Casa del Teatro Torino: stagione 2021/2022

Riparte la stagione teatrale alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino con un gran numero di appuntamenti.

Casa del Teatro Ragazzi di TorinoCasa del Teatro Ragazzi di Torino

Riparte la stagione teatrale alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino con un gran numero di appuntamenti.

Teatro Ragazzi: stagione teatrale 2021/2022

Sabato 16 ottobre ore 16.30 e 20.45                                                                    Sala Grande
Domenica 17 ottobre ore 15.00 e ore 18.00

Nell’ambito di Torino Danza Festival

CHOTTO XENOS
Akram Khan Company (Regno Unito)
Coreografia Akram Khan
Direzione Sue Buckmaster
Danzatori Guilhem Chatir, Kennedy Junior Muntanga
Scena Ingrid Hu
Luci Guy Hoare
Costumi Kimie Nakano
Musica Domenico Angarano
Ispirato alla partitura di XENOS di Vincenzo Lamagna
Film & proiezione Lucy Cash
Assistente coreografo Nicola Monaco
DanceEast Ipswich, The Point Eastleigh, Stratford Circus Arts Centre, Théâtre de la Ville – Paris

Il coreografo e danzatore anglo-bengalese Akram Khan traduce Xenos, la sua ultima acclamata pièce, in uno spettacolo a misura di bambino.

Come inizia la guerra? E come finisce? Dipende da chi racconta la storia.

Ricostruito da Sue Buckmaster, già creatrice del fortunatissimo Chotto Desh, Chotto Xenos intreccia splendide coreografie di Akram Khan, luci di Guy Hoare, costumi di Kimie Nakano e le evocative immagini di Lucy Cash sul paesaggio sonoro di Domenico Angarano ispirato alla colonna sonora originale di Vincenzo Lamagna.

In scena a turno per ogni replica due straordinari danzatori, Guilhem Chatir o Kennedy Junior Muntanga, accompagnano il giovane pubblico in un viaggio nel tempo per esplorare le storie spesso dimenticate e non raccontate dei soldati coloniali della prima guerra mondiale in un percorso che porta nuova luce sul nostro presente e sulla speranza per il nostro futuro.

Dagli 8 anni

Sabato 23 ottobre ore 21                                                                                       Sala Grande
Domenica 24 ottobre ore 16.30

Nell’ambito del Festival delle Colline Torinesi 26

EDIPO. UNA FIABA DI MAGIA

Societas

Ideazione Chiara Guidi in dialogo con Vito Matera
Con Francesco Dell’Accio, Francesca Di Serio, Chiara Guidi, Vito Matera, Alessandro Bandini
Musica Francesco Guerri, Scott Gibbons

Cura Elena de Pascale

Coproduzione ERT / Teatro Nazionale

La storia di Edipo è una tipica fiaba di magia.

Si ricollega ai culti di fertilità delle antiche civiltà dei fiumi: la vecchia madre terra accoglie nel suo grembo il giovane seme che vi penetra per nascondersi, dormire e generare un frutto.

Ma cosa succede là sotto, in quel tempo di macerazione e morte del seme nella terra? Quale storia vive nella terra? Come entrarvi dentro e vederla? La Sfinge lo sa, ma solo quando i bambini avranno decifrato i suoi enigmi aprirà il sipario per accedere nell’antro della terra dove un seme, in essa custodito, dischiusosi diviene un uomo: Edipo.

Co-fondatrice della compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, oggi Socìetas, Chiara Guidi sviluppa una personale ricerca tra infanzia e voce, elaborando una specifica concezione di teatro d’arte infantile che vanta spettacoli presentati in diversi Paesi.

Dagli 8 anni

Sabato 23 ottobre ore 17.30                                                                                             Sala Piccola
Domenica 24 ottobre ore 17.30

LA PRIMA VOLTA CHE HO FATTO BÙ L’emozione, lo stupore, l’incanto delle prime volte

