Intervista a Caparezza : « I fantasmi del passato purtroppo si procreano sempre creandone degli altri»

Si intitola Prisoner 709 il nuovo album di Caparezza che arriva tre anni dopo Museica. 16 i brani, uno più bello dell’altro, nei quali per la prima volta Caparezza al secolo Michele Salvemini si guarda dentro e fa i conti con i fantasmi del passato. Noi di FullSong lo abbiamo incontrato e intervistato, durante il suo instore a Genova.

CAPAREZZACAPAREZZA

A che punto sei della tua sfera musicale? Sono stati eliminati i fantasmi del passato?
I fantasmi del passato purtroppo si procreano  e creano altri fantasmi che aumentano maggiormente,  e una volta che ti sei tolto quelli vecchi c’è sempre la scia dei nuovi che ti porti dietro.

 

 Devi fare ciò che ti fa stare bene , recita così il magnifico brano “Ti Fa Stare Bene”, ma a Michele, come persona e artista cosa fa stare davvero bene nella vita?
Bella domanda, si a Michele come persona fa’stare bene, ultimamente viaggiare, mi trovo molto bene, non è una cosa che facevo in passato ma adesso l’idea di spostarmi in città o in posti compleatamente nuovi mi mette tranquillità, tutto questo forse, anche per trovare una dimensione di solitudine che mi permette di stare con me stesso. Ho dato una risposta un po’ new age lo ammetto.

Qual è il brano e la fase descritta nel tuo album, dove ti ci ritrovi di più?

Anche le frasi cambiano a seconda dei momenti che vivo e dalle esperienze che faccio, del tempo che passa, ci sono degli anni in cui mi riconosco in certi brani e degli altri anni in altri, in linea di massima uno stravolgimento non c’è, in questo momento non c’è un vero e proprio brano chiave che mi rappresenta.

 

Dopo solo una settimana dall’uscita del tuo lavoro discografico sei già Disco D’oro, come ci si sente?
Te lo aspettavi tutto questo successo?

No! non mi aspettavo assolutamente questo successo, non perchè non avessi fiducia in quello che faccio è che
i tempi cambiano, cambiano i gusti, io cresco divento adulto e nel tempo magari i ragazzi giovani si affezionano
ad altri artisti, avevo messo in conto quello che suppongo nella vita, ovvero ad un certo punto l’aereo deve atterrare ma evidentemente, per fortuna sono ancora in fase di discesa, quella positiva.

 

In generale nella scena musicale, secondo te c’è qualcosa che si potrebbe migliorare?
E cosa consiglieresti a chi incomincia ad affacciarsi a questo mondo?

In realtà, il miglior consiglio da seguire è non seguire consigli ma essendo questo appunto un consiglio (sorride) bhe diventa un po’ un circolo.  Quindi quello che io penso è di fare a musica che più rappresenta se stessi e non è per niente facile perché le influenze sono superiori quando si inizia in questo mondo, ascolti generi musicali e se hai dei gusti ben precisi finiscono in qualche modo per condizionare il tuo lavoro e quello che fai.
Scrollarsi di dosso queste cose e fare qualcosa di personale è sicuramente molto difficile.

Lasci un saluto per tutti i lettori di FullSong?

Già di per sè che siete lettori avete la mia stima, perchè stanno finendo oggi giorno, ma grazie di aver letto e condiviso questa chiaccherata e un saluto a tutti!


Valentina Privitera


Redazione FullSong[ratemypost-result][ratemypost]
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