Dario Antonetti : recensione de L’Estetica del Cane

L’Estetica del Cane. E’questo il titolo del nuovo album di Dario Antonetti, reduce come noi dal Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza.

L'Estetica del CaneRecensire questo lavoro è un piacere per noi, perché Dario Antonetti è da molti anni – come egli stesso si descrive – un “ricercatore di spirito e materia”. E questo cd è il linguaggio che ha

Recensire questo lavoro è un piacere per noi, perché Dario Antonetti è da molti anni – come egli stesso si descrive – un “ricercatore di spirito e materia”.

E questo cd è il linguaggio che ha scelto per decifrare le forze occulte dell’essere umano in tutte le sue sfaccettature.

Ascoltiamo le 13 tracce: si parte con il pezzo che dà il titolo all’album L’Estetica del Cane, dove Antonetti ci rimanda nelle atmosfere lontane del tempo e dello spazio, con un testo etereo, costruito per essere cantato in modo semplice ,ma al contempo riflessivo, il tutto condito dalla sua capacità di toccare note alte e basse con la stessa intensità.

L’Artista Indipendente e Canzone D’Amore per una Testa di Cazzo, esattamente seconda e terza traccia del disco, hanno in comune un sound incantevole, a tratti psichedelico, dove i testi sono un geniale pastiche di originalità, filosofia, coscienza, con un linguaggio che strizza l’occhio ad una musica rock gradevole, che non stanca e che per certi versi sembra uscito dalla settimana enigmistica.

Se tu Fossi una di Quelle, Neanche un Elefante, Ho smesso la Distro, è un mix raffinato e giocoso, dove, come cita il testo del brano Neanche un Elefantenon si trova più un falegname neanche a pagarlo tanto” , con un tessuto musicale che si adatta magnificamente al testo, una potenza sonora di fatto giocata su pochi arrangiamenti ma gradevoli per le orecchie di chi sta ascoltando il disco.

Chiocciolina, Miliardi di Miliardi di Miliardi  di Miliardi di Stelle, Canto del Gioiello della Via di Mezzo, Meditazione, La Terra insegue il Sole e per finire Risveglio, hanno un’ossatura dettata dalla batteria  e una ritmica molto particolare, in cui accellerature improvvise si alternano a parti più lente, in cui spiccano i suoni ovattati dei pad che caratterizzano il tutto.

La durata totale del disco è di quasi un’ora, tutta all’insegna della buona musica con 13 tracce anticonvenzionali e libere da schemi formali.

L’Estetica del Cane di Dario Antonetti è un disco vulcanico che farà ancora parlare di sè.

   

 

Punteggio: 7


Alba Cosentino

Clicca su una stella per votare!

Voto medio / 5. Voti:

Se vuoi rimanere aggiornato su Dario Antonetti : recensione de L’Estetica del Cane iscriviti alla nostra newsletter settimanale