Concerto di Bruce Springsteen a Roma: la data non cambia

Nell’incertezza sulla gestione del concerto di Bruce Springsteen a Roma, ecco arrivare alcune dichiarazioni ufficiali che sembrano tranquillizzare i fan.

Nell'incertezza sulla gestione del concerto di Bruce Springsteen a Roma, ecco arrivare alcune dichiarazioni ufficiali che sembrano tranquillizzare i fan.

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Nell'incertezza sulla gestione del concerto di Bruce Springsteen a Roma, ecco arrivare alcune dichiarazioni ufficiali che sembrano tranquillizzare i fan.

A parlare è nuovamente Claudio Trotta della Barley Arts, ma intervengono anche il ministro Maroni e Umberto Croppi, assessore alla cultura di Roma.
Il patron della Barley Arts non ventila affatto l’ipotesi dello slittamento della data, motivando con dichiarazioni concrete: “Per impegni internazionali di Springsteen, ma soprattutto per rispetto del pubblico, è improbabile pensare a uno spostamento di data o di sede di un concerto per il quale sono stati venduti 40mila biglietti quasi tutti numerati. Della concomitanza si sa da molto tempo, ma non è una novità che in strutture adiacenti come il Foro Italico e lo stadio Olimpico si possano tenere più eventi contemporaneamente gestiti con professionalità. Siamo certi che si troverà una situazione per tutelare sia il pubblico del nuoto sia quello del Boss.”

Dello stesso parere circa la fattibilità dei due eventi contemporaneamente è anche il ministro Maroni che, a metà tra istituzione e fan di vecchia data, dichiara: “Sono due eventi fisicamente vicinissimi ma assolutamente pacifici. Arriveranno legioni di fan del Boss e altrettanti appassionati di sport. Non vedo dove sia il problema. Ma io sono di parte perché sono cresciuto con i brani di Springsteen”.
Inoltre aggiunge: “Le canzoni di Bruce Springsteen sono state le prime che suonavo da giovane con la mia band. Ho visto il suo primo concerto a Milano, credo fosse l’82, la sua canzone The river è in assoluto una delle mie canzoni preferite. E conservo ancora i vinili. Quando ho letto la notizia sul giornale, che il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza poneva il problema della concomitanza del concerto con i Mondiali di nuoto, sono rimasto molto colpito. Non ero stato informato e ho deciso di chiamare il prefetto Pecoraro”.
“In una città come Roma non ci si può permettere di dire: o l’uno o l’altro, c’è spazio per tutti” e continua ancora: “Ma se non dovesse essere proprio possibile, Roma ospiterà comunque il Boss il 19 luglio, magari altrove”.

Il primo pensiero che passa per la testa dei fan è che si possa parlare de Le Capannelle, dove a luglio si esibiranno molti gruppi: i Killers e i Franz Ferdinand, ad esempio.

A rassicurare ulteriormente, anche Umberto Croppi, assessore alla cultura del Comune di Roma, che fa sapere “Martedì affronteremo il problema, sono ottimista”.

Dunque, il popolo del Boss ha trovato ampia disponibilità da parte delle istituzioni, com’è giusto che sia visto l’ampio anticipo con il quale si organizzano questi eventi e con il quale i fan acquistano biglietti e titoli di viaggio.


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