Thomas si racconta dopo Amici: «È stata una bella palestra. Ho sempre sentito l’affetto del pubblico»

È stato il più giovane talento di Amici 16 e, fin dal suo ingresso, Thomas ha dimostrato stoffa da vendere. Un po’ Justin Bieber, un po’ Bruno Mars – che non a caso sono fra i suoi miti – e un po’ anche il nostro Alex Baroni, il diciassettenne vicentino si è imposto all’attenzione di giudici, prof e pubblico per la sua dedizione e per la sua voce malleabile.

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Una passione coltivata già da bambino, la musica si è fatta strada fino a diventare una parte sempre più importante delle giornate di Thomas, divise tra scuola, lezioni di musica e sessioni di danza. Ora, venerdì 19 maggio, il percorso compiuto nel talent e fuori di esso si concretizza nell’EP “Oggi più che mai” (Warner Music), sette canzoni di cui cinque inedite. L’album è stato anticipato in radio e digitale dal singolo Normalità, che porta la firma di Thomas con Vittorio e Anthony Conte mentre la produzione è di Stash dei The Kolors e Alex Tricarichi.
Il frontman dei The Kolors – concorrenti ad Amici solo un anno fa e già al secondo disco – ha prodotto anche altre tre canzoni dell’album del giovane vicentino oltre al primo estratto (Why, Oggi più che mai e Persone come te).

Chiudono “Oggi più che mai” le cover Fast Car di Tracy Chapman e Hai delle isole negli occhi di Tiziano Ferro. Abbiamo chiesto a Thomas le impressioni sulla sua esperienza televisiva e come sta vivendo questo momento della propria vita oltre che carriera. Ecco l’intervista.

Partiamo dall’inizio: come sei arrivato ad Amici?
Studio danza e canto parallelamente da quando ho otto anni per coltivare la mia passione e i miei genitori mi hanno sempre accompagnato, sia alle elezioni sia ai primi conoscersi. Proprio la scorsa estate ho partecipato al Festival Show e, appena tornato dalla finale di settembre, mi ha chiamato la redazione di Amici senza che mi fossi iscritto al programma, forse ero stato segnalato. Lo ricordo ancora, era un giovedì! Il lunedì successivo ho fatto il provino, sono passato ai casting e da lì è iniziato tutto il mio percorso nella scuola.

E sei soddisfatto del tuo percorso all’interno del talent?
Sono molto felice della crescita artistica e personale che ho vissuto all’interno della scuola di Amici, anzi ne sono davvero soddisfatto. Sono andato rispondendo a una mia passione e ovviamente speravo di andare bene, ma all’inizio non mi aspettavo di avere tutto il successo che poi è arrivato.

C’è stato un consiglio particolarmente prezioso che ti è stato dato durante quest’esperienza televisiva?
Probabilmente è anche il più generico: quello di ascoltare tanta musica. A darmi questo consiglio è stato principalmente Boosta, con cui ne ho parlato spesso, ma anche Morgan ed Emma mi hanno sempre incitato a esplorare il magico mondo della musica.

E quale critica, invece, ti ha ferito di più?
Probabilmente quella che mi ha fatto più male è arrivata nell’ultima puntata, quando mi è stato detto che nel pezzo che avevo portato – Celebration – ero stato impreciso ritmicamente e che l’adrenalina del ballo aveva sovrastato il canto. Ecco, quello mi ha fatto male perché ho sempre lavorato tantissimo sul ritmo, ne sono proprio un fanatico, e quindi sentirmi dire che il canto ci aveva rimesso a causa del ballo mi ha fatto rimanere male. Il rischio di cantare e danzare insieme è sempre quello di non trovare l’equilibrio giusto e per questo motivo ci ho sempre lavorato tanto; forse in quel pezzo mi sono fatto prendere dal ballo, ma è andata così.

Tra le star, italiane e internazionali, con cui hai duettato o che hai avuto modo di conoscere durante Amici chi ti ha colpito di più?
Sono stato felice di duettare con i Clean Bandit e poi è stato un onore cantare con Fiorella Mannoia, anche se è un’artista un po’ al di fuori del mio indirizzo musicale, ma proprio per questo è stato un bell’esperimento su me stesso. Ho lavorato con un tipo di energia e con un’intenzione differente. È stato bello.

E quali sono gli artisti che ami ascoltare?
Beh, il mio idolo è Michael Jackson, ma mi ispiro anche a Steve Wonder, Lionel Richie, Jamiroquai, Bruno Mars e Justin Bieber. In più, durante Amici ho ampliato molto i miei ascolti, spaziando per cercare di esplorare il più possibile; ho scoperto, per esempio, che mi piace l’hard rock, anche se non è esattamente il genere che canterei io.

