Filippo Andreani, recensione di La storia sbagliata

Il cantautorato italiano trova nuova linfa nel nuovo concept album di Filippo Andreani, “La storia sbagliata“. È riduttivo definire “disco” questa che è invece una vera e propria opera pop per voce e chitarre scritta, musicata e cantata da Andreani stesso.

Filippo AndreaniIn realtà ci troviamo di fronte ad un libro cd, coraggioso tentativo di narrare le vicende della resistenza, per la precisione quelle di Luigi Canali, personaggio cardine di un importante spaccato storico del comasco, che

In realtà ci troviamo di fronte ad un libro cd, coraggioso tentativo di narrare le vicende della resistenza, per la precisione quelle di Luigi Canali, personaggio cardine di un importante spaccato storico del comasco, che fu tra i primi organizzatori delle bande resistenti sui monti lariani. Sulla sua strada incontra Giuseppina Tuissi, nome di battaglia “Gianna” e ne nasce così una storia complessa definita al meglio nel sottotitolo del cd  come “Un caso d’amore, di piombo e di morte“.  
Forte in questo lavoro è l’ingombrante ombra del migliore De Andrè e dei Gang, storica band del folk rock italiano,  ma questo rappresenta tutt’altro che una pecca: è invece un rinverdire la migliore tradizione del genere.
Gli episodi che più caratterizzano la straordinaria bellezza di questo disco sono il brano d’apertura “Per amore di un sogno“,”L’annuncio” e “A te che dormi“: quest’ultima si candida già ad entrare fra le più delicate e struggenti ballate degli ultimi anni, una vera meraviglia. 
Splendide anche “Buonanotte luce” , “La sentenza” e “Il testamento di Neri“.
Ma “La storia sbagliata” è un album da ascoltare tutto di seguito, senza sceglierne un episodio rispetto ad un altro: si deve scorrere da una traccia all’altra tutto di un fiato, cercando di carpirne ogni singolo momento perché siamo di fronte ad un gioiello di rara intensità.
Chiudendo gli occhi appare incredibile quanto a tratti in alcuni frangenti Andreani ricordi veramente il cantato e la poesia mai eguagliata del grande maestro De Andrè. 
Da segnalare anche l’elegante confezione a forma di libro che contiene i testi con tanto di note esplicative e la suggestiva prefazione di Marino Severini.
La storia sbagliata” non mancherà di colpire anche i critici più esigenti, potrà forse apparire un disco non facile per il grande pubblico, ma sicuramente si candida a pieno merito ad entrare nella ristretta cerchia di quelle uscite discografiche che rimangono nel tempo.

Punteggio: 8

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