Onda Teatro coproduzione Zerogrammi

Di Francesca Guglielmino e Bobo Nigrone

Con Giulia Rabozzi e Ester Fogliano

Regia Bobo Nigrone

Consulenza coreografica Stefano Mazzotta

Disegno luci Sara Brigatti

Ci ricordiamo le nostre prime volte? La memoria trasforma il ricordo? Quando cominciamo a ricordare? E che cosa? E perché? Il corpo e la voce si fanno veicolo per raccontare il senso delle prime volte, per interrogarsi su piccole e grandi questioni quotidiane. Un gioco a due, di rincorse e corrispondenze, domande e risate, versi e smorfie, alla ricerca dei ricordi perduti e ritrovati. La prima volta che ho fatto bù è un racconto danzato delle esperienze vissute, è la possibilità di dare loro un significato che riempie di senso la nostra vita fin da bambini. Qualche ricordo viene smarrito, qualcuno viene conservato chissà dove e non lo troveremo più, qualche ricordo ha una permanenza profonda e segna le nostre scelte, fin da piccolissimi, qualche ricordo ha il piacere della gioia, altri sono freddi e duri di dolore. Tutti sono fondamentali per crescere e sviluppare il proprio punto di vista sul mondo.

Dai 3 anni

Sabato 30 ottobre

TPTò- Il teatro pedala in città

Una giornata a cura di Mulino ad Arte in collaborazione con Teatro Affido e Triciclo società cooperativa sociale. Con il sostegno del bando TAP. Il teatro come strumento per riflettere sul tema della sostenibilità ambientale. Laboratori a tema tenuti da Triciclo e Gruppo teatro affido e spettacolo illuminato grazie alla pedalata del pubblico con il format Teatro a Pedali.

ore 16 laboratorio a cura di Triciclo società cooperativa sociale dagli 11 anni 

ore 18 laboratorio a cura dei ragazzi di Teatro Affido dagli 11 anni

COSE DI QUESTO MONDO ore 20:45                                                                  Sala Grande

Compagnia delle Rose

Di Angelo Libri, Francesco Pompilio, Alessandro Waldergan

Con Francesco Pompilio, Alessandro Waldergan

Regia Angelo Libri

Musiche Fabrizio Calisti

In un mondo dove gli oggetti durano appena due giorni e subito diventano rifiuti Marchetti,
geniale inventore, trova una formula per farli durare solo un giorno. La piccola fabbrica nella
quale lavora si prepara a sfruttare la sua invenzione per fare il grande salto e diventare un
gigante del mercato. Accanto all’inventore, per tenerlo d’occhio, viene messo il timido Fugaci, un grigio operaio che vive nella fabbrica, senza amici e incapace di dichiararsi alla donna che ama e di affrontare la vita. Entrambi sono controllati passo passo da un “capo” robotico, entusiasta del progetto SUGO: Solo Un Giorno Oggetto. Tra i due nasce un’amicizia che risveglia le loro anime e li porta a confrontarsi con le loro paure più nascoste, ma anche con i sogni ai quali lentamente hanno rinunciato. Marchetti dovrà fare i conti con le responsabilità etiche della sua invenzione e ritrovare quella “scintilla” che non sente più da tempo, mentre Fugaci si troverà davanti la sua più grande paura, quella dell’“altro”. Per entrambi un punto di svolta.

Lo spettacolo sarà realizzato grazie al contributo del pubblico, grazie alla pedalata degli spettatori sarà possibile una completa autosostenibilità dell’evento. Le biciclette messe a disposizione sono collegate ad un sistema di co-generazione elettrica che alimenta l’impianto audio-luci del palcoscenico.

Dagli 11 anni 

Domenica 31 ottobre ore 16:30                                                                             Sala Grande

PERBACCO LE MASCHE!

Artemakia

Giochi, laboratori, photo-set, e dolcetto o scherzetto durante l’accoglienza del pubblico per un pomeriggio di paura e divertimento indimenticabile!

I guazzabugli di un’osteria popolata da personaggi caratteristici e carismatici dove si incontrano le vicende delle tradizioni locali tra vini, acrobazie della terza età, camerieri improbabili e ospiti inattesi. Proprio al culmine della serata l’ebbrezza del vino regala visioni sognanti e fantasmi equilibristi, unendo la tradizione vinicola del Monferrato Astigiano con i Racconti delle Masche (i Fantasmi nella tradizione popolare) tipici di quei luoghi. Tanto spazio all’allegria del vino, nel senso di festa di giocolieri pasticcioni e bottiglie volanti e nelle acrobazie aeree di moderni saltimbanchi. Ma avremo anche a che fare con anime vaganti che cercano l’amore perduto e si aggireranno tra il pubblico con virtuosismi poetici, intrattenendo gli ospiti con equilibri mozzafiato.

