Jovanotti, recensione di Ora

Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, con il suo ultimo lavoro dal titolo Ora canta il suo inno alla vita. Quello che ha sempre stupito, di questo magnifico cantautore maturato in maniera eccellente durante la sua carriera artistica, è la capacità di far riflettere ed emozionare anche chi al giorno d’oggi non si emoziona più.

Album Ora di JovanottiIl disco Ora di Jovanotti è composto da 25 tracce nella versione Delux, che diventano 15 nella versione Basic, nelle quali si fa sentire molto l’influenza che hanno avuto su di lui i tantissimi viaggi

Il disco Ora di Jovanotti è composto da 25 tracce nella versione Delux, che diventano 15 nella versione Basic, nelle quali si fa sentire molto l’influenza che hanno avuto su di lui i tantissimi viaggi fatti in giro per il mondo.
Una miscela esplosiva di elettronica si evince già dalla prima traccia dal titolo Megamix, canzone dal ritmo incalzante.
Tutto l’amore che ho è il secondo brano dell’album che tra l’altro ha fatto da antipasto al disco; qui c’è un perfetto equilibrio fra gli ingredienti testo e musica dosati sapientemente.
Energia ed originalità in pieno stile Jovanottiano sono le tracce …Le tasche piene di sassi e Amami; la prima, tenera, dolce, poetica con un pianoforte che accompagna la voce dell’artista fino alla fine del pezzo, l’altra invece frizzante come la personalità di Jovanotti.
Come una pellicola che si riavvolge su se stessa, il cd scorre ancora canzoni come Il più grande spettacolo dopo il big bang (pezzo magistrale in ogni sua singola nota), La bella vita (la belle vie) o Battiti di ali di farfalla tanto per citarne alcuni, qui l’artista naviga con agio tra i generi più disparati: disco, pop, ballate, rap, world music, funk, melodie latine, electro pop. E’ questo Ora di Jovanotti, uno spaziare divinamente nel cosmo della musica.
La dovizia di particolari con cui cura gli arrangiamenti di canzoni come L’elemento umano, La notte dei desideri e Un’illusione è paurosamente dettagliata; lui è un eccellente paroliere, un cantautore che nei suoi brani ha sempre affrontato temi leggeri e pesanti, divertenti ma anche esistenziali, ma non togliendo mai il sorriso sulle labbra di chi lo ascolta.
Canzoni come Spingo il tempo al massimo, …Kebrillah, o Dabadabadance ti costringono a muoverti dalla sedia, brani sulla scia di una Technodisco che ti dà energia pura.
Ogni singola canzone pone le premesse accettate dal canone: “brevità, immediatezza, melodicità”. Ma le intacca dall’interno, cerebralmente, invadendo ogni neurone di cui siamo intrisi; ecco che allora la brevità non impedisce di essere originali e fantasiosi. Ecco che l’immediatezza non impedisce lo svilupparsi di una enorme complessità compositiva.
Costante del disco, oltre alla sua qualità musicale praticamente eccelsa, è il riconoscere il Jovanotti che ci vuole fare assaporare il suo modo scanzonato, allegro e bislacco dei fatidici anni 80, con quello di oggi più poetico e più sapiente.
Da non dimenticare che questo è un cd nato in un momento difficile per l’artista, che un paio di mesi fa ha perso la madre, un Lorenzo che scriveva canzoni gioiose, con la voglia di far ballare, ma con tanta amarezza dentro, ma si sa, fatica e dolore alla fine cedono sempre il passo a chi ama la vita e ne è grato, perché tutto è dentro di noi e dentro di noi si trasforma, e se come si narra, l’arte ha come finalità la bellezza. Ora di Jovanotti ne è la prova concreta.

Punteggio: 9

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