Diego Esposito: l’esordio come aria leggera

Si intitola “…È più comodo se dormi da me” il primo disco del cantautore toscano Diego Esposito.

DIEGO ESPOSITODIEGO ESPOSITO

E dal titolo che ha scelto per questa semplice review volevo far ben capire quanta preziosa semplicità vi fosse dentro ciascuna delle 9 tracce inedite che il nostro ci regala.
Un disco che dalla faccia di copertina si mostra autunnale ed intimo ed in realtà i sapori che ne vengono fuori sono esattamente in linea con tutto questo…un pop leggerissimo, quasi vellutato, dai suoni spesso acustici, accomodanti e mai spigolosi. In qualche modo ci ricorda la scrittura di Zibba che ho conosciuto in “Come i suoni dei passi sulla neve” o forse è semplicemente un pensiero che faccio condizionato dal fatto che è proprio il cantautore ligure ad aver guidato la produzione artistica di questo lavoro. Eppure sono forti certi particolari, dal come una certa scrittura intima venga appoggiata sulle melodie, agli arrangiamenti che fanno vere e proprie stese di colori a matita e così via…tutto sembra combaciare come se l’avessimo ascoltato da tempo…belli i segreti silenziosi di “Mare”…profondo il suggestivo incedere di “Chi festeggia” che anche quando si affida ad un registro più dinamico mantiene sempre quel certo piglio intimo assolutamente non trascurabile.
Attingendo forse alla tradizione più moderna di quella che è la bella canzone d’autore italiana, risalendo in “ ntichità” fin dentro le ossa di un Fossati dei “Treni a vapore” arrivando proprio ai vari Zibba degli anni ’00, eccoci di fronte ad un esordio sicuramente ricco di efficacia e di maturità, che non cerca la rivoluzione in alcuna misura ma sa farsi grande con la semplicità…e lo ripetiamo ancora, tante volte non fosse chiaro per chi dalla musica cerca la trasgressione degli effetti sfacciati e delle distorsioni maleducate.
Tengo in ultimo l’invito ad ascoltare i testi: e qui la conquista per quanto mi riguarda è totale perché adoro senza mezzi termini chi sa giocare tra leggerezza ed ironia, lanciando messaggi impegnativi attraverso metafore e andamenti assolutamente quotidiani.

 

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