Intervista a Clementino:”rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, sbagli ed errori compresi. (Instore Firenze)

Noi di FullSong eravamo presenti alla tappa fiorentina di Clementino, dove il rapper napoletano ha presentato ai numerosi fans accorsi, il nuovo disco “ Vulcano”.

CLEMENTINO INSTORE FIRENZECLEMENTINO INSTORE FIRENZE

Un album che per la prima volta, non vede nessun featuring, ma è interamente cantato da Clementino.

Partiamo proprio da qui,

“Vulcano” è stato pubblicato la settimana scorsa, ed è subito balzato al terzo posto della classifica fimi italiana. Te l’aspettavi un riscontro del genere? “
Assolutamente no. è stato un ottimo debutto, anche perché al primo e al secondo posto c’erano i dischi dei cantanti sudamericani, e sappiamo bene come vanno forte qui in Italia. Quindi, praticamente ” Vulcano” è stato il primo dei dischi italiani più venduti.

Recentemente sei stato premiato ai Coca cola stage awards come miglior artista rapper italiano, battendo anche una concorrenza di un certo spessore. Ricordiamo con chi ti sfidavi: Fabri Fibra, Gue Pequeno, Salmo e Marracash Un po’ te l’aspettavi o eri convinto fino all’ultimo che il premio sarebbe andato a qualcun’altro?
Anche qui devo risponderti di no, perché mi sfidavo con dei colleghi che hanno e continuano a fare la storia del rap italiano e che al Nord Italia sono molto apprezzati, ma a questo giro sembra che la passione e il sacrificio , mi abbiano ripagato.

 Nel 2006 hai pubblicato il tuo primo album solista: ” Napolimanicomio”, con il quale ti sei lanciato sul mercato discografico italiano a tutti gli effetti. A distanza di ormai 11 anni cosa consiglieresti a quel ragazzo che cercava di farsi strada nel mondo della musica? Ti rimproveri qualcosa o faresti esattamente tutto quello che hai fatto?

Rifarei esattamente tutto quello che ho fatto, sbagli ed errori compresi. Se oggi sono questo lo devo al percorso che ho compiuto e anche le porte chiuse in faccia mi sono servite per crescere e formarmi caratterialmente, non solo artisticamente. Però….se potessi tornare indietro nel tempo, forse una cosa la cambierei.
Mi sono presentato due volte al festival di Sanremo, e ho portato in gara due pezzi tra loro molto simili e la cosa non mi ha giovato molto( vedi ” Quando sono lontano” e ” Ragazzi fuori”) . Certo, mi è andata comunque bene perché ” Ragazzi fuori” è andata in finale, ma se dovessi scegliere oggi il brano da portare sul palco dell’ariston sarebbe sicuramente il mio nuovo singolo, un brano più leggero e divertente: ” Tutti scienziati”


L’hai anticipato tu. Capitolo Sanremo.

Già due festival alle spalle.


“Ragazzi fuori” è sicuramente un pezzo in cui hai puntato tanto e con un forte messaggio sociale, però c’è qualcosa che non ha convinto sul palco dell’Ariston. Cosa è stato secondo te?

Innanzittutto sono molto contento di come è andata a prescindere dall’esito finale. Basti pensare che molti artisti che hanno fatto la storia della musica italiana ( Ron) e neomelodica ( Gigi D’alessio) o che sono ai vertici delle classifiche ( Giusy Ferreri) non sono riusciti ad accaparrarsi un posto in finale. Il brano che ho portato è un pezzo che a me piace tanto, con un video impacchettato bene, girato agli Scavi di Pompei, dove si scorge in lontananza anche il vesuvio innevato. Come stavo dicendo prima, avrei forse dovuto cambiare rotta e portare qualcosa di più fresco e originale.


Descrivi con tre aggettivi il tuo nuovo album.

Colorato, malinconico ( perché c’è anche una buona dose di malinconia) ed esplosivo.


Due concerti che ti sono particolarmente rimasti a cuore?

Il concerto del 1 Maggio a Roma, dove ho cantanto davanti a 900.000 persone. C’era una distesa umana davanti a me e non riuscivo a vederne la fine e poi quando ho avuto l’onore di aprire il concerto del maestro Pino Daniele a Napoli, un’emozione immensa.


Hai collaborato con così tanti artisti che è difficile ricordarli tutti: Pino Daniele, Jovanotti, Marracash, Fabri Fibra, Rocco Hunt…hai ancora qualche sogno da realizzare? Con chi vorresti duettare?

Hai ragione, ho lavorato con tanti grandi della musica e di questo ne sono onorato, se dovessi sognare in grande, mi piacerebbe collaborare insieme ad Eminem e Snoop Dogg, sono dei pilastri del rap americano e mondiale, a chi non piacerebbe lavorare con loro?


Tre canzoni che non possono mancare nell’ IPod di Clementino? Quelle di cui proprio non puoi fare a meno…

Come ti dicevo prima un pezzo di Snoop Dogg non può mancare, quindi ti dico: ” Vato”, per quanto riguarda il secondo pezzo che non può assolutamente mancare nella mia playlist quotidiana c’è senza ombra di dubbio ” Lose yourself” di Eminem, e poi ritornando in patria, un capolavoro della musica italiana come ” Ho imparato a sognare” dei Negrita.

Ringraziamo Clementino e Universal Music Italia per il tempo concessoci.

Ilenia Puzone per FullSong


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