Tempi Duri, recensione di “Canzoni Segrete”

Pronta la recensione di FullSong dell’album “Canzoni Segrete” del gruppo Tempi Duri.

Canzoni Segrete copertinaEcco un ritorno degno di nota, di quelli che va sottolineato a dovere. Parliamo dell’unica band che venne prodotta dalla Fado Records, l’etichetta fondata da Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi. Parliamo dei mitici anni

Ecco un ritorno degno di nota, di quelli che va sottolineato a dovere. Parliamo dell’unica band che venne prodotta dalla Fado Records, l’etichetta fondata da Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi. Parliamo dei mitici anni ’80, parliamo di un esordio di ragazzi capitanati da Carlo Facchini, parliamo di un periodo storico in cui la canzone d’autore viveva d’oro e di riconoscimenti. Tra le fila della band anche un acerbo Cristiano De Andrè. Dal primo disco intitolato “Chiamali Tempi Duri” un ungo silenzio che si è spalmato senza interruzioni per oltre 30 anni. Si interrompe oggi, improvvisamente e senza avvisaglie. Eccolo il nuovo disco dei nuovi, ormai adulti e vaccinati, Tempi Duri. Sempre Carlo Facchini alla guida e alla voce ma non più Cristiano, il figlio De Andrè che compare invece con una featuring vocale nel brano “Con le nostre mani”. Eccolo il nuovo lavoro di inediti in studio e si intitola “Canzoni Segrete”. 12 brani più una bonus track. Direi anzi 11 tracce dato che nella tracklist troviamo un “Amici per sempre”, un cameo chitarristico rubato all’improvvisazione di un momento di prove in studio. Un momento che tradisce l’intima amicizia e il calore che fa da collante all’anima di tutte queste nuove canzoni. Il mood fiabesco e popolare, quel certo modo di cantare che tradisce l’influenza del capo tribù che ci manca tantissimo. Ma anche autori contemporanei come un certo Fossati, un certo De Gregori, un certo Branduardi. canzoni d’amore, canzoni di attualità, canzoni di tradizione popolare e dialettale che commuovono fino alle lacrime “Babbu meu”.
Un ritorno che cerca fiducia e riscontri, un ritorno in un momento in cui l’Italia dei cantori e dei poeti non è più quella che hanno lasciato quel giorno. Un disco prezioso da vivere prima ancora che da sentire.

Punteggio: 7

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