INTERVISTA ad ANIA CECILIA: “Voglio cantare in altre lingue, esplorare nuovi suoni, vomitare tutto, arrivare all’essenza di me”

Ania Cecilia si racconta a FullSong parlando della sua musica tra passato, presente e futuro.

ANIAANIA

Carissima Ania grazie di aver accettato la nostra intervista per FullSong Magazine, sono passati esattamente 10 anni (era il 2006) dal tuo debutto discografico con “Tutto e Niente”.
Qual’è il tuo bilancio di questi 10 anni di carriera nel mondo della musica? Ti saresti mai aspettata di raggiungere questo traguardo ?

GRAZIE A TE . IO HO SEMPRE VOLUTO SCRIVERE CANZONI E CANTARE, TUTTI MI DICEVANO: “E’ IMPOSSIBILE!”, OGGI COMPRENDO CHE NON AVEVANO TORTO. MA IO RISPONDEVO: “IO CE LA FARO”’. SE RIPENSO A QUELLA RAGAZZINA COME TANTE, ANZI, CON PIU PROBLEMI DEL SOLITO, SI, PENSO DI ESSERE STATA FORTUNATA. POI E’ CHIARO, LA REALTA’ NON E’ MAI ALL’ATEZZA DEI SOGNI.

Un anno fa è uscita una canzone molto toccante dal titolo “Ti Vivrei Lo Stesso”, che ha fatto preoccupare moltissimo i tuoi fan che ascoltando le parole della canzone pensavano fosse una sorta di addio alla musica. Considerando quanto sia difficile trovar spazio per gli indipendenti, hai mai davvero pensato di mollare tutto ?

DIFFICILE E’ UN EUFEMISMO!. CERTO. MA POI DATO CHE HAI FATTO QUESTO PER TUTTA LA VITA DIVENTA LA COSA CHE SAI FARE MEGLIO E QUINDI VAI AVANTI COMUNQUE.

In questi anni hai anche scritto come autrice tante canzoni per voci importanti della musica italiana e internazionale (da Mina a Patty Pravo passando per Mietta, Giusy Ferreri, Lee Ryan e altri), a quale di questi pezzi sei più legata ?

A TUTTE, PERCHE’ PER ME PRESTARE LA PENNA A GRANDI ARTISTI E’ IL PIU’ GRANDE ONORE CHE POSSA AVER AVUTO. MI PIACE MOLTO IL TESTO CHE HO SCRITTO PER ANTONINO, LA CANZONE SI CHIAMA “RESTA COME SEI”, BELLA ANCHE LA MUSICA.

 Tu sei da sempre una cantautrice, ma accetteresti di interpretare una canzone scritta da qualcun altro. Se sì, chi ti piacerebbe che scrivesse per te ?

TI DICO LA VERITA’, SI. ANZI, E’ UN MIO GRANDE SOGNO TROVARE UNA CANZONE SCRITTA DA UN’ ALTRA PERSONA E SENTIRLA COSI MIA DA CANTARLA. SAREBBE UN TRAGUARDO. PER MOLTI IL TRAGUARDO E’ PASSARE DA CANTANTE A CANTAUTRICE, PER ME SAREBBE UN TRAGUARDO IL CONTRARIO, QUESTO OVVIAMENTE NON SIGNIFICA CHE SMETTEREI DI SCRIVERMELE DA SOLA, CHIARO.

Recentemente ti abbiamo vista ritratta in foto con un signor big della musica come Zucchero, c’è la speranza che possiate collaborare prossimamente ? 

LUI E’ MOLTO PER ME, MI DA LA FORZA QUANDO LA PERDO. TUTTO E’ POSSIBILE, PER ME SAREBBE UNA COSA IMMENSA.

 Gli ultimi due singoli con cui sei uscita sono “Millecinquecento euro al mese” che andò benissimo anche nelle classifiche Itunes e “Niente di Speciale”, due brani che fotografano ahimè la reale situazione sociale che stiamo vivendo attualmente nel nostro paese. Il tuo prossimo album tratterà quindi tematiche più sociali rispetto al passato ?

PARLARE DEL SOCIALE E’ STATO QUALCOSA DI NATURALE A UN CERTO PUNTO. MI E’ VENUTO SPONTANEO, FORSE E’ PERCHE’ SI CRESCE, SI MATURA E SI COMINCIA A GUARDARE LE COSE DIVERSAMENTE. SI SMETTE DI PENSARE SOLO A SE STESSI E CI SI GUARDA INTORNO. E COMUNQUE CREDO SIA ANCHE DOVEROSO PER UN ARTISTA, QUALUNQUE SIA LA SUA ARTE, FOTOGRAFARE IL TEMPO E LA REALTA’ CHE LO CIRCONDA.

Nel 2009 hai vinto Sanremo e il premio SIAE con “Buongiorno Gente”, cosa direbbe secondo te il mondo oggi ai suoi abitanti a distanza di sette anni ?

