Storia ed evoluzione del Blues: dalle origini all’Influenza globale

Il blues, genere musicale nato nel XIX secolo dalle esperienze della comunità afroamericana nel Sud degli Stati Uniti, ha evoluto incorporando influenze africane, spirituals gospel e musica folk europea. Scopri come il blues continua a esercitare un’influenza duratura sulla musica moderna.

Blues Hall a Beale Street, Memphis- Foto di Bruce Emmerling/PixabayBlues Hall a Beale Street, Memphis- Foto di Bruce Emmerling/Pixabay

Il blues è un genere musicale che ha radici profonde nella storia americana. Nato nel corso del XIX secolo, il blues è emerso come una forma di espressione unica, originata dalle esperienze e dalle emozioni della comunità afroamericana vivente nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti. Nel corso degli anni, il blues si è evoluto, incorporando influenze musicali africane, spirituals gospel e la musica folk dei coloni europei bianchi. Oggi, il blues continua ad esercitare un’influenza pervasiva sulla maggior parte della musica moderna.

Le origini del blues

Il blues ha iniziato a prendere forma verso la fine del XIX secolo nel sud degli Stati Uniti, tratto d’ispirazione dalle tradizioni musicali africane portate dagli schiavi africani nelle colonie delle piantagioni dell’America del Nord. Gli schiavi africani si trovavano di fronte a divieti riguardanti molte delle loro tradizioni musicali, poiché i proprietari delle piantagioni consideravano certe forme d’espressione, come il suonare i tamburi, potenziali strumenti di comunicazione e resistenza. Altre forme di espressione, come le tradizioni di canto e risposta sul lavoro, venivano tollerate poiché servivano a mantenere efficienti i gruppi di schiavi. La trasformazione dei tradizionali canti di lavoro africani rifletteva la realtà catastrofica della schiavitù americana. Con l’arrivo di nuove generazioni di schiavi, i canti di lavoro delle piantagioni, gli spirituals religiosi e la musica folk bianca hanno cominciato a mescolarsi. Gli strumenti tradizionali africani furono sostituiti dal banjo, dal pianoforte e dalla chitarra, dando vita a variazioni regionali di uno stile musicale che divenne noto come Country Blues.

Il Delta Blues

Il Delta Blues è una delle prime forme di Country Blues ed è originario della regione del Delta del Mississippi negli Stati Uniti del sud. Sebbene le prime registrazioni di Delta Blues siano emerse negli anni ’20, le radici dello stile risalgono profondamente alle piantagioni di cotone del Mississippi. Il Delta Blues si caratterizza per il canto solista, con chitarra e talvolta armonica come strumenti principali. Accordature aperte, ritmi espressivi con le dita e l’uso distintivo di un bottleneck o di un tubo di metallo per suonare la chitarra sono le caratteristiche distintive dello stile di chitarra del Delta Blues. Le voci nel Delta Blues seguono spesso uno schema di chiamata e risposta e raccontano storie d’amore, perdite e le lotte di povertà, difficoltà e razzismo nel Delta del Mississippi.

Il Piedmont Blues

Una variante critica del Country Blues è il Piedmont Blues, originario del plateau del Piedmont nel sud-est degli Stati Uniti, che si estende da Richmond, Virginia ad Atlanta, Georgia, e comprende le Caroline, il Kentucky, il Tennessee e l’Alabama. A volte conosciuto in modo più generale come “East Coast Blues“, lo stile del Piedmont è emerso dalla fusione del gospel nero e del Country Blues con le melodie del violino e la musica country delle comunità bianche povere della regione. Ciò che distingue il Piedmont Blues dal Delta Blues è uno stile distintivo di fingerpicking caratterizzato da una linea di basso incisiva (utilizzando una tecnica di pollice alternato) accompagnata da melodie sincopate eseguite con l’indice. Al centro dello stile del Piedmont, come dimostrato dai pionieri come Blind Blake, Elizabeth Cotton, Buddy Moss e Rev. Gary Davis, c’è l’uso di un ritmo sincopato “screziato”, simile al ragtime e al piano stride del tardo XIX secolo.

