The Kolors scommettono su “You” e vincono (Conferenza Stampa)

La band dei The Kolors hanno presentato a Milano il loro nuovo album, “You”, che conferma un talento pronto per conquistare il mondo.

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The Kolors: un nome che in tanti associano principalmente ad “Amici” di Maria De Filippi (che hanno vinto nel 2015) e/o alla hit “Everytime” diventata anche colonna sonora dello spot Vodafone. In realtà questa band è molto di più: è una perla rara e preziosa in un panorama musicale nazionale ormai piatto, monocorde, dove si vede addirittura l’indie dove non c’è. Antonio Stash Fiordispino (voce e chitarra), Alex Fiordispino (batteria e percussioni) e Daniele Mona (sintetizzatore e percussioni) hanno invece degli orizzonti molto più ampi: hanno scelto la lingua inglese e una contaminazione musicale che attraversa più generi (dal pop al rock, passando per l’elettronica) e periodi (dagli anni’70 dei Pink Floyd agli anni’80 dei Police, dagli anni’90 degli Oasis agli anni 2000 di Twenty One Pilots e Justice).
Tutto questo (e molto altro) si trova in “You”, il terzo album (in uscita il 19 maggio per Baraonda/Artist First), che arriva a due anni di distanza da “Out” (quattro volte disco di platino).
Ad anticiparlo il singolo “What Happened Last Night”, realizzato con la collaborazione di Gucci Mane e Daddy’s Groove, il cui video è stato girato a Tokyo da YouNuts Productions.
“You” invece è stato registrato tra Milano e Londra, curato nella parte produttiva da Tommaso Colliva (Muse) e Daddy’s Groove (Bob Sinclar, Britney Spears, David Guetta), mentre in fase di missaggio da ‘Spike’ Stent con il suo team (Beyoncé, Coldplay, Ed Sheeran, Madonna, Muse).
Una menzione va anche al progetto grafico e alla copertina, firmato da Sergio Pappalettera dello Studio Prodesign. “Viene rappresentato un occhio che ricorda tanto una webcam” – spiegano The Kolors nel corso della conferenza stampa milanese – “Rappresenta alla perfezione quello che è il fil rouge dei brani dell’album, che riflettono su quando le persone siano ormai condizionate da internet e dai social, tanto da perdere la propria personalità”. Qualcuno fa notare a Stash che, durante “Amici”, è sempre stato sotto l’occhio attento delle telecamere e lui risponde: “Si però devo dire che non mi sono fatto condizionare, sono sempre stato me stesso, anche fin troppo”. E aggiunge: “Siamo entrati nel talent mainstream per antonomasia dopo un periodo in cui non facevano altro che sbatterci porte in faccia, pensate che tutti ci dicevano che con ‘Everytime’ non saremmo mai andati da nessuna parte. E invece…”.
A proposito di questo pezzo o degli altri di “Out”: non pensate che “You” sia una loro fotocopia, perché c’è tutt’altra musica e ce la raccontano loro stessi, traccia per traccia.

“Intro” – “Ci piaceva introdurre con un pezzo che non rispetta canoni del pop e il cui testo fa risaltare un certo pessimismo”.
“You”“Qui c’è il timore di essere continuamente osservati e il rendersi conto che non stai vivendo più”.
“Crazy” – “Lo stesso argomento viene affrontato in maniera più leggera. Si racconta quelle sere in cui si fa baldoria tanto da non rendersi conto di quello che si sta realmente facendo. Dal punto di vista musicale si sente l’influenza dei Police”.
“What Happened Last Night”“Dopo il periodo in cui stiamo stati a Londra (quattro mesi), ci siamo resi conto che ci voleva qualcosa in più ad alcuni brani. Ormai è cambiato il modo di ascoltare la musica, grazie a Spotify ti fai la tua playlist in cui passi da un genere all’altro e quindi abbiamo pensato di portare questo concetto nel nostro album, da qui la collaborazione con Daddy’s Groove e del rapper Gucci Mane”.
“Don’t Understand”“Il nostro è un album con più sapori e questa è una ballad dolce con intorno del cioccolato amaro. Parla della fine della mia storia d’amore” (parla Stash).
“Chemical Love” – “È un nostro vecchio brano che proponevamo sempre dal vivo quando suonavamo presso le Scimmie (celebre locale di Milano) e non avevamo mai pubblicato”.
“Souls Connected”“È un pezzo strumentale in cui la chitarra sembra canti. L’ho composta mezz’ora dopo l’arrivo della telefonata che mi annunciava la morte di mio nonno a cui ero legatissimo. Musicalmente è ispirata ai Pink Floyd” (parla Stash).
“Crystallize” – “Si riattacca la spina con la musica che fa parte del nostro D.N.A. Siamo felici di vedere che, attraverso di noi, molti giovanissimi hanno iniziato ad ascoltare band come i Soulwax”
“High” “È un brano prodotto in stile Deep House, di quella che si suona in East London”.
“No” – “Questa è la traccia che più si avvicina all’album precedente”.
“Dream Alone”“È ispirato al mondo degli Oasis e abbiamo avuto la fortuna di lavorarci proprio con degli ex componenti della celebre band brit pop, ovvero Andy Bell e Gem Archer. Questa canzone è sicuramente il pezzo di diamante dell’album”.

Insomma, come potete intuire quello di “You” è un viaggio musicale intrigante, destinato a conquistare il pubblico, di tutte le età.
Ci sono però rumors secondo i quali Stash potrebbe conquistare anche la tv, dietro il bancone dei giudici di X Factor. A tal proposito lui dice: “Si era parlato di me anche come sostituto di Morgan ad Amici, ma lì purtroppo non c’è stato nulla da fare perché, come vedete, sono impegnato con il nuovo album. Però, lo ammetto, mj piacerebbe fare l’esperienza di X Factor”.
Peccato che i nomi che pare stiano per confermare siano ben diversi (con tocchi di finto-indie-very-glamour attira hipster).

Via alle domande dei giornalisti in conferenza! #TheKolorsYOU

Pubblicato da THE KOLORS su Giovedì 18 maggio 2017

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