Emma Marrone, recensione di Schiena

Si intitola semplicemente “Schiena” il nuovo album di Emma Marrone, un disco dolce e romantico, ma anche sensuale e malinconico.

SchienaSappiamo bene che a volte il talento per alcuni cantanti è inesistente, ma le mani e i suoni esplosivi di certi produttori fan si che un brutto disco diventi magnifico. Questo lavoro di Emma invece

Sappiamo bene che a volte il talento per alcuni cantanti è inesistente, ma le mani e i suoni esplosivi di certi produttori fan si che un brutto disco diventi magnifico. Questo lavoro di Emma invece non ha bisogno di nulla, di niente, e di nessuno, solo della sua gran voce.
Il cd è strutturato in undici pezzi, per quasi un’ora di ottima musica italiana.
L’album è stato costruito con la massima cura, i pezzi sono tutti sinceri e pieni e ci svelano Emma Marrone che lascia alla musica il compito di raccontare tutto di se, anche a volte i suoi silenzi…
“Amami” apre l’album, scritto dalla cantante, dove numerose sono le tonalità timbriche che usa per coinvolgere l’ascoltatore.
Diciamolo subito, i pezzi del disco potrebbero piacere come non, ma la passione che ci mette Emma nel cantare fa sembrare anche dei testi che potrebbero essere scontati frasi nuovissime… 
Anche il brano “In ogni Angolo di me” è stato scritto da Emma e da Alessandro Raina e Dario Faini, ma le collaborazioni non finiscono qui: troviamo Fabrizio Moro, Nesli, Niccolò Bolchi, Daniele Magro(ex concorrente di X Factor) e tanti altri.
Ma andiamo avanti, “La mia felicità” è un pezzo che unisce atmosfere pop e rock contemporaneamente; carino il testo, malinconico quanto basta.
“Dimentico tutto” e “Ma che vita fai” sono pezzi che scivolano su sonorità davvero raffinate, per poi lasciare il posto alla quinta traccia “Trattengo il fiato” ballata lenta e a tratti quasi sofferta.
Brilla come il sole il brano “1, 2, 3”, pezzo leggermente sporcato da un tango gradevolissimo, un sound in stile popolare sensuale e frizzante al tempo stesso.
“L’amore non mi basta” e “Se rinasci” hanno in comune la vestibilità della musica con la formula strofa/cantata lenta, più ritornello urlato/veloce, in sostanza molto ma molto belle.
Ci avviciniamo alla fine con il brano “Chimera”, qui tanta roba per l’artista, acuti a gogò, dove la potenza vocale e la grinta della cantante si evince in maniera netta e decisa.
“Schiena” chiude il disco”, questo è un pezzo con parecchia melodia: c’è complessità tecnica, c’è passione, c’è gusto, ma  anche tanta tanta delicatezza.
Il disco è terminato, documentando a tratti un sapore dolceamaro, dove gli arrangiamenti non sono stati mai in nessuna traccia invadenti, anzi accompagnavano delicatamente l’artista in questa specie di diario di bordo sentimentale.
Che dire ancora? con “Schiena” Emma Marrone ci ha conquistati.

Punteggio: 9

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