Malika Ayane, recensione dell'album Malika Ayane

Come definire un’artista come Malika Ayane? Bravissima, unica, magistrale? Qualsiasi aggettivo sarebbe riduttivo per una cantante come lei.

Malika AyaneIl titolo del disco è Malika Ayane, semplicemente il suo nome e cognome. Play. Iniziamo a scorrere la prima traccia dell’album dal titolo Someday, dove la cura nell’utilizzare il pianoforte e la melodia del violoncello

Il titolo del disco è Malika Ayane, semplicemente il suo nome e cognome.

Play. Iniziamo a scorrere la prima traccia dell’album dal titolo Someday, dove la cura nell’utilizzare il pianoforte e la melodia del violoncello riescono a risaltare le qualità vocali di Malika riempendo ancor più il pezzo di raffinata bellezza.

Mentre nel brano Sospesa si assapora la penna dell’autore Pacifico ed il suo inconfondibile stile dolce ma fruttato come un vino Doc, il pezzo Briciole lascia spazio alle chitarre elettriche che odorano di andamenti quasi rock.

Tra le note, andando avanti, spiccano pezzi in lingua inglese come Feeling Better, un brano di musica in stile dance che si avvicina a sonorità rock impegnate; Blue Bird, dalle sonorità più nu- jazz; Moon dal sapore più moderno, puntellato da venature quasi trip hop.

I brani scorrono senza annoiare mai: Il giardino dei salici e Perfetta, nona e decima traccia, sono pezzi di grande elevatura musicale. L’estro musicale di archi, violini e violoncelli, si cimenta con la modernità in perfetta simbiosi.
 
Soul Waver è l’undicesima traccia: l’esecuzione risulta di grandissimo spessore e l’aspetto compositivo è totalmente libero di spaziare e sorvolare su tanti generi musicali. Stiamo parlando del brano Sospesa in versione inglese.

Fandango e Time Thief, invece, intraprendono un viaggio all’interno della musica svincolati dalla necessità di sottostare alle regole della forma canzone-ritornello.

Ecco, siamo arrivati al pezzo Come Foglie, presentato al Festival di Saneremo e scritto da Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro.
Qui la voce di Malika è inquieta e sensuale, dolce ed elegante, in perfetto equilibrio con la musica che viene curata nei minimi particolari.

Over the Rainbow, quindicesima traccia, chiude il disco; è una canzone scritta da Harold Arlen ed è stata cantata da Judy Garland per il film Il mago di Oz del lontano 1939. Il titolo significa letteralmente Oltre l’arcobaleno e i colori cantati dalla Ayane in effetti ci sono tutti.

Non si può non rimanere colpiti da questo capolavoro che porta il nome di Malika Ayane.
Consigliato a tutti coloro che amano le emozioni vere.

Punteggio: 8

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