Through the barricades con gli Spandau Ballet

Sul palco del Mandela Forum di Firenze, dopo oltre un ventennio, ho potuto ammirare il gruppo che insieme a pochi altri, ha segnato la mia adolescenza. Sembra ieri quando i fan “duraniani” si contrapponevano ai “seguaci degli Spandau Ballet“.

Spandau BalletErano gli anni in cui, quasi a volere sfogliare una margherita con il tormentone “M’ama o non m’ama”, essere fan significava comprare musica e i dischi si vendevano a milioni. Il pop rock degli Spandau,

Erano gli anni in cui, quasi a volere sfogliare una margherita con il tormentone “M’ama o non m’ama”, essere fan significava comprare musica e i dischi si vendevano a milioni. Il pop rock degli Spandau, che nei mitici anni ’80 ha unito nel loro segno ragazzi di tutto il mondo, è riemerso dall’oblio in cui prematuramente era stato relegato. E’ così al Mandela Forum di Firenze, zeppo come ai vecchi tempi, i fan del gruppo britannico hanno potuto cantare, ancora una volta, l’emozionante “through the barricades” e gridare “Gold” , a chiusura del concerto, in un unico grande coro. Che la serata fosse speciale, si è intuito fin da subito. Appena il quintetto britannico è apparso sul palco allestito in forma semplice ed essenziale, le urla del pubblico che hanno ricordato quelle di oltre vent’anni fa, si sono fatte assordanti. Sul palco c’erano gli Spandau Ballet!  In una notte sola, il tempo è stato cancellato e le note che nessuna radio trasmette più, o quasi, sono riecheggiate nel palazzetto.
Gli Spandau Ballet hanno catalizzato la scena fin dalla prima battuta, nonostante l’acustica del palazzetto lasciasse molto a desiderare. Tony Hadley, in gran forma,  ha  esibito la sua voce calda ed avvolgente che ha fatto innamorare migliaia di ragazzi. Una voce mai doma, una voce anche simpatica quando si è trattato di interloquire con il pubblico. Steve Norman, il più eclettico del gruppo, si è esibito con il suo mitico sax oltre ad accompagnare alcuni brani con le percussioni e la chitarra acustica (Once more) . I fratelli Kemp, Martin al basso e Gary alla chitarra, sono stati sempre al centro della scena, Martin a sinistra del palco e Gary a destra. Nel mezzo Tony. Gary Kemp, l’autore di quasi tutte le canzoni degli Spandau,  si è preso la rivincita sul tempo perduto, così come tutto il gruppo. In “Through the barricades” e “With the Pride” ha dialogato con la voce di Tony Hadley, pizzicando le corde della chitarra acustica.  Infine John Keeble, il meno noto dei cinque, ma non meno valido. Anzi!  La sua batteria ha accompagnato con foga i pezzi più sfrenati del reperentorio Spandau ma allo stesso tempo ha accarezzato, quasi in un sussurro, i pezzi melodici del gruppo britannico.
Il concerto è durato due ore, durante le quali gli Spandau Ballet hanno cantato e suonato 19 brani, compresi i due inediti del loro ultimo album “Once More”. A metà concerto, quando l’atmosfera si era fatta ancora più calda, Tony Hadley si è esibito nella sua toccante “whit the Pride”.  Ed è allora che i volti dei presenti in platea e tribuna, segnati da qualche ruga, sono stati illuminati dalla luce fioca degli accendini e dei più moderni cellulari. Il tempo sembrava essersi fermato ancora, giusto la durata di un brano, anzi due, per poi ripartire con le ritmate sonorità rock. Durante l’esecuzione di “Round and Round”, altro brano degli Spandau molto noto, sullo schermo alle spalle del quintetto accompagnato da una vocalist e da un tastierista, sono apparse le immagini datate del gruppo. Ed è stato proprio questo il momento in cui il pubblico, che si è immedesimato nelle immagini un po’ ingiallite, si è unito in un grande applauso quasi a voler  rendere omaggio e allo stesso incoraggiare chi, questa volta, è andato “through the barricades”, oltre le barricate, quelle che forse precocemente hanno diviso per oltre quattro lustri gli Spandau Ballet.

Cut a Long Story
The freeze
Highly Strung
Only when you leave
I’ll Fly for you
Virgin
Love like Diamond
Once more
Round and Round
Always in the back of my mind
With the Pride
Through the Barricades
Instinction
Communication
LifeLife
Chant n. 1/Paint me down
True
Fight for ourselves
Gold

Punteggio: 10


Anna Bruno Video amatoriale del concerto degli Spandau Ballet a Firenze, 3 marzo 2010$http://www.youtube-nocookie.com/v/TDaWTomD9f4&hl=it_IT

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