Susan Boyle, recensione di I Dreamed a dream

Manca meno di un mese all’arrivo del Natale ed ecco arrivare fresco fresco in tutti i negozi di dischi il primo album di Susan Boyle dal titolo I Dreamed a dream.

I Dreamed a Dream è un disco di cover composto da 11 tracce.Diventata famosa grazie alla trasmissione televisiva Britain’s Got Talent, la Boyle alla sua apparizione sul palcoscenico fu derisa persino dai giudici dello show

Manca meno di un mese all'arrivo del Natale ed ecco arrivare fresco fresco in tutti i negozi di dischi il primo album di Susan Boyle dal titolo I Dreamed a dream.

I Dreamed a Dream è un disco di cover composto da 11 tracce.
Diventata famosa grazie alla trasmissione televisiva Britain’s Got Talent, la Boyle alla sua apparizione sul palcoscenico fu derisa persino dai giudici dello show televisivo inglese. 
Nessuno avrebbe scommesso un euro su quella donna gentile e tenera, ma dall’aspetto un pò goffo e sciatto, ma lei – Susan Boyle – con questo primo lavoro ci regala una voce di cristallo meravigliosa, basti pensare che a solo una settimana dall’uscita del cd è già prima in classifica in molti paesi del mondo. Ma andiamo ad ascoltare la soave voce di Susan Boyle.
Play.
Vellutata e ammaliante è la prima traccia dal titolo Wild Horses, una canzone melodica e delicata, un pezzo che cavalca perfettamente il connubio tra musica e la voce della Boyle.
I brani I Dreamed A Dream e Cry Me A River sono già un esempio di quanto sia magica la voce di questa cantante: sono due canzoni dalla caratteristica vivacità dolce e particolare di un jazz fresco e puro, dove la ritmica ed i suoni di un pianoforte ci immergono in quella calda atmosfera sentimentale che ci fa sognare ad occhi aperti.
La traccia Cry Me A River è intensa, una canzone che fu cantata tanto per ricordare qualche artista famosa anche da Barbra Streisand e dall’icona del jazz Ella Fitzgerald. Che dire? La Boyle non è da meno rispetto alle artiste sopra citate: nella sua interpretazione, lo stile jazz che delinea la bellezza del pezzo attraversa la voce della Boyle per poi cedere il passo ad un tappeto di note blues, accompagnate egregiamente come già detto dalla magnifica e professionale vocalità della cantante.
How Great Thou Art, You’ll See e Daydream Believer, quarto, quinto e sesto pezzo, sono canzoni molto romantiche come in effetti lo è tutto il disco, cantate sempre con uno stile sobrio, pacato, umile, volutamente semplice, ma attenzione mai banale.
Tutti i brani interpretati dalla cantante dalla voce di cristallo sembrano scatti di un’unica fotografia per immortalare tante generazioni e generi musicali passati ma sempre attuali.
Up To The Mountain e Amazing Grace sono tracce che scaldano il cuore per quanto le abbiamo ascoltate negli anni. Up to the Montain è un classico brano blues con un coro gospel eccellente che fa da nuvola soffice alla vocalità eccellente dell’artista in questione; l’organo che accompagna la voce nel pezzo è formidabile. Mentre Amazing Grace è uno dei più famosi inni cristiani protestanti in lingua inglese, cantato anche durante il periodo natalizio, e che abbiamo ascoltato un mucchio di volte in molti film americani.
Who I Was Born To Be, Proud e The End Of The World sono belle sia nello stile armonico che melodico, dei brani che crescono con un sound asciutto e lineare, inutile continuare a ripetersi elogiando nuovamente la vocalità dell’artista.
Chiude I Dreamed a Dream la bellissima e commovente Silent Night una delle più belle canzoni di Natale: in questa canzone la voce della Boyle inzia quasi sussurrando, delicatamente sommessa per poi crescere vertiginosamente perfettamente in simbiosi con tutti gli strumenti che accompagnano il brano.
Stop.
I Dreamed A Dream di Susan Boyle è un ottimo disco. Solo una raccomandazione: ascoltatelo con il cuore.

Punteggio: 9


Alba Cosentino[ratemypost-result][ratemypost]

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