piuttosto al verde, si dividono un appartamento districandosi tra faccende domestiche, spese al supermercato e una difficile convivenza. I quattro casalinghi disperati potrebbero anche riuscire a trovare un equilibrio, se non fosse per il rapporto con le rispettive ex mogli che comunque continua a condizionare le loro vite; perché “si arriva a odiare una persona solo se l’hai tanto amata, se non la odi è perché non te ne è mai importato niente!” Casalinghi disperati è una commedia frizzante e coinvolgente, un ritratto divertente e scanzonato di una realtà sociale che ultimamente è saltata più volte agli onori della cronaca. Uno spettacolo esilarante che, con sguardo attento e sensibile, affronta tematiche importanti.

10 Marzo 2019 ore 20,30

IL TESTIMONE

n ritratto del magistrato Giacomo Ciaccio Montalto, uomo colto, appassionato di letteratura e di musica, amante della libertà, innamorato del mare, impegnato a indagare i rapporti tra la mafia di Trapani e i narcotrafficanti e assassinato. Un pezzo di storia contemporanea, dimenticato dalla memoria collettiva, tratteggiato seguendo oggettivamente i fatti precedenti e successivi l’assassinio.
Ciaccio Montalto è il primo magistrato che si impegna contro la mafia del trapanese, legata a filo doppio con quella americana. È solo a Trapani, ma ha un amico a Roma: il giudice Mario Almerighi a cui confida le proprie paure e indagini: la mafia ha contatti anche nel Tribunale di Trapani. Il 25 gennaio 1983 Ciaccio Montalto viene barbaramente assassinato. Nel 1993 Andreotti è messo sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa. Venti anni dopo la morte del suo amico, Mario Almerighi decide di testimoniare su quanto a sua conoscenza al Processo Andreotti: per Giacomo, per il suo coraggio, per la loro amicizia, per la verità.

scritto da Mario Almerighi e Fabrizio Coniglio
diretto e interpretato da Bebo Storti e Fabrizio Coniglio

23 Marzo 2019 ore 20,30

ANIME DEL SUD

È il ritratto di un piccolo mondo contadino, antico, di fine ‘800. Una storia d’amore ai tempi del brigantaggio in una Basilicata poetica, una Terra che è essa stessa protagonista della rappresentazione. Sangue, Cuore, Terra e Fuoco sono le anime del Sud ripercorse nello spettacolo. Le anime dei due briganti sono le anime di tutti. Il sangue è l’immagine cruda della terra, di cui ripercorre le tratture bellicose; il cuore è l’umanità, l’appartenenza a un popolo e la volontà di esserlo: burbero e forte ma con un’anima fragile e vulnerabile; la terra è il segno tangibile dell’esistenza, la vita che scorre, la madre che accoglie i suoi figli, li protegge e li nasconde dai nemici; e infine il fuoco è la festa della terra, una fiamma che arde, l’abbraccio e il calore della tradizione con chi vive questo presente dinamico ma essenzialmente omologato. È la chiusura che gli attori condividono con il pubblico.
di Giovanni Pelliccia
con Ninì Mastroberti, Tonino Centola, Ulderico Pesce (voce) Maria Bombino (voce) Giovanni Pelliccia, Lucia Sabia, Isabella Urbano, Antonietta Polichiso (voce), Daniela Ippolito (II voce – arpa), Rocco Baccellieri (violino e fisarmonica), Donato Mancusi (basso), Angelo Palumbo (percussioni)
regia Rocco Messina

7 Aprile 2019 ore 20,30

SCOOP

Lo spettacolo parte da un interrogativo: «Esistono razze superiori o razze inferiori?» .
Attraverso una serie di interviste ad eminenti personaggi – “Dio”, un vecchio fascista “Ernesto Storacchio”, un membro maschile di nome “Clemente”, “Mesto” l’ultimo uomo dell’antropocene, “Dante Alighieri”, “Giacomo Casanova”, “D’Artagnan” e molti altri esperti sull’argomento, la risposta che arriva è Sì.
Non si tratta di colore, origine o tratti somatici. Il maschio è una razza inferiore mentre l’unica razza superiore è la femmina. L’evidenza è che dall’infanzia alla morte il maschio genera e sostiene violenze, bullismo, scazzottate, malavita, ignoranza, congenita stupidità diffusa, presunzione innata, etc.
Covatta racconta questa verità con il suo modo comico e graffiante, ma al tempo stesso tenero e accattivante.

scritto e diretto da Giobbe Covatta
con Giobbe Covatta

12 Aprile 2019 ore 20,30

“E PENSARE CHE ERO PARTITO COSÌ BENE…”

Flavio Bucci racconta e si racconta fuori dai denti: la sua vita, la sua carriera, i successi e le defaillances, aneddoti e riflessioni filosofiche, citazioni dei suoi lavori e di quelli degli altri, consuetudini, vizi privati e pubbliche virtù dello spettacolo italiano e non, ritratti di personaggi celebri, la politica e l’impegno, per disegnare un percorso e un periodo storico e artistico poco lontano nel tempo, ma molto distante da noi, tutto con la proverbiale spregiudicatezza del grande attore.
Sarà una scorribanda senza trionfalismi e senza vergogna, di libere associazioni, ricordi di teatro e di cinema, ma anche la confessione delle dipendenze e del suo irrefrenabile bisogno di libertà, del suo rapporto con le donne, attraverso il racconto spudorato di mogli, figli ed amori, l’occasione per far rivivere con immagini e parole i suoi grandi successi e persino la sua attività di doppiatore. Gloria Pomardi interpreterà le varie fasi storiche, i personaggi e i lavori citati, le mode musicali attraverso essenziali interventi danzati su brani noti o composizioni originali, interagendo con una grande proiezione video che farà anche da scenografia.

di Flavio Bucci e Marco Mattolini
raccontato e interpretato da Flavio Bucci con la partecipazione di Gloria Pomardi
costumi Patrizia Pontesilli
musiche originali Lucio Gregoretti 
regia Marco Mattolini

Come arrivare al Teatro Obadiah, Oppido Lucano

Via Generale Lamponio, snc,, 85015 Oppido Lucano

Spettacoli Teatro Obadiah


Anna Bruno

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