Giusy Ferreri: recensione dell'album Gaetana

Eccoci qua: dopo tantissime news sulla cantante rivelazione dell’anno Giusy Ferreri, iniziamo ad ascoltare tutte le tracce del suo primo esordio discografico dal titolo Gaetana.
Incuriosita da questo fenomeno mediatico fin dall’inizio di X Factor, non vedevo l’ora di assaporarmi questo disco.

Gaetana di Giusy FerreriGaetana di Giusy Ferreri

La prima cosa che ho pensato durante l’uscita contemporanea di Gaetana con Primavera in Anticipo di Laura Pausini è stato: “che brave ragazze: due album dedicati alle nonne”.
Eh sì, Giusy Ferreri ha dedicato il nome dell’album alla nonna Gaetana, mentre Laura Pausini ha dedicato il singolo del suo ultimo disco Invece No alla nonna defunta. Che strana coincidenza…

Inseriamo nuovamente Gaetana nel lettore e cerchiamo di essere obiettivi, senza lasciarci travolgere solo dal fatto che Giusy Ferreri è amata da tutti.
Preciso che di questa cantante rivelazione ne ho ampiamente seguito la nascita e, come ben sappiamo tutti, il successo improvviso.
Gaetana, che ho già ampiamente ascoltato un’infinità di volte, per farla breve è un po’ lagnoso.

Oltre all’amatissima Novembre e Non Ti Scordar Mai di Me, tormentoni di lusso, il resto delle tracce del disco lasciano molto a desiderare.
Forse mi aspettavo un album più ironico, meno malinconico, più esaltante per le doti vocali speciali che possiede Giusy Ferreri.

A salvare il cd a mio modesto parere è solo il timbro particolare e innovativo della cantante.

Partiamo dal principio, cioè dalla prima traccia dal titolo L’Amore e Basta, dove la voce di Tiziano Ferro entra ed esce fuoricampo; il pezzo è una piacevole ballatona pop con un bel ritornellone orecchiabile ma niente di più.

Stai Fermo Li, terza traccia del cd, è un pezzo pieno di ottimi spunti ma che non riesce a decollare, l’andamento è monotono e l’arrangiamento privo di sguizzi.

Il punto forte del disco è solo ed esclusivamente la voce che la Ferreri  padroneggia con naturalezza, come un buon musicista sa fare con il proprio strumento.

Pensieri, In Assenza, Il Sapore di un Altro No, Piove, sedano un po’ le nevrosi musicali destrutturate dell’intero album, perché almeno in questi brani le forze armoniche ci sono tutte.

Nel brano Passione Positiva la struttura musicale è come se ascoltassimo Xdono di Tiziano Ferro: un cocktail di Pop e scintille di Hip Hop decisamente di livello medio-basso per testo e musica.

Lodevole invece il pezzo Il Party della stessa Giusy Ferreri, che pecca ma stavolta in maniera positiva di personalità, buona interpretazione e classe.

Passando al discorso autorato, Casalino, Ferro, Perry, Cammariere sono forse troppe personalità in questo disco: tutti diversi tra loro, profumano di miscugli davvero incompatibili.

Come già asserito prima, se questo cd non l’avesse cantato la Ferreri sicuramente nessuno avrebbe tessuto le sue lodi come molti scrivono o decantano per entrare nelle grazie di un’intervista o dei fans della coppia Ferro-Ferreri.

C’è poco altro da dire, non me ne vogliano i fans e la stessa Giusy Ferreri compresi gli autori,  ma preferisco andare controcorrente che asserire che è un ottimo lavoro solo perché Giusy Ferreri è la rivelazione dell’anno!

Etichetta: Sony BMG

Punteggio: 6

Alba Cosentino

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