SECONDO ME DIREBBE …” STATE PEGGIORANDO”.

Per un soffio avresti potuto esserci a Sanremo Nuove Proposte anche in altre edizioni rispettivamente con i brani “Tutto E Niente”, “Nuda”, “A me piace lei” e “Niente di Speciale”che ti hanno vista arrivare tra i finalisti favoriti alle selezioni dei giovani. Per te quel palco è un capitolo ormai chiuso definitivamente o pensi di riprovarci ?

L’HO DAVVERO SFIORATO MILLE VOLTE. SONO SEMPRE STATA “VOLUTA”, “TENUTA IN CONSIDERAZIONE”, MA POI IL VENTO GIRAVA DA UN’ALTRA PARTE E TUTTO CAMBIAVA.E PER COSE COME QUESTA SONO STATA TANTO MALE, HO RIFLETTUTO SUL COME E SUL PERCHE’ NON FOSSERO ARRIVATI DEI “SI” AL MOMENTO GIUSTO, QUEI “SI” CHE TI CAMBIANO LA VITA. FORTUNA, CI VUOLE FORTUNA.

“Fragile”, “dura” e “maledetta” sono tre aggettivi che utilizzi in “Guardami”, colonna sonora del film Una donna per la vita di Maurizio Casagrande, è una canzone che rispecchia la tua personalità ?

LA FRAGILITA’ PARE CHE STIA AUMENTANDO COL TEMPO MA TUTTO SOMMATO SI, POSSO ANCORA DEFINIRMI COSI.

 Il regista Maurizio Casagrande è stato se vogliamo un pò il tuo pigmaglione che ti ha dato la possibilità di esprimerti anche attraverso la recitazione dapprima con il film citato poc’anzi e poi con lo spettacolo “C’è di Peggio Care Signore” che ha avuto tantissime repliche a teatro. Ti saresti mai aspettata che un giorno avresti anche recitato ? Cosa preferisci tra cinema e teatro ?

IO PENSO CHE IL CAMMINO ARTISTICO POSSA ESSERE FATTO DI TANTE COSE, CHE NON CI SONO BARRIERE O SETTORI IN CUI POSSANO DEFINIRTI “CANTANTE” O “ATTRICE”.
E’ NORMALE CHE SE HAI PASSATO 20 ANNI DELLA TUA VITA FACENDO MUSICA QUESTA TI RIESCE MEGLIO, MA NON VUOL DIRE CHE NON POSSA RECITARE, CON IMPEGNO, STUDIO , DEVOZIONE. CREDO CHE QUANDO SI PARLI DI ARTE BISOGNA FARLO A 360 GRADI , MI REPUTO UN’ARTISTA NEL BENE E NEL MALE, CON TUTTI I PREGI E I DIFETTI POSSIBILI.
PER UNA CHE FA MUSICA PASSARE ALLA RECITAZIONE SIA PIU’ SEMPLICE CHE FARE IL CONTRARIO, PERCHE’ HAI RITMO, SENSO DEL TEMPO, MUSICALITÀ’, CAPACITA’ DI INTERPRETARE SENTIMENTI.
NON HO MAI SOGNATO DI RECITARE MA ADESSO CHE LO FACCIO MI SEMBRA COSI NATURALE CHE QUASI SEMBRA CHELA RECITAZIONE QUASI SEMBRA IL PROLUNGAMENTO DELLA MUSICA. E MI PIACE MOLTO. CON TANTA UMILTA’ PROVERO’ A CONTINUARE
.

Dal punto di vista della recitazione ci sono nuovi progetti in vista ?

SI, MA ANCORA TROPPO IN CANTIERE PER POTERNE PARLARE.

In tutti questi anni hai girato più di 13 videoclip musicali che hanno accompagnato i tuoi singoli. Quale ti è piaciuto di più girare e perchè ?

E’ VERO. SONO STATA TANTE COSE, MI SONO DIVERTITA AD INTERPRETARE TANTI RUOLI. GIRARE “TI VIVREI LO STESSO” E’ STATO MOLTO BELLO PERCHE’ ADORO QUELLE ATMOSFERE UN PO ANTICHE, CASTELLI, ABITI …COSE FIABESCHE .

Per concludere cara Ania ci puoi anticipare qualcosa anche dei tuoi progetti musicali futuri ? Cosa bolle in pentola ? 

VOGLIO CANTARE IN ALTRE LINGUE, ESPLORARE NUOVI SUONI, DIFFERENZIARE IL MODO DI SCRIVERE, USCIRE DAGLI SCHEMI, ANDARE SEMPRE PIU DENTRO LA VERITA’, VOMITARE TUTTO, ARRIVARE ALL’ESSENZA DI ME, SCRIVERE E CANTARE PER STARE MEGLIO CON ME STESSA ED ESSERE PIU’ SINCERA ANCORA.

Intervista di: Marco Sobani

 

 

 

Redazione FullSong

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