Una serata speciale di magia e poesia in cui musica, teatro, circo e danza sorprendono il pubblico esaltando la ricchezza del patrimonio culturale del territorio piemontese.

Per tutti

Venerdì 26, Sabato 27 novembre ore 20:45                                                         Sala Grande
Domenica 28 novembre ore 16:30

Martedì 30 novembre, Mercoledì 1, Giovedì 2, Venerdì 3 dicembre ore 10:00
Sabato 4 dicembre ore 20:45
Domenica 5 dicembre ore 16:30

DANTE FRA LE FIAMME E LE STELLE

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
Fondazione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

Con la consulenza storico-scientifica del professore Alessandro Barbero
Regia Emiliano Bronzino
Di e con Matthias Martelli
Al violoncello Lucia Sacerdoni
ScenografIa Francesco Fassone
Costumi Monica Di Pasqua
Musiche originali Matteo Castellan
Luci e fonica Loris Spanu
Assistente alla regia Ornella Matranga

Un particolare ringraziamento al presidente dell’Accademia della Crusca, professor Claudio Marazzini

Matthias Martelli, attore che ha realizzato spettacoli con il TST e la Fondazione TRG, incontra per la prima volta il regista Emiliano Bronzino, neo direttore del TRG. In occasione del 700° dalla morte con questo spettacolo si vuole raccontare il Dante uomo, attraverso le sue opere e le fonti storiche che ci sono arrivate. Matthias Martelli, con il suo personale percorso di teatro “giullaresco”, è l’interprete ideale per avvicinare le nuove generazioni alla scoperta dell’opera di Dante. Mentre Emiliano Bronzino è il regista ideale per provare a trovare la sintesi scenica tra Storia e Teatro.

Lo spettacolo presenta il vissuto di Dante, dall’infanzia all’esilio, dalla passione politica a quella amorosa, intrecciando gli eventi della sua esistenza con i versi sublimi della Vita Nova e della Divina Commedia, in una trama che mostra dietro la figura del poeta che ha inventato l’Italia, un uomo fragile e complesso, ricco di speranze e conflitti, capace di rendere eterne vicende personali e di sublimare la sua visione nei versi crudi e grotteschi dell’inferno arrivando fino ai vertici eccelsi del Paradiso.

Il professor Alessandro Barbero, figura di rilievo della divulgazione storica, ha messo a disposizione le sue ricerche, dando al lavoro drammaturgico le fondamenta storico-scientifiche necessarie.

Dagli 11 anni

Sabato 27 novembre ore 17.30                                                                              Sala Piccola
Domenica 28 novembre ore 17.30

NATURALIS

Compagnia Il Melarancio

Testo e regia Mariachiara Raviola

Con Alice Mattalia e Maurizio Bertolini

Ricerca sonora Ali Hout

Costumi Elisa Michelis

Scenografie Maurizio Agostinetto

Un viaggio alla scoperta della vita, partendo dai Quattro Elementi che generano la vita stessa. In un gioco che due attori conducono con il corpo, la musica, i ritmi dal vivo e le parole semplici ed evocative, che entrano uno nell’altro raccontandoci gli Elementi costitutivi del mondo di cui facciamo parte, si riproduce il processo di creazione e trasformazione che sta alla base del divenire naturale. Si offre così ai bambini la possibilità di sentirsi e riconoscersi nell’uno o nell’altro Elemento, apprendendone i suoni e la consistenza, il peso e la leggerezza. L’Aria, il Fuoco, la Terra e l’Acqua diventano così compagni di un viaggio esperienziale di scoperta, coinvolgimento e attivazione sensoriale.

Una casa immaginaria e simbolica è il luogo del nostro incontro con l’universo degli Elementi. Una casa comune che protegge i doni preziosi della natura e che accoglie i bambini, che diventano abitanti e protagonisti insieme agli attori.

Dai 3 ai 5 anni

Venerdì 10 dicembre ore 20.45                                                                             Sala Grande

SCACCO MATTO Altre distanze in nuovi orizzonti
FEROCE PARTITA RELOADED
Ideazione e coreografia Raphael Bianco
Light design e Stage concept Enzo Galia
Musiche J. Cage, J.S. Bach e Percussioni Tradizionali Giapponesi
DANZATORI: 10 Durata 30’

Il balletto Feroce Partita, su musiche di uno fra i più interessanti compositori della musica del
nostro tempo, John Cage, integrate dai ritmi suggestivi, marziali e travolgenti di percussioni
tradizionali giapponesi, e dall’intimità dei preludi di J. S. Bach, si ispira all’antico gioco indiano
degli scacchi, metafora, in questo contesto, delle strategie di guerra e della manipolazione occulta.

