Sanremo 2016, riassunto della seconda serata e considerazioni

Presentate le altre dieci canzoni dei Big e i primi quattro pezzi dei Giovani. Ecco cosa è accaduto durante la seconda serata di Sanremo 2016.

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Come prevedibile, la partenza della seconda serata del Festival di Sanremo 2016 è stata più agile. In rapida successione si è dato spazio a 4 degli 8 partecipanti per la categoria dei Giovani, procedendo ad eliminazione diretta con sfida a due.
Tra Chiara Dello Iacovo e Cecile, ha la meglio la prima cantante; tra Irama e Ermal Meta, invece, passa il turno il secondo.
Prontissimi anche gli altri 10 Big in gara, introdotti da Dolcenera che porta un pezzo di spessore, la cui interpretazione fa pensare ad Alicia Keys, è innegabile.
A seguire arriva Clementino con il suo rap intriso di dialetto napoletano, probabilmente non immediatamente comprensibile proprio da tutti ma dalla tematica importante.
Ecco dunque l’ingresso di una signora della canzone italiana: Patty Pravo strega l’Ariston, strappando la standing ovation. A lei, al suo carisma, alla sua forza espressiva si riesce a perdonare qualsiasi sbavatura, pur presente ma secondaria rispetto alla sempre grande esperienza che sa regalare al pubblico.
E’ già il momento del primo superospite: questa sera si tratta di Eros Ramazzotti che, tra un medley e una dichiarazione d’amore alla bella moglie, tenta di parlare di diritti per tutte le famiglie, in qualsiasi maniera siano composte. E’ proprio dalle mani di sua moglie che “raccoglie” i nastri arcobalena già visti ieri sera, per scuoterli e mostrarli con grande enfasi. Forse stasera si è riusciti a parlare dell’argomento almeno un po’ di più.
Un emozionate Valerio Scanu parte con la sua “Finalmente piove”, pezzo che appare molto in “sanremo-style”; Francesca Michielin sembra un pesce fuor d’acqua, non riuscendo a regalare particolari emozioni con “Nessun grado di separazione”.
Sull’Ariston cala un momento di fortissima emozione e commozione: tutta la gioia di vivere del maestro Ezio Bosso, purtroppo affetto dalla SLA, pervade il teatro, tra lacrime e fiato sospeso. Una lezione di vita difficile da dimenticare e da farsi scivolare addosso così facilmente. Probabilmente questo sarà IL momento di Sanremo 2016, da scrivere negli annali del Festival.
La gara riprende con l’arrivo di Alessio Bernabei, ex leader dei Dear Jack, oggi in competizione da solista: una canzone abbastanza ruffiana per giovanissimi, introdotta da un’acconciatura con ciuffo parabolico particolarmente notabile e notevole.
Il momento clou della serata è offerto dai sempre geniali Elio e le Storie Tese, con un pezzo che scimmiotta il repertorio di musica leggera italiana in maniera mostruosamente ammirabile e musicalmente impeccabile. Il tutto sfoggiando un look di grande bruttezza (da carta da parati e/o da vecchia tappezzeria rosa confetto) e dunque – per quanto orribile – assolutamente vincente!
Ancora uno stop per la competizione, con la presentazione dell’ospite internazionale Ellie Goulding, purtroppo coninvolta in uno sciocco e imbarazzante siparietto a base della scarsa conoscenza della lingua inglese da parte di Carlo Conti. Forse un corso di lingua tra un’edizione e l’altro non avrebbe fatto male al conduttore.
Prima dell’apparizione della dea Nicole Kidman, Neffa ha presentato la sua “Sogni e nostalgia”, non entusiasmando particolarmente e peccando di diverse – magari indubbiamente comprensibili – imperfezione.
Si diceva della Kidman: garbata, a modo, composta in un’intervista “di rito”.
Annalisa sembra finalmente portare un tocco interessante a questa seconda serata che, pratita di slancio, si è arenata e rallentata incredibilmente.
Infine, concludono le esibizioni per la gara sanremese gli Zero Assoluto, con un pezzo ritmato, quasi “innovativo” rispetto al loro repertorio. Un buon prodotto radiofonico, non c’è dubbio.
Risate a crepapelle con Nino Frassica, impegnato in un’intervista doppia con Gabriel Garko; la sua solita parlantina “non-sense” è irresistibile. Frassica si è inoltre esibito in una canzone molto seria, dedicata al dramma dei migranti.
La diretta è lunga ed estenuante e a mezzanotte e mezza deve ancora uscire un altro ospite: lo chef Antonino Canavacciuolo. Prima però rientrano sul palco le ragazze del quartetto Salut Salon, già esibitesi in apertura.

Anche questa sera Virginia Raffaele è stata straordinaria, con la sua “caricatura” di Carla Fracci. Spiritosa, leggermente sopra gli schemi ma assolutamente rispettosa dei personaggi scelti, è un passo davanti a tutti.
Garko ha tentato di “sbrinarsi” un po’ ma continua ad essere visibilmente molto emozionato ed impacciato. Solo l’incontro con Frassica – ormai a diretta quasi terminata – ha saputo donargli un po’ di vivacità. La Ghenea, invece, ha un ruolo talmente marginale e personalità evidentemente così ben celata alla platea, da risultare poco più che una indossatrice.
C’è da ammettere che la ragazza prova a dire qualche parola in più ma tra un Carlo Conti poco reattivo alle sue battute e il tempo risicato, non ne esce mai granchè bene.
Alle ore 00:42 non è ancora stata svelata la classifica: la diretta è decisamente troppo lunga, solo per spiriti coraggiosi.
Ecco la classifica provvisoria della seconda serata:

  • Clementino
  • Annalisa
  • Valerio Scanu
  • Francesca Michielin
  • Elio e le Storie Tese
  • Patty Pravo
  • Zero Assoluto
  • Dolcenera
  • Neffa
  • Alessio Bernabei.

Rischiano dunque l’esclusione Zero Assoluto, Dolcenera, Neffa e Alessio Bernabei.

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