Il Blues Urbano

Con l’avvento della migrazione degli afroamericani dalle zone rurali del sud alle città del nord come Chicago e Detroit durante le due guerre mondiali, il blues si è evoluto per riflettere le nuove circostanze. I lavoratori agricoli afroamericani migrati in città iniziarono a considerare il blues tradizionale come un ricordo indesiderato dei loro giorni umili passati nei campi, desiderando ascoltare musica che riflettesse il loro nuovo ambiente urbano. In risposta a ciò, artisti blues trapiantati come Muddy Waters, che aveva vissuto e lavorato in una piantagione del Mississippi prima di raggiungere Chicago nel 1943, passarono dalle chitarre acustiche a quelle elettriche e arricchirono il loro suono con batteria, armonica e contrabbasso. Ciò diede vita a un suono blues elettrificato con un ritmo coinvolgente che spingeva le persone a ballare e indicava la strada al Rhythm and Blues e al Rock and Roll.

Il contributo di grandi artisti del blues

Il blues ha prodotto una serie di grandi artisti che hanno contribuito a modellare il genere e ad amplificarne l’influenza. Uno di questi artisti è stato W.C. Handy, nato in Alabama nel 1873, considerato il “Padre del Blues“. Handy ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo della struttura e della forma del blues. Nel 1903, durante un incontro fortuito a Clarksdale, Mississippi, Handy ha avuto un’esperienza epifanica. Ha incontrato un uomo che cantava e suonava la chitarra, facendo scorrere una lama di coltello sulle corde, producendo un suono cromatico distintivo. Questo incontro, insieme alla struttura unica delle canzoni blues in dodici battute e alle “note blu” appiattite, ha servito da catalizzatore per le composizioni di Handy. Ha composto l’iconica canzone “Memphis Blues”, il primo brano blues ad essere stato scritto e pubblicato come spartito. Oltre alla composizione, Handy ha fondato una casa editrice musicale a New York City e ha continuato a guidare la sua band. Attraverso il suo talento e la sua dedizione, W.C. Handy è diventato un simbolo duraturo del blues e della sua importanza culturale.

Un’altra figura di spicco nel mondo del blues è stata Ma Rainey, conosciuta come la “Madre del Blues”. Nata nel 1886 a Columbus, in Georgia, Rainey è stata una delle prime cantanti afroamericane a registrare brani blues. Con la sua voce potente e la sua presenza carismatica, Ma Rainey è diventata una figura di riferimento nel mondo del blues, esibendosi insieme ad artisti famosi come Louis Armstrong e Bessie Smith, che ha anche mentoreggiato. Grazie alla sua perseveranza e al suo duro lavoro, Ma Rainey ha venduto milioni di dischi e ha tenuto concerti affollati nei più importanti locali. Il suo impatto sul blues è stato enorme, e la sua eredità è stata fondamentale per lo sviluppo del genere.

L’eredità duratura del Blues

Nonostante il blues non goda più dell’attenzione che un tempo aveva, la sua eredità è ancora presente e continua ad influenzare la musica moderna. Molti giovani ascoltatori potrebbero trovare il blues tradizionale strano o poco familiare, ma se prestano attenzione, scopriranno una storia ricca e potente, fatta di persone che hanno contribuito a costruire l’America e a creare uno dei generi musicali più influenti.

Il blues ha aperto la strada a generi come il Rhythm and Blues, il Rock and Roll e il Soul, influenzando artisti di diverse generazioni e stili musicali. Il suo impatto è evidente anche nella musica contemporanea, dove ritmi e strutture tipiche del blues sono ancora presenti. Il blues è un genere che ha saputo resistere al passare del tempo, mantenendo la sua rilevanza e la sua influenza nel panorama musicale internazionale.

La storia del blues è una storia di resistenza, di espressione e di speranza. Il blues ha superato le barriere culturali e sociali, dando voce a un popolo e contribuendo alla formazione di un patrimonio musicale che continua ad ispirare e a coinvolgere le generazioni future.

Riferimenti

  1. Scott Mclaughlan, PhD Sociology. “What Is the History of the Blues?
  2. MasterClass. “Music
  3. Blues Chronicles. “The Origins of Blues Music: A Journey Through Time
  4. Wikipedia. “Origins of the blues

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