Sei uscito da poco da un percorso durato mesi: come stai affrontando la popolarità che inevitabilmente ti mette oggi sotto i riflettori?
L’affetto del pubblico è sempre stato importante perché anche durante il programma abbiamo sempre sentito il sostegno da parte di chi ci seguiva. Il pubblico di Amici è veramente molto caldo e questo è servito per farmi sentire un’energia che ho cercato di restituire col canto; l’importante è che ci sia sempre questo scambio di vibrazioni. Ora con gli incontri instore si rafforza questo legame.

E sei già riuscito a tornare a casa dopo Amici?
Relativamente, nel senso che sono tornato a casa il giorno dopo l’eliminazione e c’erano una ventina di persone tra parenti e amici stretti, quelli di sempre. I miei genitori avevano organizzato una festicciola per me ma, tipo dieci minuti dopo essere arrivato, sono dovuto ripartire subito per registrare l’EP. È stato bello comunque (sorride, ndr)!

Sempre di scuola si tratta, ma non di Amici: come va con gli studi?
Questo sarebbe stato il mio terzo anno di liceo musicale ma ovviamente non ho potuto frequentare essendo ad Amici; stiamo vedendo come gestire il capitolo scuola anche perché si stanno muovendo un po’ di cose. Penso comunque che riprenderò gli studi, adesso vediamo bene come…

Impossibile non chiederti del rapporto con Morgan: che cosa puoi dirci?
Eh, ci sono state un po’ di tensioni, ma io devo dire che personalmente mi sono trovato molto bene a lavorare con lui: ha condiviso tantissimo con noi, la sua cultura e soprattutto la sua passione per la musica. Ci ha portato i suoi libri, mi aveva anche lasciato per un po’ la sua chitarra! Ci ha dato davvero tanto e secondo me aveva ancora tante cose da dare; ecco, l’ideale sarebbe stato poter collaborare con lui ed Emma. Entrambi potevano darci tante cose ed erano cose diverse, sarebbe stato veramente interessante!

Con la finale alle porte, per chi fai il tifo ora?
Se devo sceglierne uno, dico Sebastian. È la persona con cui ho legato di più nella scuola, è umanamente meraviglioso, puro, e poi sul palco è un artista che ti incanta e stupisce ogni volta. È un talento puro.

Ora, che cosa ti aspetti e che cosa speri per il tuo futuro?
La prima cosa che vorrei realizzare adesso sarebbe fare di questa passione il mio lavoro, è la mia ambizione più grande. Ora, si sono presentate delle opportunità grazie ad Amici e spero di saperle sfruttare al meglio.

A partire dal 19 maggio, in occasione della pubblicazione dell’album “Oggi più che mai”, Thomas incontra i fan e firma le copie del disco durante un intenso instore tour. Ecco tutti gli appuntamenti:
19 maggio – Bassano del Grappa (VI), Centro Commerciale “Il Grifone” – h. 16.30
20 maggio – Roma, Discoteca Laziale, Via Giovanni Giolitti 263 – h. 15.00
21 maggio – Milano, Mondadori Piazza Duomo 1 – h.15.00
22 maggio – Catania, Mediaworld cc “Porte di Catania”, S.S. 192 del Gelso Bianco – h. 17.00
23 maggio – Torino, Mediaworld cc “Lingotto”, Via Nizza 262 – h. 17.00
24 maggio – Stezzano (BG), Mediaworld cc “Le Due Torri” – h. 17.00
25 maggio – Brescia, Mondadori cc “Freccia Rossa” – h.15.00
26 maggio – Napoli, Feltrinelli Stazione Centrale, Piazza Garibaldi – h. 15.00
27 maggio – Salerno, Feltrinelli Corso Vittorio Emanuele 230 – h. 15.00
28 maggio – Bari, Feltrinelli, Via Melo 119 – h. 15.00
29 maggio – Palermo, Mondadori, Via Ruggiero Settimo, 18- h.15.00
30 maggio – Bologna, Mondadori, Via M. D’Azeglio, 34/A – h.15.00
31 maggio – Rimini, Mediaworld cc “Romagna Shopping Valley”, Savignano sul Rubicone- h. 17.00
1 giugno – Firenze, Galleria del Disco, Sottopassaggio Stazione, Piazza della Stazione, 14, – h. 15.00

Paola Maria Farina per FullSong


Redazione FullSong

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