Sanremo 2011 prima serata: riassunto e cronaca della serata dei big

La prima serata del Festival di Sanremo 2011 parte puntuale alle ore 21:15 con la voce di Antonella Clerici.. ma non si era già vista questa introduzione? Lo scorso anno Bonolis ha introdotto l’Antonellina nazionale e stavolta è lei a dare il benvenuto agli italiani radunati attorno al palco dell’Ariston.

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Morandi fa il suo ingresso dal pubblico, stringe mani, si agita, è emozionato e pare non veder l’ora che il palco venga riempito dalla musica più che da egli stesso. Non a caso forse la conduzione è la parte più debole di questa prima puntata: una conduzione per nulla spontanea, non supportata neppure da una regia agile che fissa visi imbambolati e stacca un po’ a casaccio.
La prima cantante a rompere il ghiaccio è una scollacciatissima Giusy Ferreri: aveva promesso un look un po’ aggressivo, da donna dark ed effettivamente non ha deluso queste aspettative. La Ferreri canta Il mare immenso, un pezzo graffiante e rock, ben riuscito, anche se l’esordio con “stecca” inclusa è un peccato. Si sa, l’emozione gioca brutti tiri o forse è stata colpa dell’acustica?
Dopo l’ingresso di Luca e Paolo (“iene” che inizialmente sembrano pesci fuor d’acqua sul grande palco futuristico ma che si rifaranno man mano nel corso della diretta), si passa a Luca Barbarossa e Raquel Del Rosario con Fino in fondo: una canzone fresca e ben più moderna di quelle alle quali ci aveva abituati il buon Luca. Ma ecco che Vecchioni, terzo cantante ad esibirsi, strappa scroscianti applausi al pubblico dell’Ariston, con un brano molto romantico, molto elegante, con quella saggezza che il prof sa dare ad ogni suo pezzo.
E’ la volta di Anna Tatangelo: un buon pezzo, abbastanza convincente e più grintoso del solito “d’alessianesimo”.
Rapidamente fanno il loro ingresso anche i La Crus: impossibile non pensare “Ma perchè hanno deciso di non far più musica insieme?”: Io confesso è una canzone di una bellezza e finezza incredibili.
Max Pezzali vestito da sagra di paese in montagna porta un pezzo apparentemente scanzonato e apparentemente impegnato, una canzone un po’ immatura e allo stesso tempo un po’ troppo stagionata per entrare nel repertorio di Pezzali. Insomma, Max non ha convinto del tutto, magari andrà meglio in radio.
Di tutt’altro genere è Yanez di Davide Van De Sfroos: sebbene il testo non sia del tutto comprensibile, è però ben intuibile e il ritmo incalzante e allegro rende la canzone una bella variazione sul palco dell’Ariston, una boccata di aria buona del Lago di Como.
Anche le Iene Luca e Paolo si danno alla melodia, facendo satira sulle note di un pezzo sanremese proprio di Morandi: a fare da sfondo alle vicende narrate è la storia – tra il serio e il faceto – di Berlusconi e Fini. Bella parodia!
E’ la volta di una Anna Oxa in stile fatina fantasy – pseudo spiritata, con un pezzo tormentato e ansiogeno che molto probabilmente solo Anna Oxa può essere in grado di sostenere, rendendo credibile e più o meno digeribile il pezzo.
L’ora della camomilla arriva con Tre colori di Tricarico: brano lento e ruffiano.
Emma e i Modà sollevano ovazioni dalla platea: Arriverà è il pezzo che mette insieme romanticismo, grinta, entusiamo, bellezza di gioventù e fiuto per i compensi che deriveranno dalle vendite tanto di Emma, quanto dei Modà. Un fenomeno musicale che, però, stasera lascia un po’ basiti, non per l’esibizione (molto buona), nè per feeling (evidente), quanto per la canzone stessa: l’ascolto non può non ricordare “Riderà” di Little Tony. Ma Riderà ha fatto storia tanti tanti anni fa!
L’alieno porta sul palco Luca Madonia, in compagnia di un artista molto atteso: Franco Battiato. L’ispirazione e l’atmosfera sono inconfondibili, la paternità del pezzo non può esser nascosta: una canzone particolare, da premio della critica.
Ecco a questo punto arrivare una signora del festival: Patty Pravo, fedele e sè stessa, eterea e raffinata ma, anche lei, stonata a tratti.
A questo punto della serata, pur volendo iniziare a lanciare un pronostico sulle esclusioni, è difficile fare previsioni: a parte Pezzali, il resto degli artisti e delle canzoni quest’anno convincono. Non si può non ammettere un livello più alto nei pezzi in gara, frutto di scelte che stavolta sembrano esser state fatte con l’orecchio puntato più che in passato su musica e testi.
A spezzare ogni indugio arriva Belene che, dopo il secondo cambio d’abito, si esibisce in un tango con il maestro Zotto. Ecco, proprio Belene questa sera è sembrata la più spigliata, molto a suo agio, una navigata co-conduttrice. Diverso l’approccio di Elisabetta Canalis, forse un po’ troppo intimorita e impacciata.
Il cantautorato a Sanremo 2011 torna con Nathalie Giannitrapani, ultima vincitrice di X Factor 4 che, con Vivo Sospesa, non strappa caldi applausi dalla platea dell’Ariston. Eppure il pezzo è melodico, armonioso, una ventata di originialità e fierezza non da poco.
Al Bano porta un tema di stridente attualità: la prostituzione e la tratta delle donne. Peccato però per la melodia per nulla innovativa.
E mentre Morandi si scatena in danze con la canalis e, più tardi, il maestro di tango Zotto ripropone elegantissime giravolte (stavolta con sua moglie), arriva il verdetto della prima (lentissima) serata del Festival di Sanremo 2011: esclusi Anna Oxa e Anna Tatangelo.
Morandi però annuncia il ripescaggio che permetterà agli esclusi di rientrare in gioco.
Una prima serata che è durata sin troppo ma che effettivamente ha consegnato all’edizione 2011 tante buone canzoni, di cui parleramo più diffusamente nei prossimi giorni.


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