Al Bano: “Ho avuto paura ma adesso sono più forte che mai grazie alla fede”. L’intervista

Intervistare Al Bano è una bellissima esperienza, è un po’ come intervistare uno di famiglia, uno zio a cui sei affezionata e che ti trasmette calore e affetto, cosa rara di questi tempi. Ti mette subito a proprio agio Al Bano, nonostante abbia terminato da pochi minuti un firmacopie a Torino stracolmo di fan.

Al BanoAl Bano

Buonasera Al Bano è un piacere parlare con lei

Il piacere è mio Alba.

Inizio subito chiedendole dopo l’operazione che ha superato brillantemente come si sente adesso?

Mi sento da Dio, meglio di prima sicuramente.

C’è stato qualcosa che le è passato per la mente in quel momento bruttissimo?
Mi è passata la voglia di dire, adesso usciamo fuori da questo tunnel, e ringraziando Dio ne siamo usciti e sottolineo sempre grazie a Dio. Prima lui e poi tutto il resto.

La prima persona che ha visto al suo risveglio dopo l’operazione?

Sorride, c’erano tutti i miei amici fino a dopo la mezzanotte, ma non mi hanno addormentato, ero vigile e cosciente con una gioia grandissima dentro.

Parliamo del Festival di Sanremo: Quest’anno è tornato sul Palco dell’Ariston per presentare la canzone “Di rose e di spine”, per tutti è stata davvero clamorosa la sua eliminazione, a tal punto che è stata accompagnata dal pubblico del teatro con fischi e proteste.Secondo lei perchè è successo? Si è dato una spiegazione?

E’ stata clamorosa la mia eliminazione e ancora adesso non so cosa sia successo, la prima cosa che ho pensato è stata è successo a Celentano , a Vasco Rossi a Zucchero, a Drupi faccio parte di una bella compagnia.

Per la gioia di tutti i suoi fan, è notizia di questi giorni che lei e Romina Power sarete insieme in concerto per tre eventi speciali che si terranno a luglio e agosto. Lo hanno chiesto i fan o è stata una vostra scelta?

Lo hanno chiesto i fan a vivavoce, ci tenevano e li abbiamo accontentati.  In più posso dire che mi aspetta  un tour in Germania, in Belgio e in Olanda.  20 concerti da solista in giro per il mondo.

Ho letto in una sua recente intervista al Tempo che vorrebbe portare il Festival di Sanremo a Pechino e Shanghai. Com’è nata l’idea?

No, no, io non c’entro assolutamente nulla, faccio da portavoce. E’ il desiderio di alcuni miei amici produttori cinesi di portare il Festival di Sanremo a casa loro.

Una canzone che non può mancare in un suo concerto?

Nel sole, della serie che il primo amore non si scorda mai

Ormai siamo nell’era dei social, lei che rapporta ha?

Io ho zero rapporto con i social. Io appartengo al 1943 quando sono nato, dove i social non erano nemmeno all’orizzonte, l’unica cosa di social era la piazza, il cinema quando si poteva andare, la chiesa, per il resto da queste modernità che sono anche un pò pericolose, ne sto lontano naturalmente, per mia scelta, questo trionfo dell’anonimato è per me dissocial e quindi non posso far parte di quella schiera. Ricordati anonimato è uguale a dissocial!

Cosa pensa della musica di oggi? e dei Talent Show? servono davvero alla musica?

Si! I talent show servono eccome, è meglio che ci sia gente che abbia voglia più di musica e di cultura che di droga, purtroppo la droga ne sta mietendo tante di vittime…

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