Chiara, recensione di “Nessun posto è casa mia”

“Nessun Posto è casa mia” non è solo il titolo del brano presentato al Festival di Sanremo da Chiara ma anche quello dell’intero nuovo progetto discografico supervisionato da Mauro Pagani.

CHIARACHIARA

Questo è senz’altro il lavoro discografico più sentito e curato dalla cantante veneta che ha deciso di seguire i suoi gusti musicali producendo un album intimo e acustico in cui il suono della sua voce è il principale strumento musicale.

Non è un disco per tutti: o lo si ama o lo si odia perché è un lavoro raffinato ed omogeneo essenziale basato su testi molto eterei e quindi giocoforza va a scontrarsi con un parte di pubblico che invece ha gusti musicali totalmente differenti.
Ma è proprio questo il bello che rende questo disco una piccola stella luminosa nel cielo del panorama musicale italiano attuale costituito a tante stelle musicalmente tutte troppo uguali tra loro e fatte con lo stampino.

E a proposito di “Il cielo”, questo è anche il titolo della prima traccia scritta da un Daniele Magro, sempre in piena forma, che regala a Chiara una canzone molto soave con dei ritornelli molto aperti che sarebbe calzata a pennello per il Festival accompagna dall’orchestra “Sarò per te, tu sarai per me/perché per noi il destino resti complice/Per te, pregherò per te/ed ogni affanno mostrerà il suo limite/Mi chiedi “il cielo, ma il cielo dimmi, che cos’è, se non un limite? “

Poi ci sono le canzoni del salotto, così soprannominate dalla cantante, perché nate in maniera naturale e in un contesto domestico d’amicizia assieme agli autori Stefano Marletta ed Edwyn Roberts e si tratta di “Buio e Luce”, “Grazie di tutto” e “Fermo Immagine”.

Proprio quest’ultima sarà il prossimo singolo di Chiara, si tratta di una canzone con ritornello molto orecchiabile caratterizzato dalla cadenza in sillabe che musicalmente nel suo leit motiv ricorda “Senza Fare Sul Serio” di Malika Ayane.

Due canzoni dell’album invece hanno già una loro storia dietro che vale la pena di raccontare ovvero “Le leggi di altri universi” è una canzone scritta da Marco Guazzone che doveva essere affidata ad uno dei concorrenti di X Factor 6, l’edizione che ha visto trionfare la stessa Chiara, ma che poi per un’incidente di percorso non venne scelto.
L’altra è “Sentirò Respirare” scritta e in origine cantata da Giovanni Caccamo che la presentò al Festival di Sanremo 2014 arrivando nei 60 finalisti delle Nuove Proposte.

Da segnalare la canzone “Quel bacio” che calza a pennello con la stagione estiva raccontando proprio di un’amore estivo sbocciato e sfiorito nella bella stagione, impossibile non ricordare i primi amori adolescenziali ascoltandola con un arrangiamento molto interessante curato da i fratelli Verrienti, gli stessi che hanno scritto “Nessun Posto è casa mia”.

Sarebbe un vero peccato non sceglierlo come singolo estivo anche perché è forse davvero l’unica canzone radiofonica dell’intero progetto.

Che dire Chiara con grande classe, talento ed eleganza riesce a trascinarci in un altro mondo in questo coraggioso progetto che sembra essere destinato a resistere al tempo indipendentemente dalle classifiche di vendita.

Tracce migliori: Nessun Posto è casa mia, Il cielo, Quel bacio, Grazie di tutto, Sentirò Respirare.

(Visite 1 times, 1 visits today)

Se vuoi rimanere aggiornato su Chiara, recensione di “Nessun posto è casa mia” iscriviti alla nostra newsletter settimanale


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*