Endi, giovane rapper milanese, si racconta a FullSong

In rotazione in radio il singolo di Endi, giovane rapper milanese, dal titolo “Speciale”, tratto dall’album “Sognando ancora”. Endi si racconta al nostro magazine.

Endi, rapper milaneseEndi, rapper milanese

1) A maggio uscirà il tuo prossimo album “Sognando ancora”. Ci puoi anticipare qualcosa? 

“Sognando ancora” è stato influenzato molto dalle mie emozioni e dal mio stato d’animo. Ho cercato di creare un giusto mix tra le varie atmosfere, ci sono diversi spunti interessanti, e soprattutto con questo disco ho cercato di rinnovare la mia musica cercando di fare cose che non avevo mai fatto ma tenendo sempre l’attitudine che mi ha accompagnato nel mio percorso. Al momento è uscito il primo singolo “speciale” poi ho fatto uscire un’altro brano estratto sempre da “sognando ancora” che è il brano introduttivo dell’intero progetto, dal titolo “Endi”, di cui è stato girato un videoclip interamente in studio di registrazione che si può trovare su youtube. Quello che posso anticipare è che l’album rappresenta molto la mia anima e, come ho detto prima, le forme del mio stato d’animo e poi ho cercato di comunicare con un rap non fine a se stesso ma valorizzando ogni brano cercando di comunicare e di lasciare qualcosa all’ascoltatore.

2) In radio stiamo ascoltando il tuo primo singolo “Speciale”. Chi definisci “speciale” nella tua vita?

Le persone speciali nella mia vita sono le persone con cui vivo, le persone che mi fanno stare bene e mi vogliono bene, che mi fanno emozionare nella quotidianità e con semplice. Non mi piace fare nomi nel privato, le persone che sono speciali per me lo sanno. Io non sono di molte parole, amo molto i gesti, vivo di emozioni e gesti spontanei, cerco poi di trasformare le mie emozioni in qualcosa di concreto come le canzoni. Se non ci fossero determinate emozioni e determinati gesti o persone per me sarebbe difficile creare una canzone e un testo di questo tipo.

3) Nel 2012 il tuo brano “Gelido” è stato definito uno dei migliori singoli emergenti dell”anno. A chi dedichi il tuo successo?

E’ stata una bella esperienza e una cosa inaspettata. Quel singolo per me è molto importante, quando faccio dei live lo canto sempre, non può mai mancare. E’ molto importante perché ha segnato una spaccatura determinate nel mio percorso, avevo già fatto dei progetti gli anni indietro, ma quel singolo ha sancito in me che dovevo continuare con la musica. I lavori precendenti non erano andati molto bene e sinceramente il mio livello era ancora molto basso e quel singolo ha cambiato molte cose e con “gelido” ho ottenuto i miei primi riscontri e risultati. E’ stato il mio primo brano in assoluto che è stato diffuso in radio ma soprattutto tra i singoli indipendenti e emergenti di quell’anno fu una vera sorpresa tanto che fu inserito in una compilation della Mondadori dal titolo “opera prima” in cui erano presenti tutti questi brani rivelazioni. Sono davvero contento perchè mi ha spinto a darci dentro ancora di più. 

4) Nel tuo nuovo album ci sono diverse collaborazioni con rapper già noti nel panorama musicale italiano. Come ti sei avvicinato al mondo del rap?

4- Mi sono avvicinato al rap da ragazzino. Ero molto chiuso, facevo fatica a socializzare con gli altri ragazzi e non riuscivo a buttare fuori quello che avevo dentro. Poi ho scoperto la cultura Hip Hop, ho iniziato a muovermi prima con la disciplina del writing per poi passare subito al rap perchè  con la scrittura riuscivo e riesco ancora oggi ad esprimere tutto ciò che ho dentro e tutto ciò che voglio comunicare.

5) Con chi ti piacerebbe collaborare e a chi ti ispiri?

Un big con cui mi piacerebbe collaborare sicuramente è Tiziano Ferro. Semplicemente perché è uno dei pochi che ogni volta che esce con qualcosa di nuovo mi fa sempre emozionare. Ma riesce sempre ad emozionarmi anche se mi ascolto “rosso relativo” che lo ascolto da una vita mi emoziona sempre come la prima volta che l’ho ascoltato. E non è una cosa scontata perché nel corso del tempo i dischi all’orecchio e all’anima perdono un po’ di “magia”, ma lui no, lui è uno di quelli che ha questa magia e riesce a toccare nel profondo dell’anima. Mi dispiace perché dal vivo non sono mai riuscito ad andare a qualche suo concerto ma comunque a casa ho tutti i suoi dischi. Tiziano Ferro è uno di quelli che va solo rispettato. Si può non amare ma va rispettato. Per la mia musica soprattutto all’inizio sono stato molto influenzato dal rap italiano degli anni 90, gruppi come Articolo 31 e Sottotono su tutti, o meglio dire, J-Ax e Tormento su tutti.

Però ci tengo a dire una cosa, quando realizzo qualcosa cerco di farla mia il più possibile e cerco di non farmi influenzare molto da ciò che suona al momento, se mi dicono che una canzone assomiglia ad una canzone che già esiste oppure che io assomiglio ad un artista piuttosto che un altro, vuol dire che sto sbagliando qualcosa.

Dove seguire Endi sui social

www.facebook.com/endiofficial

www.instagram.com/endi_terapia

www.youtube.com/ilritrattochannel


Raffaele Giuseppe Lopardo

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