Gianna Nannini, recensione di Hitalia

Hitalia è il nuovo lavoro di Gianna Nannini che regala in chiave rock 17 brani d’autore che hanno fatto la storia della musica italiana.
Con l’artista va in scena il novecento, e come dichiara la cantante sul suo sito ufficiale: guardo indietro per andare avanti.

Hitalia di Gianna NanniniCome sempre Gianna Nannini punta tutto sull’energia e sul sapere graffiare con le sue corde vocali le orecchie dell’ascoltatore.Prima di far partire il disco, doveroso dire che il lavoro è stato impreziosito da ospiti davvero

Come sempre Gianna Nannini punta tutto sull’energia e sul sapere graffiare con le sue corde vocali le orecchie dell’ascoltatore.
Prima di far partire il disco, doveroso dire che il lavoro è stato impreziosito da ospiti davvero eccellenti come Vasco Rossi, Massimo Ranieri e Gino Paoli, tutto questo con la super visione dell’amico e produttore della Nannini Wil Malone. 
L’album inizia con “Dio è morto” dei Nomadi e scritta da Francesco Guccini, per poi passare al pezzo “L’immensità” di Don Backy; brani eseguiti e riarrangiati in maniera speciale con protagoniste chitarre elettriche a tutto rock.
“Lontano dagli occhi” di Sergio Endrigo è stato il singolo che ha fatto da apripista a questo disco; Ma di Sergio Endrigo la rocker italiana interpreta anche la canzone “Io che amo solo te”.
Decisamente Hitalia è un prodotto ben confezionato, variegato negli stili e revised in chiave molto moderna, questo è anche il caso della canzone “Mamma” di Beniamino Gigli,  un pezzo bellissimo e intenso del 1940.
Ottima anche l’interpretazione del brano “Dedicato” di Loredana Bertè scritto da Ivano Fossati.
Duetti raffinati per Gianna Nannini con Gino Paoli e la sua “Il cielo in una stanza”, “O sole mio” con Massimo Ranieri,  e “C’è chi dice no” di Vasco Rossi, duetti decisamente carichi di pura energia e sinergia…
Dunque superbo lavoro in fase di arrangiamento anche per i brani:” La canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè, “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli, “Un’avventura”  di Lucio Battisti, Il mondo” di Jimmy Fontana, “Caruso” del grande Lucio Dalla, “Pugni chiusi” dei Ribelli e dulcis in fundo non poteva mancare per chiudere questa antologia canora (nel blu dipinto di blu) “Volare” di Domenico Modugno.
Nella special edition di Hitalia digitale troverete anche “Bella senz’anima”  di Riccardo Cocciante.
Hitalia della tigre di Siena è uno scrigno sonoro dove dimorano tante emozioni, nelle quali diversi tipi di ascoltatori potranno cullarsi, canzoni che vivono così di un’anima nuova, vestite sempre da quell’abito aggressivo ma pur sempre melodico che solo Gianna Nannini possiede.

Punteggio: 8


Alba Cosentino[ratemypost-result][ratemypost]

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