Intervista a Mondo Marcio: avevo intenzione di fare un album che stimolasse me per primo

Abbiamo fatto 4 chiacchiere con Gianmarco Marcello, in arte Mondo Marcio dopo l’uscita del suo ultimo lavoro discografico “La freschezza del marcio“, album tra l’altro molto bello.

Mondo MarcioMondo Marcio

Partiamo subito dall’album, raccontaci del tuo lavoro: come nasce “La freschezza del marcio”?

E’ una ricerca musicale e personale nell’odissea italiana.

Ascoltando il tuo nuovo disco, si possono apprezzare molte sonorità diverse. Come mai questa decisione?

Avevo intenzione di fare un album che stimolasse me per primo, dopotutto è il settimo…

Qual è stata la traccia più difficile da scrivere?

Nessuna traccia, è uscito molto naturalmente, di getto.

Possiamo definire “La freschezza del marcio” il tuo album più maturo? 

In alcune tracce di sicuro, in altre sono ritornato Teenager, è questo il bello del disco, viaggia su più livelli.

Rap, fa rima con donne?

Tutto fa rima con donne.

Ti capita mai mentre scrivi i testi di avere la visione di come dovrebbe essere il beat sotto le tue parole?

Di solito è la musica che comanda. 

La promozione del disco come proseguirà? I tuoi prossimi impegni?

C’è un singolo fortissimo in prossima uscita, uno dei miei pezzi preferiti nel disco, sound internazionale…
e poi ho il mio romanzo in uscita prima di questa estate, si chiama “La città fantasma”.

Dall’album “La freschezza del marcio” ci saranno altri video estratti?

Certamente.

Ti senti ancora un animale in gabbia come recitava il titolo del tuo quarto album del 2010?

Direi di no… mi stava stretta.

Prima di salutarci, vuoi aggiungere qualcosa?

Comprate il disco 🙂

Alba Cosentino

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