Sting, recensione di Symphonicities

Nuovo e particolare album al titolo Symphonicities per l’artista Sting, un nome che la dice lunga sulle note che andremo ad ascoltare. Il disco è orchestrato dalla Royal Philharmonic Orchestra sotto la direzione del Maestro Steven Mercurio.

StingSin dalla prima traccia dal titolo Next To You si capisce che le tracce di tutto l’intero cd saranno intense ed estremamente originali.Con Englishman In New York e Every Little Thing She Does Is Magic

Sin dalla prima traccia dal titolo Next To You si capisce che le tracce di tutto l’intero cd saranno intense ed estremamente originali.
Con Englishman In New York e Every Little Thing She Does Is Magic i maestosi crescendo orchestrali si fanno largo sulla voce di Sting che regala riascoltando questi pezzi in un’ altra veste sensazioni davvero intense.
Con canzoni come I Hung My Head, You Will Be My Ain True LoveRoxanne l’artista pensa di stupirci, ed infatti ci riesce in pieno: i giri armonici di tutte e tre le canzoni sono ricche di colori, di violini, arpe, pianoforti, viole, insomma di magia.
Ci si rilassa sognanti con When We Dance, The End Of The GameI Burn For You dove a stupire ci pensa anche la potenza contenuta ma fortemente energica degli orchestrali.
Sting ha uno stile che non può essere messo in discussione, tutto questo si tocca con mano nei brani We Work The Black Seam e She’s Too Good For Me; qui si evidenziano esercizi di virtuosismi pianistici davvero incantevoli, bassi soffocati, suoni di tamburi, ma  ciò che colpisce maggiormente è la duttilità dell’artista di tradurre in musica sentimenti, pulsioni e emozioni.
Potremmo concludere tutto qui, basterebbe solo aggiungere che si tratta di un disco in cui brani tutti diversi tra loro vengono da lui rivisitati con arte, ma ancora dobbiamo ascoltare l’ultimo pezzo dal titolo The Pirate’s Bride  dove l’ atmosfera è inizialmente pacata, ma ad un tratto un arpeggio pizzicato viene sovrastato da un sax che prosegue a leggeri passi un pianoforte, che lascia il timone alla sezione archi, e la voce del cantante sale poco alla volta fino al ritornello.
Stop.
Symphonicities per farla breve  è come fare l’amore fra lenzuola di seta , della serie chiudete gli occhi e sognate…

Punteggio: 9

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