Fabio Criseo: la romanità si fa canzone

Il nuovo disco del cantautore romano Fabio Criseo punta in alto e non ci sta ad aspettare il prossimo treno. Si intitola “Avrei voluto essere Lapo Ercane” e sarà presentato con un live a Radio Rock il prossimo 12 Aprile.

FABIO CRISEOFABIO CRISEO

Un titolo che da subito mette in chiaro come leggere il tutto: polemica finissima e denuncia per niente velata di questo sistema dedito al consumismo, il tutto con un piglio ironico e un sex appeal gustoso e ricco di intelligenza. Sono canzoni di un pop italiano di matrice digitale frutto anche della rinnovata collaborazione con il producer e cantautore Luigi Piergiovanni che ne ha arricchito la scrittura con soluzioni e arrangiamenti per niente scontati (anche se probabilmente avremmo sperato si fosse osato di più).
Sono 7 inediti e nove tracce complessive di cui una è un remake più glitterato della maliziosa “Cci Vostri” che si lancia in rete con un video assai semplice, forse troppo, ma per niente teso a voler fare la figura del saggio conoscitore del nostro tempo, e l’altra è un divertentissimo spot pubblicitario del disco stesso – e questo è qualcosa di originale che personalmente non ho mai trovato in una tracklist.
In realtà la leggerezza che il nostro ha saputo relegare in ciascuna di queste tracce sta proprio in un’autoironia e in una coerenza intellettuale che spesso manca in lavori di questo genere in cui invece fa bella mostra una saccenza e una voglia di fare la morale a noialtri poveri mortali. Criseo non la manda certo a dire, è lui a mettersi in gioco, ma con una letteratura diretta e assai popolare invita alla critica e all’analisi di questa quotidianità accompagnando il tutto con un sorriso divertito e irriverente e un taglio melodico che rimanda alla romanità classica di Rino Gaetano. Un buon ascolto per iniziar bene la settimana.


Alba Cosentino

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