Intervista a Gerardina Trovato, tra passato e futuro

Quando la musica incontra la tecnica, l’energia e il coraggio di essere artisti sempre in evoluzione, a volte anche pagando sulla propria pelle, in un’epoca dove tutto è finalizzato esclusivamente alla logica di mercato, difficile non pensare ad una cantante come Gerardina Trovato. L’artista catanese per 13 anni ha regalato alla gente tantissime canzoni, senza mai incorrere però, per vendere qualche copia in più, alle  ipocrisie e alle banalità   musicali.

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Gerardina Trovato si racconta a me, Alba Cosentino: sono le due del mattino e aspetto, spero, che la cantante non sia troppo stanca per accettare l’intervista.

L’imprevedibilità  dell’artista potrebbe sfociare in una serie di sbrigative risposte, anche per i pochi momenti a disposizione che ha, per la lunga tournee che ancora adesso la vede in giro per l’Italia. Mi sbagliavo: mi concede un’intervista senza tempo, con una disponibilità  che solo i “grandi” sanno fare, e da subito noto una Gerardina diversa, solare, magnetica, pronta.

Inizio chiedendole quali cambiamenti ha fatto la sua musica da ieri a oggi, e perchè come mi ha rivelato, adesso è pronta per il grande pubblico: racconta che fin da bambina riusciva a “drogare” tutti con la sua musica, niente le risultava difficile, c’era chi il mondo doveva sudarselo, chi doveva fare i conti con la società , lei invece aveva la sua musica che era la sua arma, la gloria. Questo però con il giungere di una nuova maturità , superata l’adolescenza, fece si che le sue paure, le sue insicurezze si alimentassero maggiormente,  tanto c’era la pillolina magica che era il successo  che le  permetteva di farsi dire “brava” anche quando non era così. E per non lavorare su se stessa, lavorava sugli altri, trascinando dietro di se un pubblico, il suo pubblico, definendolo la sua forza, che spesso e volentieri si riconosceva nelle sue paure (non per niente si definisce la capostipite del problema). E così nella sua musica e nei suoi testi il risultato era sempre lo stesso: si ricadeva sempre nel sociale.

Anche i suoi testi iniziarono a non piacerle più, era in atto dentro di lei una rivoluzione: mi racconta che questi anni di pausa (non tutta voluta), sono serviti a farla crescere tantissimo artisticamente, a ritrovare la sua vita, a chiudere i conti con la paura e a  scoprire dentro di se un’esigenza musicale maggiore.

Anche i brani musicali passati, mi spiega, avrebbero ad oggi una diversa interpretazione. Con il famosissimo pezzo “Gechi e Vampiri” che la cantante si accorge realmente che c’è un rinnovamento anche nel suo modo di fare musica: infatti il brano viene scritto tutto d’un fiato, senza pensare, senza appunti, con un linguaggio totalmente diverso e con una capacità  compositiva che ad oggi la porta a scrivere anche la musica dei suoi pezzi.

Mi svela anche che questo era il periodo in cui iniziò a capire meglio la musica di Vasco Rossi, che definisce “L’unico cantante senza tempo, anacronistico, senza moda”, e che per lunghe serate, iniziò a studiare e ad ascoltare tutta la discografia di Vasco, che diede il tocco definitivo alla Gerardina di oggi. Mi spiega che il suo maestro musicale era  stato sempre Elton John, ma che scelse Zucchero perchè piùorientata verso il blues.

Mentre chiacchieriamo la sento soddisfatta, orgogliosa di quello che ci mi dicendo, e allora mi soffermo anche sul singolo uscito a luglio dal titolo “Un’Altra Estate”, pezzo molto importante per lei, che pur essendo arrivato alla gente come brano estivo, indiscutibile è un pezzo di grande struttura vocale.

Mi annuncia che  presto uscirà  un suo nuovo album che conterrà  ben 15 inediti, (non sto assolutamente parlando del cd live con 3 inediti): un lavoro unico, differente, dove si affronteranno tematiche diverse e dove entrerà  finalmente in gioco l’amore, la semplicità , la vita vera: ripete che nel passato scriveva solo per se stessa, adesso è arrivato il momento di scrivere per tutti, ogni storia personale sarà  di tutti.

Mi rivela in anteprima assoluta che in questo nuovo album troveremo anche un brano con il vero motivo dello scioglimento tra lei e Caterina Caselli, suo produttore e mentore per quasi tutta la sua carriera artistica passata.

 Dopo questa notizia mi sbilancio chiedendole una sua possibile partecipazione al Festival di Sanremo: ma non si pronuncia. Mi dice che lo spera, e con il passare dei minuti l’idea di una nuova Gerardina si fa sempre più chiara, come se voglia lanciare un messaggio a tutti: “Adesso sono pronta, io mi comprerei”.

Sono le tre del mattino quando saluto Gerardina Trovato, e mi ritrovo con questa lunga intervista sul tavolo, certa che, per me, questa notte rientrerà  (insieme a poche altre) tra le piùbelle chiacchierate che si possono fare solo con artisti di un certo spessore, e consapevole anche del fatto che l’uscita del prossimo album mi farà  tanto ma tanto scrivere.

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