Valerio Manni, recensione de Il momento giusto

Una vena di freschezza nel segno del migliore funky soul: questo è Il momento giusto, nuovo lavoro discografico di Valerio Manni, realizzato insieme a Josh Sanfelici (ex Mau Mau e Roy Paci).

Valerio ManniIl cantautore torinese è bravo nel fare tesoro della scuola americana: un’accurata ricerca nei suoni, testi moderni, critici, poetici, ma anche ironici in molti tratti, caratterizzano questo disco ben costruito in ogni sua traccia, ma

Il cantautore torinese è bravo nel fare tesoro della scuola americana: un’accurata ricerca nei suoni, testi moderni, critici, poetici, ma anche ironici in molti tratti, caratterizzano questo disco ben costruito in ogni sua traccia, ma che forse manca un po’ di originalità. Facile infatti trovare riferimenti specifici in molti suoi momenti, ma intendiamoci: Il momento giusto è comunque un buon album e molto ben suonato, dunque che male c’è nel trovare ispirazione nei grandi maestri se poi il risultato è questo? Tanti gli ospiti presenti: da Johnson Righeira a Bobby Soul, Capone & BungtBangt, Amik Guerra, Luca Biggio, Nadya.
Dodici i pezzi che compongono il cd. Si comincia con Voglio andare a Bali: percussioni ricavate da barattoli di marmellata fanno da sfondo ad un testo di denuncia verso il mondo politico.
Marco (e l’insegnante di sostegno) tratta in maniera ironica, con una melodia molto orecchiabile, il delicato mondo di un ragazzo diversamente abile. L’amore è grande protagonista di Strana passione. In Se fossi stato riecheggiano venature latineggianti ed il pezzo è uno dei migliori momenti del disco. Io ti darò ha come ospite la splendida voce di Nadya.
Tanto è lo stesso con Johnson Righeira ha un groove molto accattivante, ma il più bel brano dell’intero lavoro è senza ombra di dubbio È così  che va, vellutata ballad  r’n’b.
Sempre nei guai, con Bobby Soul alla voce, è l’azzeccato primo singolo estratto: funky purissimo, testo ironico e provocante, ritmi coinvolgenti gli ingredienti di una ricetta che fa decisamente centro.
Sto meglio è una nuova composizione del cantante degli anni’60 Gian Pieretti. Mi sto comprando tutto ha come grande protagonista il sax di Luca Biggio. Vedrai vedrai, pezzo arricchito dalla tromba di Amik Guerra,  è l’ideale chiusura per questo bel lavoro.
Sarà il tempo a dire se il funky soul italiano ha trovato il suo nuovo guru, per ora godiamoci questo disco da scoprire con gran piacere traccia dopo traccia.

Punteggio: 6


Alba Cosentino[ratemypost-result][ratemypost]

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