Marco Carta, recensione di Il cuore muove

Altro manuale d’amore per il cantante Marco Carta dal titolo Il cuore muove, titolo molto esplicativo e lampante che permette di capire fin da subito quali saranno le tematiche trattate nel disco. 53 sono i minuti delle undici tracce, quasi tutto l’album è intriso di rock, musicalmente è impeccabile.

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Il cuore muove è il primo pezzo dell’album che dona anche il nome all’intero lavoro, il testo come la melodia si mantiene stabile con un sound frizzante ma delicato per poi esplodere nel ritornello.
Si continua con la simpatica canzone titolata Quello che dai, brano che alterna parti rilassate ad altre molto trascinanti; ma sempre all’interno dello stesso contesto: amore.
Come pioggia d’estate, Un motivo per restare e Non è cosi, terza, quarta e quinta traccia, hanno un denominatore comune: sono delle ballate un po’ dolci e un po’ grintose che strizzano l’occhio alle più giovani, perfette per essere il sottofondo di tante serate romantiche.
Dare per amare e Niente più di me sono brani che si delineano comunque molto bene già al primo ascolto, le chitarre sono taglienti e pesanti, ma quando serve riescono ad aggiungere al tutto un briciolo di melodia, che non riesce mai a rendere noiose nessuna delle due song.
La voce roca di Marco Carta – perfetta per questo nuovo disco – si mescola in maniera gradevole ai pezzi Il cuore non dimentica e Il paradiso è qui, dove la sua vocalità si aggiunge ad un basso penetrante che a sua volta cerca di appropriarsi dei passaggi che odorano anche di blues, anche se improvvisamente le melodie cambiano diventando calme e melodiche.
Un basso sornione e una chitarra acustica accompagna ottimamente la decima traccia dal titolo Un libro senza pagine; qui frequenti sono gli stacchi di chitarra e batteria che duellano tra loro con il basso che interviene sempre al momento giusto; il tutto per creare un pathos davvero elevato. Il brano termina con una parte acustica molto rilassante e contornato da assoli di ottima fattura. 
L’album si chiude con la canzone dal titolo Sempre, ” chi ama non perde mai“: inizia così il brano rock di Marco Carta, l’abbinamento strumentale è azzeccato, ancora una volta la musicalità delle parole porta il significato amore – cuore con un gioco strofa-ritornello, un pezzo piuttosto ruspante e gradevole a livello di orecchiabilità.
Tirando le somme del nuovo disco di Marco Carta Il cuore muove il risultato, pur se non innovativo, è buono.

Punteggio: 7

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