The Voice of Italy: come buttare un televisore dal secondo piano

Lo chiamano Talent show, lo apostrofano con nomi e aggettivi prettamente inglesi per fare scena: battle (battaglia), steal (rubare), Knock out (tramortire), blind audition (audizione cieca), e dopo tutto questo, i talenti dove stanno?

Ladies and Gentlemen, per rimanere in tema english, parliamoci chiaro: The voice of Italy sforna noia e di talenti nemmeno l’ombra.

 

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Nemmeno il più potente tra i sonniferi riesce a essere così devastante come il più brutto dei talent show targato Rai 2 di quest’anno.

Adesso che ho detto la mia, passiamo alla serata soporifera di The Voice.

Dopo aver presentato tutti e 4 i team, il bravo Federico Russo inizia a fare entrare i talenti sul ring per le ultime battle.

Gli speciali coach hanno allenato per benino tutti e 4 i team: Patty Pravo per il team di Emis Killa, Francesca Michielin per il team di Max Pezzali, Piero Pelù per il team di Raffaella Carrà e Giorgio Moroder per il team di Dolcenera.

Si parte in battaglia (battle) con Beatrice, Cristina ed Elisa del team Carrà, a vincere è Beatrice, tra lacrime e abbracci vari.

In questo caso lo steal di Dolcenera e di Killa non arriva.

E’ il turno di Dolcenera e i suoi talenti Enrico, Luca e Fabio che hanno cantato “Against All Odds” ho saputo che dopo questa battle, Phil Collins si è sentito male…

Dolcenera sceglie di portare con sé Luca.

Emis Killa unico a poter compiere lo steal li manda a casa.

Il duello prosegue con i talenti Ivan, Claudio e Virna del team Pezzali; Alla fine della breve esibizione, i miei timpani sono a pezzi e Pezzali porta ai Knock out Claudio.

Killa e Dolcenera schiacciano gli steal entrambi per Ivan che decide di proseguire la corsa con il team Killa.

La prossima sfida ha visto esibirsi per Killa: Frances, Marta e Roxana. Vince la manche Francis. Nessun Steal.

Alle 22:10, quando ho capito che mancava un’altra ora e mezza di trasmissione, ho avuto un mancamento.

Tocca al team Carrà con Fabio, Manuel e Armand. Finalmente arriva un pezzo in italiano di Piero PelùRegina di cuori”, (in questo caso viva Armand il filippino).

Raffaella decide di portare con sé Manuel. Nessun steal per gli altri due.

Il programma è continuato lentissimo, con le nuove battle per il team Dolcenera con Frank, Mattia e Massimo, forse il vero talento di questa edizione di The voice
Dolcenera non delude le mie aspettative, scegliendo Massimo.

Alle 22:41 è il turno di Elia, Valentina e Andrea. Pezzali sceglie Elia. E anche per loro nessuno steal.

Tocca al team Killa con Claudio, Guliana e Jennifer tutti e tre dotati di poco talento.

Il rapper sceglie Giuliana. Jennifer e Claudio vanno a casa.

Scorre il tempo, tra pubblicità, telegiornale, falsi applausi e siparietti dell’investigatore Max alla ricerca dell’invidiosa collega-cantante di Dolcenera.

Lottando per stare sveglia vedo arrivare i cantanti del team Carrà: Bruna, Samuel e Irene.

Raffaella in questa performance predilige Samuel. Nessun steal per le altre due.

Le battle sono continuate con il team Dolcenera e come le chiama lei, le sue bambine Stephanie, Giorgia e Chiara. La pantera Dolcenera porta in finale Giorgia.

Il calvario è andato avanti con Marta, Deborah e Giorgia del coach Emis, il rapper ritiene meritevole di continuare Deborah. Le altre due vanno via piangendo in stile funebre.

Alle 23:35 non so se ridere o piangere, ma imperterrita vado avanti. Arriva il turno del team Pezzali con Giuseppe, Elisa e Cristina. Giuseppe è la scelta.

Finalmente ci siamo tolti dalle balls (palle) l’ultimo steal di Dolcenera che va a Cristina.

Sul ring alle 23:51 sono arrivate per Max : Francesca, Clara e Noemi, perfette per accompagnare tra le braccia di Morfeo ognuno di noi. Rientra nel team Pezzali ,Francesca

Pino, Viviana e Mirko si esibiscono sul ring per il team Killa. Pino il guaglione continua la sua strada verso la finale.

Rosaria, Francesca e Federica, salgono sul ring per Raffaella Carrà che sceglie il “talento” Francesca.

Finalmente l’ultima  battaglia, con Kevin, Cristiano e Mirko per il team Pezzali che porta ai Knockout la versatilità (dice lui) di Cristiano

Il dado è tratto.

A questo punto non c’è dubbio: The Voice of Italy è come un piatto di pasta, dove non c’è cottura, sapore, colore e semplicità.

La festa popolare di paese è terminata. Andiamo in pace.

Sipario!


Alba Cosentino[ratemypost-result][ratemypost]

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