Nevica Noise: psichedelia e suoni circolari

Ripenso ai frattali matematici. Ripenso ai momenti psichedelici di forme distorte e di inaspettati linguaggi extraterrestri. Ripenso allo Stargate che mi porta a spasso nelle dimensioni e nel tempo e poi inevitabilmente allo Sputnik in eterno viaggio circolare attorno al pianeta Terra.

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Ripenso, lo faccio in circolo come fosse un vizio e non mi lascio distrarre altrimenti è questione di istanti perdere l’orientamento…quando poi l’unica vera direzione è tornare al punto di partenza.
Rileggendo queste frasi che di getto ho buttato ascoltando questo nuovo disco di Gianluca Lo Presti direi che calzano a pennello. Il suo progetto tramuta la nomenclatura in Nevica Noise e pubblica oggi “Sputnik”.

Esperienza digitale, tra suoni di batteria vera e rumori elettronici, pattern computerizzati che ruotano in tondo come fossero matrici numeriche che si ripetono. Esattamente come lo Sputnik che ruota sempre lungo la stessa orbita, all’infinito, così questo disco dipana 8 brani che io definirei “esperienze” visionarie ed elettroniche, di getto suonate e costruite su uno scheletro ciclico che si contamina poi di suoni e rumori e del prezioso supporto di Alessandro Gomma Antolini, Massimo Madesi De Simone e Daniele Brusaschetto che si alternano rispettivamente alla batteria, al Moog Noise e alle drum machine.
“Sputnik” è anche un rimando allo scrittore giapponese di Haruki Murakami che scrisse appunto “Sputnik”, romanzo di amanti in perenne rincorsa l’uno dell’altra e senza mai un punto d’arrivo…che questo disco sia, come promette Lo Presti, il primo capito di una trilogia dedita anche al romanziere o che sia un evasione dal suo Punk digitale, resta comunque un lavoro difficile e non ordinario in cui ognuno è infinitamente libero di vedere e sentire ciò che il rumore produce nello scontro incontro con suoni intonati e trasgressioni visionarie.
In rete il video del singolo “Crisalide d’aria”…l’unica suite di 8 minuti che chiude la track list del disco.
Dunque l’ascolto è si consigliano ma tenete lontane tutte le matematiche conosciute e le soluzioni popolaresche di chi, anche armato di computer e moog, cerca sempre un punto d’appiglio per orientarsi su un pianeta conosciuto. Con Nevisa Noise si gira in tondo senza mai poggiare i piedi.


Alba Cosentino

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