Neffa, recensione di Resistenza

Nuovo progetto discografico per Giovanni Pellino in arte Neffa dal titolo “Resistenza“.
Il lavoro è stato anticipato nell’airplay radiofonico dal primo singolo “Sigarette”, pezzo davvero interessante e come sempre originalissimo.

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L’album ci regala un Neffa introspettivo in cui ci parla di lui, della sua vita, delle sue emozioni.
Musiche originali si trovano in tutte e tredici le canzoni condite da ritornelli che colpiscono l’ascoltatore fin da subito.
“Resistenza”, “Colpisci”, “Un piccolo ricordo di Maria” hanno in comune un mix di beat e pop concepiti in maniera perfetta tra loro. “Colpisci” è il secondo singolo che ha dato seguito al successo dell’apripista “Sigarette”.
“Per fortuna che c’è il mare”, “Dubai” (Why, Oh Why?), “Twit” dimostrano appieno quanto l’artista ci sappia fare con le parole, attento alla melodia e alla tecnica è sempre capace di stupire chi lo ascolta.
Convincono anche le tracce: “Occhi chiusi”, “Realtà” e “Lampadine”, dove la musica rintocca precisa ed essenziale, i testi sempre conditi da metafore nascoste sotto mentite spoglie…
Il cd suona caldo, con un cuore rovente con i brani “Catalogo” e “Ma jolie”, pezzi che si adattano alla perfezione ai frenetici beat confezionati con la consueta competenza di un artista poliedrico e polistrumentista come Neffa.
Il disco si conclude con il pezzo “Giorni e giorni”, il sound è più lento, accarezza le note sottoforma di blues, dove si va di spazzole, chitarre e piano, l’ atmosfera è ovattata, in parole povere scivola via con piacere.
“Resistenza” è un disco pienamente riuscito.

Punteggio: 9

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