One Love Manchester: quando l’amore e la musica sono più forti

Ieri ha emozionato tutti il concerto-evento One Love Manchester, organizzato da Ariana Grande in memoria delle vittime dell’attentato del 22 maggio.

One Love ManchesterOne Love Manchester

È stata una serata da brividi quella regalata da One Love Manchester, concerto-evento voluto da Ariana Grande in memoria delle vittime dell’attentato del 22 maggio, avvenuto alla fine di un suo concerto proprio alla Manchester Arena. Il terrorista che indossava una bomba e si è fatto scoppiare ha causato 22 morti e 122 feriti, tra cui molte bambine e ragazzine. La pop-star, sconvolta per l’accaduto, sembrava volesse fermarsi per un po’ anche con i live, ma poi ha deciso di reagire, di tornare sul palco, ma soprattutto di fare qualcosa di concreto contro chi semina odio e morte. “Non gli permetteremo di dividerci, non li lasceremo vincere” – ha dichiarato – “La nostra risposta a questa violenza deve essere lo stare insieme, aiutarci e amarci ancora di più. Dobbiamo cantare più forte di prima!”.
E così questo scricciolino di 24 anni, questa teen-idol guardata da tanti dall’alto in basso (per la sua immagine patinata e le mossette a volte un po’ sexy), ha dimostrato di essere una leonessa oltre che una grande artista: è riuscita ad organizzare in una settimana un evento destinato ad entrare nella storia, coinvolgendo suoi amici e colleghi come Katy Perry, Coldplay, Robbie Williams, Justin Bieber, Pharrell Williams, Little Mix, Miley Cyrus, Mac Miller (fidanzato di Ariana), Usher, Niall Horan, Imogen Heap, Take That e Liam Gallagher. Un evento in cui ognuna di queste grandi star ha messo a disposizione degli altri la propria arte (con performance e duetti da brividi), ma soprattutto il proprio cuore, senza filtri, senza nascondere la propria commozione e le lacrime, che anche noi da casa non abbiamo potuto fare a meno di versare. Saremo anche stati migliaia di km di distanza dall’Old Trafford Cricket Ground, ma siamo riusciti ugualmente a percepire il forte potenziale emozionale di questo concerto, con il quale si è voluto dimostrare che l’amore è più forte dell’odio e che la musica continua ad avere il suo grande potere, quello di lanciare messaggi positivi, muovere le masse e connettere le persone tra di loro. Certo, un po’ di paura c’era, anche per via del fatto che Londra era stata colpita dall’ennesimo attentato solo il giorno prima, ma la voglia di far sentire la propria voce è prevalsa. Perché uniti si può vincere il male.


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