Notturni in Castello, dal 19 al 25 agosto 2017 al Castello Sforzesco Milano

Tornano i Notturni in Castello che, per la loro XXIV edizione, scelgono un programma da festival in sei serate e una orchestra residente – la Milano Chamber Orchestra – che accompagnerà solisti di fama internazionale durante ogni concerto.

NOTTURNI IN CASTELLONOTTURNI IN CASTELLO

Prodotto e curato dall’Associazione Amici della Musica Milano, Notturni in Castello si inserisce nell’Estate Sforzesca, manifestazione che dal 2013 anima da giugno ad agosto con concerti e spettacoli di danza e teatro il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco di Milano. Un luogo simbolo per i milanesi, ma anche meta di migliaia di turisti ogni giorno, un vero e proprio museo a cielo aperto che di notte si accende di una magia particolare e unica. Milano ormai anche ad agosto non si ferma mai, i turisti sono una presenza in costante aumento come anche i milanesi che rimangono in città, per questo Notturni in Castello propone un programma di concerti che celebrano la grande tradizione italiana con un tocco di contemporaneità e si rivolgono sia al grande pubblico e al neofita ma anche all’appassionato: da Puccini a Pergolesi, passando per Vivaldi e Piazzolla, fino a Morricone e John Williams, Notturni in Castello rappresenta storie in musica da ascoltare e riascoltare, attingendo dai grandi classici del passato più o meno recente, spaziando dall’opera alle colonne sonore. In questa edizione si consolida la collaborazione con la Milano Chamber Orchestra che, per la prima volta, sarà orchestra residente accompagnando tutti i concerti.
La Milano Chamber Orchestra è composta da 20 elementi in formazione variabile, diretti dal giovane e talentuoso Lorenzo Passerini, classe 1991. Fin dalla sua formazione l’obiettivo dell’orchestra è stato quello di portare in Italia un approccio alla musica fresco e aperto ad ogni tipo di orecchio, abbattendo le barriere tra palcoscenico e platea, in una sorta di scenografia in continuo movimento, e esplorando i compositori del passato con l’interpretazione e il gusto musicale dei giorni nostri. Intento pienamente condiviso con il programma elaborato per l’edizione 2017 di Notturni in Castello che attraverso grandi voci soliste, come la soprano Linda Campanella, una delle più belle voci nel panorama lirico italiano, e la cantante pop Elisabetta Cois, e interpreti quali Francesco Manara, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala, porta nel Cortile della Armi del Castello Sforzesco, una proposta di altissimo livello che accosta le arie pucciniane all’opera buffa, la classica e il tango, le colonne sonore intramontabili al pop d’autore.

Di seguito il calendario dei Concerti:
Sabato 19 agosto Puccini & Friends
Solisti Katerina Kotsou, soprano Cosimo Oreste, tenore Gabriele Nani, baritono
Erede di Verdi? Influenzato da Wagner? Paladino della tradizione operistica italiana? Puccini è solo Puccini nella sua straordinaria capacità di rappresentare la vita con tutta la sua sofferenza e con i suoi sentimenti autentici e universali. Le sue opere struggenti, rappresentate oggi in tutto il mondo, al pari di quelle di Giuseppe Verdi sono l’espressione della tradizione operistica italiana al suo più alto grado. Nell’appuntamento del 19 agosto tre voci soliste – soprano, tenore, baritono – accompagnate da un’orchestra sinfonica, ripercorreranno le arie immortali che hanno reso celebri gli eroi e soprattutto le grandi eroine pucciniane, da Tosca a Turandot a Bohème, fino a Madama Butterfly e Manon Lescaut.

Domenica 20 agosto Il trionfo del Barocco Italiano
Solisti Paolo Pinferetti, oboe Tommaso Benciolini, flauto Andrea Scacchi, violoncello Elton Tola, violino.

Giganti della musica barocca italiana: Benedetto Marcello, Antonio Vivaldi, Giovanbattista Pergolesi e Giuseppe Tartini – per la seconda serata di Notturni in Castello: dal celeberrimo Concerto per oboe di Marcello al concerto per violoncello di Vivaldi, per flauto di Pergolesi e per violino di Tartini. Quattro solisti accompagnati da un’orchestra d’archi e cembalo per rappresentare stili diversi che raccontano il Trionfo del Barocco, epoca creativa e vivace in Italia, caratterizzata da una continua contaminazione tra musica sacra e profana, dalla passione per il virtuosismo strumentale e vocale, dal gusto per le costruzioni formali, in cui prende vita il melodramma.