(QUARTETTO) PER LA FINE DEL TEMPO
Ideazione e eoreografia Raphael Bianco
Light Design e Stage Concept Enzo Galia
Musiche Ezio Bosso, Olivier Messiaen
Danzatori 4 Durata 30

Quattro personaggi fluttuano ognuno su una propria isola, preparano in solitudine il proprio corpo
per affrontare gli altri, a dovuta distanza, nella misteriosa e affascinante impossibilità di toccarsi. I
danzatori rendono il Quartetto per la fine del tempo un lavoro coreografico che vuole abbattere
barriere e affermare il valore della danza anche mutilata e limitata nella sua libertà.

Olivier Messiaen compose il quartetto in situazione di grande difficoltà e prigionia durante la
seconda guerra mondiale (Campo di concentramento di Görlitz in Polonia). Raphael Bianco si
riallaccia idealmente a quella emergenza per metabolizzare quella di questo tempo, o meglio, per
focalizzare l’attenzione sul passaggio fra il tempo che fu e quello che verrà, in uno spazio
temporale dove tutto è possibile intriso di incertezza ma anche di speranza: un’umanità che agisce
in prospettive inconsuete, inquieta, trasformata e fremente verso nuovi orizzonti.

In questo balletto viene utilizzato parte del Quartetto originario a cui vengono accostati alcuni brevi brani cameristici di Ezio Bosso, pianista e compositore di profonda sensibilità e umanità
recentemente scomparso.

Dai 6 anni

Sabato 11 dicembre ore 20:45                                                                               Sala Grande
Domenica 12 dicembre ore 16:30

VITA DA BURATTINI

Teatro della Tosse – Fondazione Luzzati

Da un’idea di Pietro Fabbri
Di e con Irene Lamponi e Pietro Fabbri
Burattini di Bruno Cereseto
Scene disegni e costumi Anusc Castiglioni
Regia e drammaturgia Andrea Collavino
Con la filastrocca La gazza ladra di Emanuele Luzzati

Vita da Burattini è uno spettacolo con i bellissimi burattini disegnati da Emanuele Luzzati e realizzati da Bruno Cereseto, un omaggio a Luzzati proprio nel centenario della sua nascita. La storia è quella della Compagnia dei Burattini e dei due fratelli burattinai che da generazioni la gestiscono. Da tempo il pubblico non si presenta ed il teatro è vuoto, ormai quasi in rovina, burattini e burattinai senza i bambini non riescono più a trovare un senso e non hanno di che sostentarsi. Nell’attesa che le cose cambino passano le giornate a provare e riprovare lo spettacolo “La gazza ladra” di Emanuele Luzzati, che avrebbe dovuto andare in scena ma non ha mai debuttato. Mentre la miseria e la fame aumentano, senza bambini oltre il sipario, alcuni burattini spariscono misteriosamente, forse rapiti da un qualche malvivente. Cosa sta accadendo in teatro? Chi sta tramando contro i due fratelli e i loro piccoli amici? Saranno proprio i bambini che li aiuteranno a svelare il mistero?

Dai 5 anni

Martedì 14, Mercoledì 15 Giovedì 16, Venerdì 17 dicembre ore 10:45                         Sala Piccola

Giovedì 16, Venerdì 17, Sabato 18 dicembre ore 20:45
Domenica 19 dicembre ore 17:30

