Niente di Personale: esce “Pillole” (recensione)

Il mondo dei Niente di Personale è decisamente un pop italiano che però concede libera uscita alla forma e spesso volta le spalle a tutti i soliti vizi.

NIENTE DI PERSONALENIENTE DI PERSONALE

Si intitola “Pillole” questo primo lavoro ufficiale che ci regala 8 inediti leggeri, freschi e davvero intelligenti soprattutto perché cercano la personalità e l’efficacia uscendo appena dalle righe classiche del pop d’autore che tutti aspetteremmo e portando a casa brani come “Molecole” o come “Leviatano” che oltrepassano la soglia dei 5 minuti e condiscono il sound con arrangiamenti “diversi” dai soliti cliché e che di quando in quando portano l’ascolto in territori diversi da quello del pop italiano standard…sfumature progressive, momenti di sospensioni digitali, andamenti “Calypso” per la bellissima “Gulliver”, una bossa accennata e cercata per “Elettrica” che poi diventa un noir dai sapori cubani…e puzza di birra l’aria che si respira in osteria “all’una e trentacinque circa” quando incalzano i bpm della chiusura affidata a “Dicono di noi”.
Insomma sono molteplici le facce di questo disco che ci regalano i ragazzi del progetto Niente di Personale ma la cosa che colpisce è proprio il saper dare vestiti diversi al mood di ciascun brano che dal pop tipico di questa scena indie – come nel singolo di lancio “Marcobaleno” – evadono su sentieri per niente originali ma sicuramente per lunghi tratti poco prevedibili per chi da l’impressione di tener salda la strada maestra del pop.
In rete anche due videoclip che forse avrebbero potuto restituire maggiore efficacia e sperimentazione visto il livello melodico e di arrangiamento di tutta la scrittura.
Siamo però di fronte ad un esordio… e direi che dalle nebbie della padania esce fuori un passante armato di luce e sicuro della strada da percorrere. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Luca Marsi per FullSong


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