GERARDINA TROVATO: “FINALMENTE LIBERA GRAZIE AL DIO DELLE PICCOLE COSE”

Gerardina Trovato si racconta a Fullsong: il grande ritorno sulle scene di una fra le più importanti cantautrici italiane.

GERARDINA TROVATOGERARDINA TROVATO

Tre ‘Festival di Sanremo’ alle spalle (nel 1993, ’94 e 2000), oltre 25 milioni di dischi venduti nel mondo, e duetti prestigiosi con artisti del calibro di Andrea Bocelli, Renato Zero ed Enzo Gragnaniello.
Capelli cortissimi, occhi vispi, chitarra alla mano, sono questi i numeri del successo di Gerardina Trovato, la celebre cantautrice catanese scoperta da Caterina Caselli Sugar e lanciata da Pippo Baudo dal noto palco della città dei fiori ben 23 anni fa.
Una donna e un’artista che ha cambiato il senso della musica italiana, inaugurando il filone delle quote rosa nella musica come Lighea, Dolcenera, Emma Marrone e molte altre che da lì in avanti sono apparse sulla scena musicale.
Gerardina ha fatto involontariamente perdere le proprie tracce nella seconda metà degli anni Duemila, restando in assoluto silenzio discografico per quasi un decennio. Lei, che aveva fatto della grinta e dell’energia profusa a piena mani nella voce e nei testi delle sue canzoni di denuncia e protesta la propria cifra stilistica, è stata inghiottita poco a poco da una profonda depressione somatizzata che pareva davvero senza uscita.
“Colpa delle cattiverie, le angherie e lo sfruttamento che ho dovuto subire quand’ero al successo”, spiega la cantante, oggi finalmente rinata “grazie alla musica, alla fede, e alla preghiera a quel ‘Dio delle piccole cose’ che opera prodigi nel silenzio, come recita il testo di una nota canzone di Fabi-Silvestri-Gazzè scritta dal mio caro amico e autore Gae Capitano: un uomo perbene, un vero poeta dei nostri giorni”.
E prosegue nel racconto: “In questo lungo periodo di buio mi sono scrollata di dosso tutto il male che avevo subito mio malgrado dagli squali affamati dello showbusiness: manager, avvocati, produttori e discografici”, aggiunge Gerardina, che ha parole d’affetto solo per alcune persone dello star system che, in tempi non sospetti, le hanno mostrato rispetto e vicinanza: “Devo molto a Caterina Caselli. E’ la mia seconda mamma. Ha saputo confortarmi, consigliarmi e indirizzarmi anche quando i miei errori e la mia testardaggine avevano preso il sopravvento. E’ stata paziente e lungimirante. Le devo moltissimo, ci sentiamo spesso, sogno di cantare con lei al ‘Festival di Sanremo’ del 2017 nella sera tradizionalmente dedicata ai duetti, come omaggio al suo spessore di donna, artista e imprenditrice”, spiega Gerardina Trovato.
Che aggiunge: “Andrea Bocelli, cui ho fatto persino fare da supporter ai miei concerti agli inizi della sua carriera sembra avermi totalmente dimenticata, invece un grazie di cuore va anche a due bolognesi doc: Silvia Mezzanotte, voce storica dei Matia Bazar. E’ una donna umile, buona e dal cuore grande. Una cantante immensa. Faccio il tifo per lei a ‘Tale e Quale Show’: merita di vincere, è la migliore, decisamente una spanna sopra tutti gli altri.
Ringrazio di cuore anche Andrea Mingardi. Ha avuto parole da padre affettuoso nei miei confronti, incitandomi a dare il meglio di me. Gli voglio bene, è un grande bluesman, mi piacerebbe cantare con lui. Così come amerei lavorare con Gigi D’Alessio: un amico vero e sincero. Un gigante della musica così come anche Vasco Rossi”.
A proposito del quale, la Trovato dichiara: “Il rocker di Zocca è la mia attuale fonte d’ispirazione. E’ grazie a lui se ho preso finalmente a scrivere canzoni d’amore. Il suo linguaggio diretto e immediato mi insegna ogni giorno la strada migliore per parlare in musica univocamente a tutti. E’ un maestro. Sono felice di lavorare al mio nuovo album di inediti con il suo arrangiatore e capoband, il caro amico e valente Frank Nemola, che ringrazio per aver vestito le mie nuove canzoni di emozioni e brividi”.
Ma Gerardina ha anche parole d’affetto per “Carlo Conti: lo ringrazio sempre pubblicamente perché nel 2009 fu l’unico a invitarmi in tv, a ‘I Migliori Anni’. A lui devo la mia ultima apparizione televisiva, ed è con lui che voglio ripartire per riprendere in mano il secondo tempo della mia carriera.
Ho 49 anni, e ancora molto da dire e da dare alla musica. Tra noi c’è stima reciproca, spero possa darmi l’opportunità di tornare a Sanremo, per riprendere il discorso interrotto 16 anni nel 2000, l’ultima volta che andai all’ ‘Ariston’.
Gli ho presentato un brano ricco di pathos ed energia, voglio fare e fargli fare bella figura“, racconta con entusiasmo Gerardina.
“Ho finalmente ritrovato me stessa, grazie anche all’impegno di due grandi amici che in tutti questi anni mi hanno sempre spronata a risalire la china: Alessandro Casadei, mio project manager, e Maurizio Scandurra, che si è sempre battuto con successo per riaccendere su di me l’interesse dei media. Ma sono felice di aver ritrovato anche l’entusiasmo di sempre con Angelo Anastasio, chitarrista coautore dei miei più grandi successi e capogruppo della mia band, e di aver anche in Maurizio Opinato un nuovo personal manager che si prende quotidianamente e realmente cura con meticolosità e passione della mia carriera”.
E infine, “Un grazie di cuore a Gianni Rodo e Biagio Puma, due produttori indipendenti capaci e motivati entrambi cui devo l’uscita l’estate scorsa di ‘Energia Diretta’, il nuovo singolo con cui sono tornata a farmi sentire in oltre 200 radio italiane, e che ho cantato dal vivo in ben 23 concerti tenuti al Centro e al Sud da me organizzati da sola, senza alcuna agenzia di booking, soltanto grazie alle richieste che mi provenivano via Facebook dai fans. Anche a loro va il mio grazie”, conclude sorridente Gerardina Trovato.

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