Sanremo, proteste contro Povia e i vertici Rai

Con la canzone Luca era gay, Povia innervosisce l’Arcigay. Già sul piede di guerra, il presidente Aurelio Mancuso attende chiarimenti e minaccia proteste e boicottaggi.

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Puntuale come un orologio svizzero, ecco arrivare il primo scandalo che preannunica la prossima edizione del Festival di Sanremo 2009.
L’occasione è offerta dal brano di Povia che concorrerà alla kermesse canora il cui titolo sembra lasciare pochi dubbi sulla tematica affrontata.
Con Luca era gay, Povia ha già urtato la sensibilità di qualcuno, in primis dell’Arcigay che, per voce del suo presidente Aurelio Mancuso, promette “una reazione durissima, rumorosa e organizzata“.

Già in passato Povia ha espresso le sue pseudo-teorie sull’omosessualità, ritenendo che si possa diventare gay in base alla persone frequentate e addirittura sostenendo di aver convertito all’eterosessualità due amici (ex?) gay.
Aurelio Mancuso avvisa i media e mette in luce quella che definisce una curiosa coincidenza:
Ora da più parti arriva la segnalazione di una curiosa coincidenza: che il Luca della canzone con cui Povia tornerà nella città dei fiori sia proprio quel Luca Tolve che dichiara di essere un ex gay, guarito grazie alle teorie riparative di Joseph Nicolosi, cattolico integralista americano, le cui tesi sono state ampiamente confutate dalla comunità scientifica mondiale“.

Povia, tanto benvoluto da Bonolis quanto avvezzo ai polveroni, al momento non ha commentato; stesso silenzio per adesso da parte dei vertici Rai.
Si attendono sviluppi sulla vicenda che, è innegabile, non farà altro che stuzzicare pruriti e curiosità attorno al brano di Povia.


Stefania Bochicchio

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