Intervista con il rapper Ciarz per “Affunk”, il nuovo album

Abbiamo intervistato il rapper romano Ciarz in occasione dell’uscita del suo nuovo album “Affunk”, targato BandBackers e anticipato dal singolo “Fumo” in collaborazione con Quinto.

CIARZCIARZ

Ciao Ciarz e benvenuto tra le pagine di FullSong.

Ciao a voi!

Come nasce Affunk? e da cosa si differenzia dall’album d’esordio?

L’album di esordio era un disco realmente fatto completamente da me, costruito da me secondo la mia idea di allora di disco rap. Questo album invece vede il lavoro di tante persone che mi hanno aiutato ad alzare il livello di tutte le fasi di produzione. Inoltre questo album è scritto in modo completamente diverso, senza progetti o concept ma solo mettendo una parola dopo l’altra, una nota dopo l’altra.

Il pezzo Fumo vede la presenza di Quinto. Come nasce questa collaborazione?

Ci conosciamo da anni e numerose sono le collaborazioni organizzate e non sempre realizzate. Era per me impossibile tenerlo fuori da questo lavoro. Adoro il suo modo di scrivere ed da lui ho imparato molto.

Ascoltando l’album sono rimasta colpita dal pezzo Nigga Funk, dove troviamo ben due personalità che emergono durante l’ascolto del brano. Nella prima ti immedesimi in un ragazzo di colore che, per reazione allíessere stato vittima di razzismo perde il lume della ragione e cerca di diventare un membro del KKK . Ma poi nella seconda parte interpreti il tuo alter ego, che cerca di convincerti a ragionare e placare i tuoi istinti. Come mai questa scelta?

Per capire una figura geometrica devi analizzarne gli estremi ed i confini. Quindi ho dipingere due angoli opposti dello stesso problema. Non è mia intenzione convincere nessuno di una o dell’altra cosa. Non voglio fare moralismi. Cerco solo di chiarificare argomenti spesso resi inutilmente complessi dalle istituzioni e dagli esperti di turno. In questo caso la domanda è una: quando vedi un ragazzo di un’altra nazionalità pensi subito di sapere cosa aspettarti da lui o lo giudichi come un foglio bianco, come una qualunque persona della tua nazionalità?

12 tracce tutte diverse da loro per stile e testi. Questo può  significare solo due cose: non sapere ancora in quale direzione andare artisticamente, oppure?

…Oppure Non sapere ancora che direzione prendere artisticamente e sopratutto personalmente. Vivere solo l’istante ADESSO senza preoccuparti dello IERI e del DOMANI, consapevole del fatto con non ho potere su questi ultimi. Quindi ogni pezzo deve essere quello che è nato per essere, senza la preoccupazione e le influenze del pezzo che ho fatto prima e del pezzo che farò dopo. In modo che le persone possano trovare 12 mondi. Magari trovi vivibile uno solo dei vari mondo o magari più di uno, ma comunque lì trovi tutto completi nella loro natura.

Come nasce la tua collaborazione con Intiman?

L’ho corteggiato per una estate dopo aver sentito alcuni suoi pezzi di Repstep vol.1 (Honiro Label). Alla fino l’ho convinto. Ora siamo collaboratori a tutti gli effetti e ci sopportiamo per per i rispettivi progetti. Inutile stare a sottolineare ora i suoi talenti. Nel 2011 faceva cose che sono esplose anni dopo e alcune che ci sono soltanto ora. Con lui fai di sicuro sempre la musica del futuro.

Con chi ti piacerebbe collaborare in futuro?

Innumerevole sono le persone con cui vorrei suonare: Caparezza in primis (Ascoltando lui mi sono appassionato al genere in versione italiana), Er Costa, Mannarino, Willie Peyote, Danti, Levante, Gemitaiz & Madman, Rancore, Tiziano Ferro, Coez, etc…

Cosa pensi dei Talent Show?

Che sono una delle strade, ad ognuno la sua. La mia la sto già percorrendo e mi piace molto. L’obiettivo sono le canzoni e le emozioni che trasmettono. Diamo troppa importanza all’artista e alla sua vita e carriera. Eppure nessuno va a guardare lo stile di vita del A.D. delle aziende da cui compra vestiti, cibo, case, perché stressate gli artisti riguardo la loro vita? Non è della loro condotta che campano ma della loro musica. Lasciamo che ogni cantante possa tagliarsi l’orecchio e regalarlo alla propria ragazza e Preoccupiamoci esclusivamente delle sue pennellate musicali.

Cosa fa Ciarz quando non canta?

Insegna minibasket e attività motoria a scuola. Impara ad essere sincero e molte altre cose che riporta nella musica. Insomma studia l’essere più evoluto sulla terra e ne ruba le caratteristiche: il bambino.

Dove ti vedremo live?

Stiamo organizzando le date. Sicuramente all’Hibernian di Tivoli il 31 Marzo ed il 13 aprile all’ExDogana a Roma. Per rimanere aggiornati sulle altre occasioni mettere “mi piace” alla pagina Facebook cercando Ciarz.

Grazie mille della bella chiacchierata e buon tutto.

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