CIRCO KAFKA

Teatro Metastasio di Prato | TPE Teatro Piemonte Europa Kafka

Dal processo di Franz Kafka

Con Roberto Abbiati e la partecipazione di Johannes Schlosser

Regia di Claudio Morganti

Musiche a cura di Claudio Morganti e Johannes Schlossr

Lo spazio scenico è un surrogato di circo. È il dramma di K, o forse la commedia di K, che si sveglia e trova poliziotti vestiti di tutto punto nella sua camera. Alle persone che ogni giorno si alzano per andare a lavorare, cose del genere possono anche succedere (e possono succedere anche ai ladri di polli ma ai delinquenti blasonati no, lì è più difficile perché loro comandano). Dunque, una mattina K si sveglia e trova due poliziotti vicino al suo letto. “Beh spiegatemi il motivo della vostra invasione in camera mia!”. “Niente. Proprio niente, non possiamo dirle niente”. Kafka immaginò questa situazione negli anni venti e oggi potremmo anche riderne pensandoci, ma se ci pensiamo un po’ meglio oggi è come allora e oggi non c’è proprio niente da ridere. Puoi bussare alla porta del tuo giudice insistentemente, bussare all’aula di giustizia nascosta in una soffitta, ti può capitare che la giustizia ti riceva ma non ti informa di nulla. Nulla, e tu aspetti in silenzio. E tutto diventa un circo di marionette, di trapezisti e animali impagliati. E nel circo accoltellano K, che per l’occasione si è messo i guanti bianchi. Nel circo degli animali impagliati la giustizia si diverte.

Dai 10 anni

Sabato 18 dicembre ore 20:45                                                                               Sala Grande
Domenica 19 dicembre ore 16:30

ABBRACCI

Teatro Telaio

Con Michele Beltrami e Paola Cannizzaro o Stefania Caldognetto e Massimo Politi

Drammaturgia e regia di Angelo Facchetti

Scenografia di Rossella Zucchi realizzata da Mauro Faccioli

Gli abbracci sono un posto perfetto in cui abitare.

Due Panda stanno mettendo su casa, ognuno la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi? Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso? E’ necessario andare a una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio, si festeggia una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due Panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù.

Una riflessione sul potere comunicativo di un gesto semplice come l’abbraccio: nasciamo in un abbraccio, da un abbraccio, spesso ce ne andiamo cercando un abbraccio; l’abbraccio è ciò che più spesso desideriamo nei momenti di sconforto, quando rivediamo qualcuno dopo molto tempo, quando vogliamo esprimere una gioia incontenibile. E’ per eccellenza il gesto della condivisione, dell’unione, della tenerezza, del ritorno, della riconciliazione. Un gesto che i bambini cercano e sentono come naturale all’interno del loro orizzonte affettivo, ma che si deve imparare ad ogni nuovo incontro.

Per tutti

Domenica 26 dicembre ore 15.30 e ore 18                                                             Sala Grande
Lunedì 27, Martedì 28, Mercoledì 29, Giovedì 30 dicembre ore 15.30

Venerdì 31 dicembre ore 22.00

Sabato 1 gennaio ore 18 e ore 21
Domenica 2 gennaio ore 15.30 e ore 18

Martedì 4, Mercoledì 5, Giovedì 6 gennaio ore 15.30

Venerdì 7, Sabato 8 gennaio ore 18 e ore 21
Domenica 9 gennaio ore 15.30 e ore 18

LUCA BONO SHOW

Muvix Europa

Con Luca Bono e Sabrina Iannece

Il giovane illusionista Luca Bono che, nonostante la giovane età, calca le scene nazionali e internazionali ormai da anni, torna sul palcoscenico della Casa del Teatro con un best of del proprio repertorio, uno show di emozioni e illusioni in compagnia di Sabrina Iannece, sua inseparabile assistente e co-protagonista. Uno spettacolo per tutta la famiglia, un viaggio tra fantasia e realtà,  per ritrovare il gusto di stupirsi e meravigliarsi dal vivo.

Luca Bono è considerato dai media tra i talenti magici più interessanti della sua generazione. Il suo primo importante riconoscimento lo conquista infatti a soli 17 anni con la vittoria al Campionato Italiano di Magia (2010) e due anni dopo si aggiudica il Mandrake d’Or (2012), riconosciuto come l’Oscar dell’illusionismo assegnato ogni anno ai più promettenti talenti internazionali. Da allora i successi si susseguono: fa televisione e gira il mondo con Arturo Brachetti, anche suo direttore artistico e regista nello spettacolo L’illusionista, prendendo parte al tour di Brachetti and Friends e agli spettacoli Comedy Majik Cho e Brachetti che sorpresa! portati in scena per 450 date in Canada e in Europa (Francia, Belgio).

Sabrina Iannece, classe ’89, inizia da piccolissima a studiare ginnastica artistica per poi avvicinarsi al twirling (disciplina della ginnastica con il bastone) che ha praticato a livello agonistico. La danza è da sempre la sua passione: prima quella jazz, quella contemporanea e hip-hop, poi la danza acrobatica aerea con i tessuti e la specializzazione con il cerchio. Nel 2012 l’incontro con Luca Bono, con cui per la prima volta nove anni fa sale sul palcoscenico come assistente di scena, per poi diventare vera e propria co-protagonista a fianco al giovane illusionista.

