I Singoli italiani più belli dell’estate 2017 secondo FullSong

Settembre è ormai arrivato e noi di FullSong Magazine abbiamo deciso di compilare una nostra personale classifica delle canzoni più meritevoli di questa calda stagione, andando anche un po’ controcorrente rispetto ai tormentoni più suonati nelle radio.

SINGOLI ESTATE 2017SINGOLI ESTATE 2017

Cominciamo con:
Andiamo – Fabrizio Moro
La voce graffiante di Moro e un ritmo incalzante sono gli ingredienti che rendono questa canzone irresistibile.

Barcelona – Leonardo Dragusin:

Se le radio fossero tornate a fare il loro vecchio mestiere di scouting alla ricerca di canzoni, a prescindere dall’etichetta e dal cantante, a quest’ora Barcelona sarebbe diventata una hit dell’estate.
E’ un peccato che Leonardo Dragusin, scelto all’epoca dalla tenace Skin in una passata edizione di X Factor, non abbia avuto la giusta attenzione. Come suggerisce il titolo la canzone, accompagnata da un sound incalzante che farebbe ballare chiunque, è un inno su due binari paralleli dedicati sia ad una ragazza sia alla famosa città spagnola.

Beata gioventù – Alexia

Finalmente dopo un ultimo album passato quasi inosservato, la spumeggiante Alexia torna con una canzone di notevole pregio. Trattasi di un inno alla gioventù spensierata che trascorre l’estate “con il futuro in mano e i capelli al vento”, regalando un testo energico e nostalgico accompagnato da un sound pop moderno ben confezionato che fa ben sperare per l’uscita del nuovo disco “Quell’altra” prevista per il 29 Settembre.

Così Com’è – Lele Esposito

L’attuale vincitore in corsa, di Sanremo Giovani, Lele Esposito propone una canzone tipicamente estiva scritta a quattro mani assieme a Tony Maiello adatta per l’occasione e capace di contagiare chiunque l’ascolta. Peccato sia stata inspiegabilmente snobbata dalle radio dopo il buon debutto del singolo sanremese.

Destinazione Mondo – Sonhora

Rimanere a galla nel panorama musicale italiano è sempre più difficile soprattutto se ci prova una band che agli esordi strizzava l’occhio ad un pubblico per lo più di ragazzine. Eppure i Sonhora stanno quasi per sfiorare i 10 anni di carriera iniziata in quel folgorante 2008 che li vide vincitori sul palco sanremese, sotto la supervisione del Pippo nazionale che può vantarsi di aver creato anche loro ! Con “Destinazione Mondo” i due fratelli veronesi prendono le distanze dalla loro confort zone del mondo pop rock proponendo un brano elettronico dal ritmo energico che è un inno alla libertà di vivere. “C’era una volta un uomo che stava lì fermo immobile ad aspettare l’ultimo treno per un momento di gloria..” loro sì che meriterebbero un’altra occasione.

Dopo Cena – Valeria Farinacci

Sempre più spesso accade che molti artisti, anche giovani, si presentino a Sanremo con il pezzo sbagliato. Non è da meno Valeria Farinacci passata quasi inosservata pochi mesi fa con la sua “Insieme” che effettivamente non brillava né rimaneva impressa. Ma “Dopo cena” al contrario è una canzone molto più incisiva che meritava quel palco. Accompagnata da una chitarra Valeria racconta la precarietà dei giovani e lo fa con un’interpretazione convincente che ricorda la Gerardina Trovato dei tempi d’oro. “Mi piacerebbe amore mio non dico essere felice ma comunque dopo cena essere serena”.

I’m an Alcoholic – L’ Aura

Finalmente dopo tanti anni L’Aura ha deciso di rompere il silenzio scegliendo coraggiosamente una canzone diversa dalla musica del momento e da qualsivoglia logica commerciale. Scelta che si è dimostrata essere vincente perché questo brano così zuccheroso che parla di qualsiasi forma di dipendenza è stata ben accolta sia dai network radiofonici che dai festival estivi andati in onda anche in tv. Speriamo che questo possa essere un segnale positivo di cambiamento, l’importante è che gli artisti continuino a osare e intanto aspettiamo l’arrivo della sua ultima fatica discografica, già in pre-order su Itunes dal titolo “Il Contrario dell’amore”.

Il Tempo Di Reagire – Simonetta Spiri

Questa canzone doveva segnare il ritorno sulle scene musicali da solista di Simonetta Spiri peraltro per la prima volta con la nuova etichetta Naty Love You di Valerio Scanu. Purtroppo però come spesso accade nella vita, alcuni tristi avvenimenti personali improvvisi possono far cambiar il corso delle cose e così il singolo non ha avuto la promozione che meritava. “Il tempo di reagire” è una canzone scritta dalla stessa Spiri assieme ad Emilio Munda e a Mario Cianchi che ben si allineava ad altri progetti del passato. Il pregio del brano che parla di rinascita è quello di avere un ritornello potente e incisivo, ma è nella parte finale del bridge nel “parlato” che ci sono elementi interessanti come i vocalizzi in sottofondo che fanno intuire una nuova interessante direzione vocale che potrebbe intraprendere in futuro Simonetta.