Martedì 22 agosto Alle origini dell’opera buffa: La Serva Padrona di Pergolesi
Solisti Linda Campanella, Serpina, soprano Michele Govi, Uberto, baritono Luigi Monti, mimo
Allestimento: Grandi Spettacoli Regia: Elena D’Angelo e Luigi Monti
Uberto, ricco e anziano signore, vive con la servetta Serpina che “spadroneggia” nella sua casa al punto che quando Uberto decide di maritarsi, lei si “propone”. Uberto, anche se tentato, rifiuta, così Serpina per ingelosirlo si presenta con un futuro ‘finto’ marito, il servo Vespone travestito, che chiede la dote. Finale scontato, per dirla con Serpina: “E di serva divenni io già padrona”. Frizzante e divertente, con personaggi semplici dalla commedia dell’arte, messinscena a bassi costi e trama ricca di colpi di scena, soluzioni musicali originali ed innovative, con pochi strumenti e diversificazione dei ruoli vocali, questi gli elementi dell’operina che, nata per essere intermezzo di opere “serie”, ne rubò letteralmente la scena, come accadde con La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi. Nell’allestimento per l’Estate Sforzesca, questa frizzante e divertentissima opera buffa, è realizzata in forma scenica. Un soprano, un basso e un mimo sono accompagnati da cinque archi e un cembalo e, tutti sul palco, indossano rigorosamente abiti d’epoca.

Mercoledì 23 agosto ore 21.30 Le quattro stagioni da Vivaldi a Piazzolla
Solista Francesco Manara, violino
Due secoli, due continenti e più di diecimila chilometri sono le distanze fisiche e temporali che separano i due artisti: Vivaldi e Piazzolla in dialogo con le rispettive “quattro stagioni”. Dal barocco veneziano brillante ed equilibrato, al tormentato ritmo del tango, pieno di slanci e tenerezze de Las cuatro estaciones porteñas. Da un lato Vivaldi, il maestro della musica barocca del settecento, considerato il più prolifico e originale musicista italiano della sua epoca. Dall’altra parte del mondo Astor Piazzolla, che con il suo bandoneón ha rivoluzionato il tango tradizionale argentino aprendo le porte al Tango nuevo, in cui si fondono il jazz, la musica classica e strumenti elettronici. Due mondi uniti dall’amore per la musica, interpretati da un ospite d’eccezione, Francesco Manara, primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, graditissimo ritorno sul palco dei Notturni.

Giovedì 24 agosto ore 21.30 Ennio Morricone vs John Williams
Due leggende della musica e del cinema che hanno firmato le più belle colonne sonore di tutti i tempi, celebrati insieme per una notte: Ennio Morricone e John Williams, una ‘sfida’ tra giganti anzi uno scontro tra titani… ottantenni, sulle note di melodie immortali entrate nell’immaginario collettivo, interpretate per Notturni in Castello dall’orchestra sinfonica diretta dal maestro Lorenzo Passerini. Morricone e Williams sono gli interpreti di un cinema che sta scomparendo, quello delle grandi produzioni, in cui la componente musicale ha sempre rivestito un’importanza fondamentale per la creazione di nuove e avvincenti storie in cui far immergere gli spettatori. Williams rappresenta il mondo dorato di Hollywood e le sue colonne sonore di saghe come Guerre Stellari ed Indiana Jones, ne sono l’esempio più eclatante, anche se il suo capolavoro rimane il risuonare ossessivo di due semplici note: la colonna sonora del film Lo squalo.

Venerdì 25 agosto ore 21.30 Da Summertime a Vacanze Romane
Solisti Archimia, quartetto Elisabetta Cois, soprano
Dalla musica brasiliana di Jobim con Desafinado alla migliore tradizione italiana con Una lunga storia d’amore di Paoli; dalla nostalgica Vacanze romane dei Matia Bazar alla struggente Callin you tratta dal film “Bagdad cafè”. E ancora lo standard Summertime e la melodia di The way we were di Barbra Streisand dal film “Com’eravamo”; un meraviglioso e ricercato Elvis Costello con Jaksons Monk and Row tratto dall’album “Juliett letters” inciso con il Brodsky Quartett e l’indimenticabile melodia di Over the rainbow dal film “Il mago di Oz”: un vero e proprio viaggio musicale in cui spicca la grande versatilità e la fantasia musicale del quartetto Archimia. Da sempre alla ricerca di nuove sonorità e timbri, Archimia è un quartetto d’archi tra il pop ed il funky, che unisce la disciplina classica e l’imprevedibilità della musica jazz, il linguaggio musicale di tre secoli espresso con formule nuove.

Inizio spettacoli ore 21.30 Biglietto € 10 – prevendita Vivaticket

Ph Vasco Dell’Oro

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