Per tutti

Sabato 15 gennaio ore 20:45                                                                                 Sala Grande

Domenica 16 gennaio ore 16:30

Lunedì 17 gennaio ore 10:00

HANSEL E GRETEL

Baule Volante

Di Roberto Anglisani e Liliana Letterese

Con Liliana Letterese, Andrea Lugli

Regia Roberto Anglisani

Musiche originali Stefano Sardi

Oggetti di scena Enrico Zambianchi

Produzione ACCADEMIA PERDUTA/ROMAGNA TEATRI

Una casa nel bosco, una famiglia in difficoltà. Due bambini, soli, di fronte alla durezza del mondo ed al buio del bosco sono i protagonisti di questa fiaba classica, antica, antichissima ma sempre urgente da raccontare, da vivere e da affrontare. Perché ci può accadere di perderci nel bosco? Perché le persone più care, di cui più ci fidiamo possono arrivare ad abbandonarci? Perché possiamo fare pessimi incontri e andare incontro a gravi pericoli quando siamo soli e lontani da casa? E come fare per affrontare le più grandi paure che si annidano del profondo del nostro cuore?

Hansel e Gretel vengono abbandonati a se stessi nel folto di un bosco scuro e pericoloso e non arriverà una fata buona o un oggetto magico a salvarli, devono cavarsela da soli. Ma soli non sono veramente: sono insieme, si stringono la mano, si aiutano, si fanno coraggio… e coraggiosamente andranno incontro al loro destino…

Dai 6 anni

Sabato 15, Domenica 16 gennaio ore 17:30                                                          Sala Piccola

Martedì 18, Mercoledì 19, Giovedì 20, Venerdì 21 gennaio ore 10:45
Sabato 22, Domenica 23 gennaio ore 17:30
QUADROTTO, TONDINO E LA LUNA

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus
Di e con Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci
Collaborazione drammaturgica Sara Brigatti
Musiche Diego Mingolla
Scene Alice Delorenzi

Lo spettacolo è la storia delicata di un quadrato bambino di nome Quadrotto, venuto al mondo per curiosità e dalla curiosità spinto a conoscere e ad esplorare il mondo: un mondo quadro, che parla e si muove come lui. Di notte vede la luna, così tonda, così bella, ma così lontana che per conoscerla bisognerebbe saper volare.

È a questo punto che Quadrotto incontra un tipo strambo e che non sta mai fermo: Tondino. I due si rendono subito conto che non è affatto facile fare amicizia con chi parla un altro linguaggio ed è così diverso da te. Sarà una tempesta a mescolare forme e suoni e, grazie all’intervento dei bambini presenti, scopriranno un mondo nuovo dove tutto è possibile. Anche incontrare la Luna.

È uno spettacolo-gioco in quadri musicali sul tema della diversità. E’ il racconto di un’amicizia costruita passo dopo passo, nel confronto fra forme acute e tonde, nell’ascolto di suoni curvi e spigolosi, nell’incomprensione e nell’intesa.

Un prezioso aiuto ai due protagonisti arriverà loro dai bambini presenti in sala, chiamati a entrare nel tappeto della storia per rendere visibile l’invisibile. Solo allora Quadrotto e Tondino capiranno come unire le loro forme per riuscire a volare e cercare insieme la luna.

Dai 3 anni

Sabato 22 gennaio ore 20:45                                                                                 Sala Grande

Domenica 23 gennaio ore 16:30

SOUVENIR Il volo di Bella e Chagall

Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti
spettacolo di teatro circo

Progetto di Mattatoio Sospeso
Di e con Marco Mannucci e Marina Romondia

Manipolazione oggetti Lucia Pennini

Con il sostegno di La Grainerie, Espace Marcel Pagnol, Gare à Coulisses, Theatre de l’Oulle, SeaChange, Terre di circo Mirabilia, La Corte Ospitale, Di Strada in Strada, Officine Papage, Eventi Verticali

