X Factor 11: le pagelle degli inediti

Nel corso del quinto live di X Factor sono stati presentati gli inediti dei concorrenti. Curiosi di scoprire le nostre pagelle?

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Una delle grandi novità dell’11a edizione di X Factor è la presentazione degli inediti al quinto live, in netto anticipo rispetto agli anni precedenti. Una scelta che non possiamo che condividere, considerando com’è sempre andata: prima gli unici ad avere una vera chance di emergere erano i finalisti (e spesso non ce la facevano manco loro), gli altri finivano nel calderone del dimenticatoio (o nei dintorni). Ora invece sono ben otto i concorrenti ad aver potuto iniziare ufficialmente la loro carriera discografica lanciando il proprio inedito in diretta tv. A loro si aggiunge, a sorpresa, Camille Cabaltera (eliminata la scorsa settimana): il suo pezzo Worth It (presentato anche alle Audition) era infatti troppo forte per rimanere in un cassetto.
Noi di Fullsong abbiamo ovviamente ascoltato i brani durante la quinta puntata (alla fine della quale, purtroppo, è stato eliminato Gabriele Esposito) e poi, per avere le idee ancora più chiare, l’abbiamo rifatto su Spotify. Ora quindi siamo pronti per redigere le nostre pagelle.

“Chosen” dei Maneskin: 10. Un bel pezzo che mischia tutti i generi che da sempre influenzano la band romana, dal rock al funk, aggiungendoci un ingrediente segreto ovvero il loro personalissimo stile. Nonostante siano giovanissimi i Maneskin viaggiano su altissimi livelli, quello delle grandi rock star internazionali. Se non vincessero loro X Factor 11 ci sarebbe da incatenarsi davanti ai cancelli di Sky.

“Rumore” dei Ros: 9. Un vero e proprio manifesto per il power trio toscano, che dimostra al pubblico nazional-popolare tutto sole-cuore-amore che il punk italiano è vivo e vegeto. Il pezzo è talmente orecchiabile che al secondo ascolto lo si canticchia già. Una curiosità: a curare la produzione è stato Tommy Colliva, storico collaboratore dei Muse e vincitore di un Grammy.

“Limits” di Gabriele Esposito: 8. Un bell’esempio di pop-funk dal sapore internazionale, che entra subito in circolo. Da sottolineare il fatto che l’ha scritto lui, a soli 18 anni! Sarà anche stato eliminato (ingiustamente), ma per lui c’è un futuro da teen-idol.

“Worth It” di Camille Cabaltera: 8. A proposito di eliminati ingiustamente, ma con la stoffa da pop-star c’è da dire che il singolo di Camille è talmente bello che potrebbe benissimo essere confuso con uno di Rihanna. Non a caso pare che sia già uno dei titoli più scaricati su iTunes.

“The Story” di Samuel Storm: 7,5. Un testo che parla di dolori e difficoltà, un sound che viaggia su tappeti soul e una voce calda, tremendamente avvolgente. Bravo Samuel, questo è il momento del suo riscatto!

“The Name Of Love” di Lorenzo Licitra: 7,5. Un discreto pezzo pop, interpretato con grande classe. Ci si aspettava magari altro da lui (date le importanti dote canore), però questo singolo può davvero arrivare e piacere a tutti.

“L’amore è” di Enrico Nigiotti: 7. Canzone calda, d’atmosfera e che richiama il miglior songwriting. Piacerà agli animi romantici, ma non solo. L’ascolteremo a lungo.

“Lascia che sia” di Andrea Radice: 6,5. Non male come canzone, ma non ci ha stupito con effetti speciali e da lui ci si aspettava di più.

“Le parole che non dico mai” di Rita Bellanza: 5,5. Allora, il pezzo scritto da Levante è intimo, emozionante, davvero bello. Il problema rimane sempre Rita, che ha fatto il suo compitino senza metterci l’anima. Ma dov’è finita quella che mostrava alle Audition? È svanita appena ha visto gli articoli che, ad inizio dei live, la dava come possibile vincitrice? Guai vedere degli allori e posarsi sopra con troppa fretta, si rischia di cadere.

Laura Frigerio

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