L’esercito del Selfie – Takagi & Ketra

Qui ci troviamo dinnanzi ad un vero e proprio meritato tormentone dell’estate.
Takagi & Ketra sono stati molti abili nel confezionare un brano dal sapore retrò anni 60 ben sostenuto dalle voci in sintonia di Arisa e Lorenzo Fragola. Un plauso anche al videoclip molto originale e curato nei dettagli che vede come guest star Francesco Mandelli e addirittura il grandissimo Pippo Baudo.

Mi drogherò – Irama

Giovanissimo ma con le idee ben chiare, Irama ritorna con una canzone dal sapore rock atipica di questi tempi che parla della dipendenza d’amore. Il giovane artista tira fuori nuove sfumature vocali in un brano che è un ibrido diverso da tutti e da tutti. A fare la differenza è proprio lui che è molto convincente a livello interpretativo.

Pamplona – Fibra feat. The Giornalisti

Se dovessimo trovare il massimo esponente del rap italiano certamente non sarebbe difficile perché per Fibra gli anni non passano. Quando torna sulle scene musicali è capace di trasformare qualsiasi suo brano in una hit e “Pamplona” è solamente l’ultima di una lista. Lo spessore di Fabri sta nel fatto che ogni singola parola del brano che ha scritto, compreso il ritornello cantato da Tommaso Paradiso, è un chiaro riferimento a fatti reali di cronaca, attualità ma anche di serie televisive. Vi siete mai chiesti chi è il libanese della canzone ? Solo chi ha seguito “Romanzo Criminale” può scoprirlo…

Pesos – Mahmood

Mahmood è un cantante che sia per vocalità che per immagine non ha eguali, è unico. “Pesos” è una canzone che musicalmente strizza l’occhio alla musica internazionale e siamo sicuri che altrove sarebbe stata una hit dalle uova d’oro. Eppure si sa che in Italia si fa più fatica a recipire “il nuovo” perché fa paura tutto ciò che non rientra negli schemi. Ci auguriamo però che Mahmood trovi l’attenzione che merita perché può benissimo cantare di “noia, steso su un divano” come in questa canzone che comunque riesce a contraddistinguersi da tante canzoni superflue che di nuovo non hanno nulla.

Rainbow Soda – Mr. Rain

Il giovane rapper milanese di casa Warner mette a segno un ottimo brano atipico accompagnato dal suono dal sax. E se in vino veritas, la rainbow soda della canzone permette una volta ingerita di vedere scimmie che ballano (il riferimento sembrerebbe proprio all’animale simbolo della hit vincitrice a Sanremo di Gabbani) ma non mancano anche riferimenti abbastanza espliciti a Fedez.

Senza una lacrima – Fiordaliso

Una canzone struggente che parla di un tema sempre attuale e scottante: l’eutanasia.
A far la differenza in questa canzone però è l’interpretazione intensa e struggente di Marina Fiordaliso che avendo purtroppo affrontato la questione in prima persona a causa della perdita di suo fratello, regala un brano sincero che come una pugnalata arriva dritta al cuore.
Sarebbe stata perfetta per un Festival di Sanremo ma si sa che ormai i veterani della musica italiana sono stati messi da parte da scelte artistiche talvolta molto discutibili.

Sette Cose – Ilaria Porceddu

La cantautrice sarda che aveva conquistato il festival di Sanremo 2013 arrivando seconda con “In Equilibrio” è tornata con un nuovo album, lanciato da “Sette Cose”, un originale ballata scritta da Francesco De Benedittis. Ilaria ci illustra le sette regole per far funzionare una relazione sentimentale, c’è pathos e un ritornello pop talmente incisivo e martellante che mancava da anni nella musica italiana.

Tutto per una ragione – Benji & Fede feat. Annalisa

Ebbene sì Benji & Fede sono riusciti nell’ardua impresa di fare un singolo che arrivasse ad un pubblico più vasto rispetto al solito target adolescenziale. Siamo sinceri si tratta di una canzone leggera ed orecchiabile ma che nella sua semplicità funziona alla perfezione. Il merito va però certamente attribuito in gran parte ad Annalisa che oltre ad essere l’autrice ha anche saputo mettersi in gioco con astuzia e con l’eleganza che la contraddistingue. Il successo, forse anche inaspettato, di questo singolo ha giovato ad entrambi specialmente a quest’ultima che veniva da un’era discografica come “Se Avessi un Cuore” che di certo non è andato granchè bene rispetto al passato.

 

Voglio vivere di musica – Donato Santoianni

Piccoli talenti crescono. Il giovane cantautore Donato Santoianni, sotto l’ala del grande Gianni Bella, grida il suo disperato bisogno di poter fare della sua passione un mestiere e come canta egli stesso “di questi tempi è la più grande forma di rivoluzione, fossi nato prima forse in altri tempi avrei sfogato il mio rancore”. Molto incisivo e promettente è anche il lato b di questo singolo “Il turno infrasettimanale” che sembra scritto dai grandi fuoriclasse del cantautorato italiano di una volta.

Vulcano – Francesca Michielin

Al di là di ogni logica commerciale, Francesca è uscita in piena estate con questa esplosiva canzone elettronica prodotta da Michele Canova che fa dell’arrangiamento il suo punto forte. E’ una canzone che sembra promettere bene sulla piega musicale che prenderà il suo prossimo progetto discografico.

 


Redazione FullSong

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