Souvenir è uno spettacolo visuale, aereo e poetico, ispirato alla serie dei dipinti con gli amanti in volo di Marc Chagall. Una storia d’amore, un viaggio onirico senza parole, per sfiorare in volo la poesia dell’amore e del sogno. Il racconto dell’ultima notte di Marc Chagall, dove in sogno incontra il suo amore perduto: la sua Bella, la sua musa. È lei la donna in volo, l’amante in blu, la protagonista di tanti capolavori dipinti che per tanti anni ha influenzato le sue creazioni. E sono proprio loro due gli innamorati sospesi, placidi nello spazio, dove lui, a piedi penduli come un bambino felice, tiene per mano lei fluttuante nell’aria, come fosse un palloncino ad elio. Il vecchio Chagall, il pittore dell’amore come forme che volano, ci accompagna in un divertito sogno, un viaggio nei suoi ricordi, in una memoria impastata di sogno e vita reale e in quella specie d’amore raro, trasognato e da favola che porta via dalla vita di ogni giorno. Forse lassù in volo c’è ancora speranza, perché la perdita forse non è la fine, ma un nuovo inizio.

Dai 4 anni

Giovedì 27 gennaio ore 10:00                                                                                Sala Grande

DUE SCARPE, IN DUE

 “Progetto Memoria”/Theater na de Dam Italia (Torino) – Olanda (Amsterdam)

Di Antonio Bertusi, Thea Dellavalle, Sara Giampaolo

Il Progetto Memoria propone un laboratorio teatrale sul tema della memoria e del recupero della storia orale tramite le interviste a persone che hanno vissuto durante la seconda Guerra Mondiale. Attraverso l’incontro, il confronto e la creatività, le storie comuni si mescolano ai fatti della storia, la memoria privata a quella collettiva, lo scambio generazionale stimola la riflessione critica sul presente. La traccia di partenza per il progetto riguarda la mancanza di mezzi e risorse vissuta dalla popolazione nel periodo della guerra, e, riportata al presente, la necessità di affrontare la gestione delle risorse, tema significativo per il futuro del pianeta. Gli oggetti di quel tempo, mostrandosi nelle storie che nasceranno, fanno da contraltare, nella loro semplicità, alla disponibilità di mezzi dei giorni d’oggi. Come eravamo e cosa siamo? Cosa mancava ieri e cosa manca oggi? Cosa mancherà domani?  Come costruire uno spirito di adattamento e usare l’inventiva per la sopravvivenza? Due scarpe in due: un paio di scarpe per due sorelle, da dividersi e usare a turno, e, come le scarpe, altri oggetti che rappresentano preziosi appigli alla normalità quotidiana, oltre alla capacità di indossare le scarpe di altri, di imparare ad aderire ai racconti altrui, a immedesimarsi e, con quelle scarpe, affrontare un viaggio nel passato.

Dai 10 anni

Martedì 25 gennaio ore 9:15 e ore 10:45                                                  Sala Piccola
SII GENTILE E ABBI CORAGGIO
Orto degli Ananassi

Regia e Drammaturgia Orto degli Ananassi

Voice off  Ilaria Di Luca

Voice off Anne Frank bambina Margherita Paradiso

Attori sulla scena Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca 

Disegni di Alberto Pagliaro

Musiche di Ellie Young

Partendo dalla rielaborazione del diario di Anne Frank, lo spettacolo si incentra sul racconto dei due anni, tra il luglio del 1942 e l’agosto del 1944, durante i quali la famiglia Frank, quella dei Van Daan e il dentista Dussel, restarono nascosti negli ultimi due piani della ditta di spezie del papà Pim (Otto Frank) in via Prinsengracht, ad Amsterdam.

La testimonianza limpida, diretta, l’espressività sorprendente di un’adolescente che racconta del proprio mondo interiore, diventano l’obiettivo di questa trasposizione: portare sulla scena il suo modo così personale, brillante e ironico di resistere agli orrori della Storia di quel periodo, del suo tenace tentativo di rimanere felice e viva nonostante tutto. Nel rispetto di quei tragici eventi, il desiderio è quello di raccontare quella ferocia attraverso la meraviglia, l’innamoramento per la vita, più che indugiare sull’orrore e le ombre della minaccia antisemita, rievocando così la straordinaria sensibilità e forza di una delle personalità più importanti e toccanti della Resistenza al nazismo. Una storia semplice da ascoltare, difficile da dimenticare, come è giusto che sia per tutte quelle vicende così decisive nella storia dell’umanità, che ci ricordano ogni giorno l’importanza della vita e il rispetto che ad essa si deve.

