Intervista a Elisa Rossi di X Factor in esclusiva per FullSong

Elisa Rossi, ex concorrente di X Factor, si racconta in un’intervista rilasciata in esclusiva per FullSong: gioie e dolori della partecipazione a X Factor, lavori discografici attuali, progetti per il futuro raccontati da Elisa Rossi a Eleonora Giancarli.

In un panorama musicale dove i riflettori dei talent show sembrano l’unica strada al successo, non mancano artisti che a scapito della crisi del mercato discografico e di promesse di una rapida carriera, concentrano i

In un panorama musicale dove i riflettori dei talent show sembrano l’unica strada al successo, non mancano artisti che a scapito della crisi del mercato discografico e di promesse di una rapida carriera, concentrano i propri sforzi su prodotti musicali originali di talento e qualità, il cui percorso si profila decisamente in salita se paragonato alle operazioni di marketing televisivo delle hit del momento.
Chiediamo ad Elisa Rossi, ex concorrente dell’edizione X Factor 2009, le sue impressioni della breve esperienza all’interno del talent show e quali sono le leve che spingono un giovane artista emergente a rimettersi in gioco, dal momento che proprio in questi giorni Elisa è alle prese con la presentazione del suo primo album: “Viola Selise“, tratto dal nome d’arte originario della cantautrice.

Elisa Rossi ex concorrente di X Factor 2009, categoria over 25. Quale valore aggiunto ha portato l’esperienza X Factor al tuo percorso artistico?
L’esperienza X Factor ha rappresentato senz’altro un piccolo passo in avanti nel mio percorso artistico, nella misura in cui mi ha consentito in seguito di lavorare con grandi professionisti come Morgan, Luca Tommassini o Andrea Rodini.

Pensi di aver avuto la possibilità di esprimere appieno il tuo potenziale nel corso della trasmissione?
Non credo di aver avuto la possibilità di esprimermi al meglio in sole due puntate, ma credo che il successivo duo con Matteo Becucci mi abbia dato l’opportunità di riscattarmi e dimostrare le mie potenzialità.

Cosa hai pensato dopo l’eliminazione dal programma?
Dopo l’eliminazione ho pensato che dovevo darmi da fare per completare il mio album e raggiungere la notorietà con le mie canzoni, piuttosto che come partecipante ad un talent show.

Hai ricevuto proposte dopo la trasmissione?
Dopo X Factor sono stata chiamata da Luca Tommassini a partecipare al musical Hair nel ruolo della protagonista Crissy. E’ stata un’esperienza professionale importantissima, che mi ha portato a lavorare con un cast d’eccezione e a calcare alcuni tra i teatri più importanti d’Italia.

Quali sono stati i passi successivi?
Una volta terminato il tour di “Hair” e avuto il mio secondo figlio, ho iniziato a registrare il mio primo disco, per cui ho avuto l’onore di avere come produttore artistico l’americano J.D. Foster, oltre al contributo di validi musicisti con cui collaboro da diversi anni e che hanno meravigliosamente vestito in musica le mie canzoni.

Cosa ti spinge ad andare avanti, malgrado un mercato discografico attualmente stagnante e dove soprattutto c’è poco spazio per i nuovi nomi?
La passione e l’esigenza di fare musica e scrivere mi spinge ad andare avanti…il mio è un bisogno! Certo questo è un mestiere duro, in cui si attraversano momenti di alti e bassi e per gli emergenti è molto difficile affermarsi, se non con una lunga gavetta (fondamentale per la crescita professionale). Questo vale soprattutto per una come me, per il genere musicale che propongo, ma credo che ognuno debba seguire la propria strada, la propria indole, nel bene e nel male, cercando di fare tutto il possibile per raggiungere i propri obbiettivi. Personalmente spero di diventare forte e matura abbastanza per affrontare tutte le ” sfide” che mi si presenteranno. Infine quello che mi auguro di cuore è di non perdere mai la creatività,  intesa non solo in riferimento alla mia professione, ma nella vita.

Chi è Viola Selise e quanto di lei era presente in X Factor?
Viola Selise è l’alter ego che volevo essere e dietro cui mi sono sempre nascosta…è stata la mia “coperta di Linus” che mi è stata sottratta nel corso dell’esperienza X Factor, ma  che in realtà non ho abbandonato del tutto e forse non abbandonerò mai. La considero la parte di me più creativa, che è possibile conoscere attraverso le canzoni del mio album piuttosto che da un veloce passaggio in TV. Penso che le canzoni rimangono, ma i programmi televisivi non sempre.

A cosa ti ispiri quando scrivi le tue canzoni?
Quando scrivo viaggio in un mondo surreale, visionario, che si affaccia di tanto in tanto alla realtà. Scrivo di me e di come vivo, scrivo di stati d’animo, di emozioni e di ciò che mi circonda. Osservo e prendo appunti. Poi ci sono i ricordi, le mie origini nella campagna riminese, la mia terra, il contatto con la natura…Devo a quel periodo di scoperta e di esplorazione, di giochi da bambina la mia fantasia e la facilità con cui mi rifugio in un mondo in cui tutto sembra più leggero.

Quali sono i tuoi autori preferiti?
Ascolto di tutto, ma la musica che ha segnato di più la mia formazione è quella di cantautori come Ivano Fossati, Paolo Conte, Luigi Tenco, Fabrizio De Andrè, le grandi interpreti jazz come Billie Holiday, Sarah Vaughan, Peggy Lee, Nina Simone, fino ad arrivare a Lou Reed o David Bowie. Tra le cantautrici più attuali, ma ahimè più sconosciute, apprezzo nomi come Feist, Sia, Katie Melua, Kate Nash.

Quali sono i prossimi obiettivi di Elisa Rossi?
Raccogliere finalmente i frutti di tanti anni di lavoro con il mio primo album e mi auguro di poter fare tanti concerti in modo da portare la mia musica in ogni dove.

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