Spiral69, recensione di Second Chance

Gli Spiral69 con “Second Chance” ci concedono un nuovo album con forti influenze post-punk, che brilla in qualità e originalità. 

Spiral69Abbiamo scritto ce lo concedono, sì! Perché loro sono stregoni, ammaliano con la loro musica le anime, quelle che sbattono tra il bene e il male, anime che ascoltando le loro canzoni si perdono dentro

Abbiamo scritto ce lo concedono, sì! Perché loro sono stregoni, ammaliano con la loro musica le anime, quelle che sbattono tra il bene e il male, anime che ascoltando le loro canzoni si perdono dentro i dieci pezzi di cui è composto l’album.
Il delirio di onnipotenza della band si fa sentire subito con “Your Halo”, “Liar” e “No Mercy” (feat. Mimosa Campironi). Questi pezzi hanno un denominatore comune: adrenalina pura, energia, creatività, il resto lo svolge l’impennata di chitarra, il basso e la vocalità molto carismatica del cantante.
Il sentiero più bello lo lasciano le tracce “Ritual” che ha fatto da apripista all’intero lavoro e “XXX” dove troviamo una delicatezza e un’aggressività davvero notevole che divide i compiti in due parti grazie alle aggressive accelerazioni di chitarra e batteria nel ritornello.
Con “Goodbye” e “Second Chance” lo stile cambia e si addolcisce come misto di piacere e di dolore.
Il viaggio trasversale tra rapporti sentimentali e interpersonali di questo lavoro continua con “ Colors and Grey” e “The Art Of Losing Ground” dove dopo un interplay tra la batteria, chitarra e voce si arriva ad assaporare musicalmente colpi raffinati e apparentemente calmi per poi irrompere quasi di prepotenza sui brani per dar loro sempre più potenza.
Riccardo Sabetti Enzo Russo e Andrea Freda con “Second Chance” trascinano l’ascoltatore in un vortice ricco di passioni di vario genere, dove tutti i brani si mostrano diretti e senza fronzoli dall’inizio alla fine che inneggiano all’amore quello che va vissuto a ogni costo.
Il pezzo finale, “Nothing”, è anch’esso notevole: dopo la prima parte che salpa quasi sommesso con synth e pianoforte, il brano cambia abito e diventa un brillante legame ritmico.
Se non avete mai ascoltato gli Spiral69 fatelo che ne vale davvero la pena.
“Second Chance” è sbalorditivo.

Punteggio: 7

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