Il linguaggio scelto è quello del teatro di figura. Un piccolo teatrino al centro del palcoscenico, un diorama, permetterà una narrazione visiva ed evocativa, di facile accesso per i più piccoli, ma crediamo di grande stupore anche per i più grandi.

Dagli 8 anni

Sabato 29 gennaio ore 20.45                                                                                 Sala Grande

Domenica 30 gennaio ore 16.30

LUCE26692

LiberamenteUnico
Creazione e regia Barbara Altissimo

In scena Anna Stante, Didie Caria, Irene Ricciotti, Amalia Scotti, Tommy Crosara

Con la partecipazione di Renato Alessandria, Giovanni Bina, Remo Gardano, Paolo Mantovani

Drammaturgia Emanuela Currao

Musiche originali e progetto sonoro Didie Caria

Il progetto LUCE26692 nasce nel 2018 in seguito alla condivisione delle testimonianze di Elena Recanati – torinese classe 1922, ebrea, deportata, sopravvissuta, testimone – da parte del nipote Guido Foa con la direttrice artistica di LiberamenteUnico Barbara Altissimo. L’obiettivo era quello di riportare alla luce una “storia” documentata da chi ha vissuto in prima persona le privazioni, le violenze, le separazioni e le perdite dovute all’esperienza della shoah, per farne monito per il presente e per il futuro. In due anni di lavorazione, le memorie di Elena sono state trasposte nello spettacolo LUCE26692 che ha incluso altre testimonianze di attori contemporanei che, con modalità diverse, hanno vissuto episodi di esclusione ed emarginazione. Sono stati infatti coinvolti gli anziani ospiti del Cottolengo di Torino che hanno partecipato al progetto POLVERE (2011-2015) e i giovani under 25 che hanno partecipato al progetto IN VERDIS (2016-2019), entrambi progetti di lungo corso accompagnati da percorsi di formazione e integrazione dedicati a soggetti deboli.
LUCE26692 diventa quindi trait d’union tra le testimonianze di Elena Recanati e gli altri protagonisti contemporanei di questo contrastato XXI secolo. Il filo rosso della narrazione risulta essere anzitutto una grande storia d’amore che si intreccia con le indelebili vicende storiche. Un amore testimoniato e tramandato in modo così prezioso e vitale, da farne sopravvivere l’eredità e il ricordo.

Dai 14 anni

Sabato 29 gennaio ore 20.45                                                                                             Sala Piccola

Domenica 30 gennaio ore 16:30    

Lunedì 31 gennaio ore 10:00

COSTRUTTORI DI STORIE

La Baracca – Testoni Ragazzi

Regia Enrico Montalbani

Di Fabio Galanti, Enrico Montalbani e Anna Sacchetti

Con Fabio Galanti

Costumi di Tanja Eick

Oggetti scenici di Fabio Galanti

Un uomo racconta una storia. È la storia di un ponte che deve attraversare un grande fiume, un fiume che separa due città nemiche da sempre.
Costruisce questa storia pezzo per pezzo usando un’altra storia, e poi un’altra, e un’altra ancora. Storie piccole e diverse tra loro, che vanno da qui a lì proprio come ponti. E intrecciano parole e immagini e oggetti, uno dopo l’altro.
Dai 3 ai 6 anni

Biglietteria Casa del Teatro di Torino

 CASA del TEATRO RAGAZZI e GIOVANI
Piazzale Grande Torino – 10134 Torino
tel. 389/2064590biglietteria@casateatroragazzi.itwww.casateatroragazzi.it
Orario di biglietteria telefonica: dal martedì alla domenica dalle ore 15.00 alle ore 19.00

BIGLIETTI
Intero € 13

Ridotto € 11 (over 65, abbonati stagione 2019/2020, associazioni e CRAL convenzionati)

Ridotto giovani € 8 (dai 14 ai 25 anni)

Ridotto ragazzi € 7 (under 14)
Ridotto Studenti € 6 (riservato agli allievi della SCUOLA DI TEATRO 2020/2021)

I posti a sedere non sono numerati

ABBONAMENTO SMART
a 4 SPETTACOLI
Intero € 40 – Ridotto € 26 (under 14 anni)

UN GIORNO A TEATRO

(2 spettacoli nella stessa giornata)

Intero € 16 – ridotto € 10

Come arrivare alla Casa del Teatro Ragazzi, Torino


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