The Voice of Italy: questione di scelte, a volte avariate

L’ultima possibilità per convincere i coach, ed entrare a far parte di The Voice of Italy si è conclusa questa sera.

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Come al solito Federico Russo ha presentato i 4 giudici di questa edizione: Raffaella Carrà, Dolcenera, Emis Killa e Max Pezzali, dopo la messa in onda di una clip riepilogativa dei vari artisti in gara.
Il primo che si è esibito Giuseppe Citarelli mi è piaciuto molto, una voce molto calda e profonda, che sceglie il team Pezzali.
Questa sera le voci sembrano più piacevoli, viaggiano meglio sul filo delle emozioni, come quella di Roxana Ene che tra Pezzali ed Emis, preferisce il team Killa.
E’ il turno di Selena Bricco, che “ignorantemente” non scelgono, e per lei la corsa a The Voice termina qui. 
I team dei 4 dell’apocalisse si vanno piano piano perfezionando. Tocca a Rosaria Mallardo dare il meglio di sè, tra la Carrà e Dolcenera, Rosaria sceglie il coach Carrà.
Continua la corsa per chiudere i team, è la volta di Rocco Fiore, si girano tutti, mi colpisce ogni neurone del cervello, ecco lui mi piace, questo è talento. I miei neuroni si spengono per dieci minuti con Dolcenera, che per portare con se Rocco inizia a parlare a vanvera, ma il cantante  la predilige, scegliendola.
Le risate sguaiate di Dolcenera continuano imperterrite, tra un talento e l’altro. 

Cristina Cascone con la sua voce seduce Killa, Pezzali e Carrà, ma lei preferisce Pezzali.
Arriva il tendone che cade per l’ultima volta, con una terribile interpretazione di “Kiss” di Prince, si girano solo la Raffa nazionale e Dolcenera, il suo nome d’arte è Sciascia, che sceglie Dolcenera. Poco mi importa se Sciascia ha vinto dei concorsi, questa sera ha cantato come una piuma, nel sedere di una gallina .
Chiude per prima il team Dolcenera, che da questo momento si può gustare e guastare le esibizioni, guardando in faccia i cantanti.
Sul palco entra in scena Claudio Di Cicco, voce delicata e originale, si gira solo Killa
Per Vanessa Berni la serata finisce qui.
Gianfrancesco Cataldo essendosi girato solo Killa, va automaticamente nel suo team.
Anche per Gabriella Culletta, la serata è out.   
E’ la volta di Cristina Di Pietro; dopo una standing ovation di tutti e 4 i coach, con lei il team Pezzali, chiude ufficialmente la squadra.
Ecco Michela Pavese, figlia di una generazione di tenori, è bravissima, ma Carrà e Killa non si girano, peccato!
Sul palco c’è Claudio Iemme, anche per lui, la serata finisce qui.
Alle ore 23,02 doverosa una mia considerazione, sulla potenzialità canora dei partecipanti :  a parte qualcuno, nutro ancora enormi dubbi, anche quei giovani promossi che si esibiscono sul palco, davanti i giudici girati di spalle, a volte, non hanno nessuna spontaneità, nessun gesto che riesca davvero a sottolineare un’interpretazione emozionante.
Molti si muovono goffamente, altri sembrano già delle star. Per carità, sanno tutti cantare, o per meglio dire sono tutti intonati, ma talenti che mi fanno drizzare le orecchie, ne ho visti pochi…

Continua la corsa per Raffaella e Killa con il cantante Armand Curameng, che sceglie con amore Raffaella. Per Fabio De Gennaro, il sogno continua nel team Carrà.    
Elisa Grassi si esibisce alle 23,25, ma la sua scalata al successo per The Voice, finisce qui.
Marta Pilia chiude la squadra di Emis Killa .
E’ il turno di Serena Ciacci , ma la Carrà non si gira.
Manca solo un talento per la signora della tv.
Inizio ad avere segni di cedimento… ma vado avanti.
Dopo essere stata eliminata Rossella, che strillava invece di cantare, con i complimenti della nonna che giudica la Carrà , apostrofandola “Bastarda”, (ogni scarrafone è bello a mamma soja),  finalmente si arriva all’ultima scelta: la fortunata è Beatrice Ferrantino.
Il dado è tratto. I team sono al completo.
Sipario! 

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