Marco Mengoni, recensione di Re Matto

Spudoratamente bravo! Questo è quello che emerge di Marco Mengoni ascoltando il disco Re Matto, uscito fresco fresco dopo la sua partecipazione e il suo terzo posto a Sanremo.

L’album, anche se composto da soli sette brani, è uno squisito mix di raffinate sonorità pop, dance e rock. Credimi ancora apre il disco, lo stile è quello funky-rock, ascoltando la voce di Marco ci si

Spudoratamente bravo! Questo è quello che emerge di Marco Mengoni ascoltando il disco Re Matto, uscito fresco fresco dopo la sua partecipazione e il suo terzo posto a Sanremo.

L’album, anche se composto da soli sette brani, è uno squisito mix di raffinate sonorità pop, dance e rock. Credimi ancora apre il disco, lo stile è quello funky-rock, ascoltando la voce di Marco ci si trova di fronte ad un talento puro, una favolosa chitarra elettrica accompagna la voce del cantante, che nel bel mezzo del pezzo si inventa uno stupendo cambio di ritmo che divide come in due la traccia.
Con le successive Questa notte e Stanco (Deeper Inside), Marco Mengoni non fatica affatto a cambiare stile perchè la duttilità della sua voce è davvero eccellente. Le due canzoni  brillano sdolcinate in cui vengono ripercorse melodie e sonorità più morbide.
In un giorno qualunque e Fino a ieri sono pezzi molto equilibrati ed al tempo stesso semplici e originali dove l’interpretazione di Marco Mengoni è superba.
E così siamo arrivati quasi alla fine del percorso con i brani In viaggio verso me e La guerra; anche questi due brani scorrono fluidi e intrisi di una freschezza e scorrevolezza davvero ben suonata e ben cantata. 
Insomma, 7 canzoni per quasi 40 minuti e tanta, tanta classe: questo è Re matto. Godetevelo.

Punteggio: 9


Alba Cosentino

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