Biografia di Simone Cristicchi

Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1997 nel popoloso e popolare quartiere Tuscolano.
Con lui cresce il cespuglio di capelli sotto cui maturano contemporaneamente la passione per il disegno e per il fumetto, e un amore autentico per la canzone d’autore, c

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Simone Cristicchi nasce a Roma nel 1997 nel popoloso e popolare quartiere Tuscolano.

Con lui cresce il cespuglio di capelli sotto cui maturano contemporaneamente la passione per il disegno e per il fumetto, e un amore autentico per la canzone d’autore, come Giorgio Gaber, Ivano Fossati, ma anche per personaggi stranieri come Caetano Veloso e Jeff Buckey.

Nel 1998, all’età di 21 anni, il nome di Simone Cristicchi

inizia a circolare tra gli addetti ai lavori e nell’estate incontra il produttore Francesco Migliacci.

Nel settembre 2003 vince a Crotone il “Cilindro d’argento”, premio per cantautori emergenti nell’ambito del Festival “Una casa per Rino”, dedicato a Rino Gaetano nella sua città natale.

Da qui inizia un’intensa attività live nel ruolo di supporter di artisti italiani come Max Gazzè, Niccolò Fabi e Marlene Kuntz.

Il 2005 è l’anno dell’affermazione: in gennaio la firma del contratto discografico con Sony Bmg , ad aprile l’uscita del fortunatissimo singolo “Vorrei cantare come Biagio” con conseguente invito di Biagio Antonacci a cantare la canzone nel suo concerto al Palalottomatica di Roma; il brano è ,in realtà, un ironico e raffinato “j’accuse” nei confronti dei meccanismi discografici.

La canzone arriva rapidamente alla vetta della classifica di vendita e radiofonica: si aprono le porte del “Festivalbar”, vince il premio di “Musicultura” e il “Premio Giorgio Gaber” nell’ambito della rassegna “Teatro Canzone di Viareggio”, oltre ad altri vari riconoscimenti.

Il 23 settembre 2005, anticipato pochi giorni prima dall’uscita del secondo singolo “Studentessa universitaria”, momenti di vita e solitudine di una “fuori sede” raccontati con grande sensibilità, esce il primo album “Fabbricante di canzoni”. Il disco riceve critiche lusinghiere, come quella del giornale americano “Stylus Magazine” che lo sceglie come “Album del mese “ mondiale.

Il 2006 si apre nel segno della morte del maestro Sergio Endrigo: Simone partecipa ad una serata tributo all’Auditorium della Sala Sinopoli a Roma cantando “Questo è amore”.

A febbraio ecco la prima volta al Festival di Sanremo di Simone Cristicchi, arrivandoci idealmente con quella sua valigetta da commesso viaggiatore, quasi fosse solo una delle tante tappe della lunga tournèe che dura dall’estate precedente. Porta la canzone “Che bella gente”, scritta insieme ad una sorta di alter ego femminile. Simona Cipollone (in arte Momo).

Durante la primavera Simone continua il suo tour teatrale dove fa diventare sempre più conosciuti i protagonisti dei monologhi e delle canzoni del suo spettacolo dal forte impatto civile e sociale. Persone incontrate realmente nel corso di diverse esperienze di volontariato, altrettante voci di di disagio esistenziale e di vita manicomiale, sono al centro del documentario “Centro di igene mentale”, pubblicato da Mondadori nel Febbraio 2007.

La seconda partecipazione al Festival di Sanremo avviene nel 2007, dove Simone presenta “Ti regalerò una rosa”, una canzone non canzone in forma di lettera lacerante e commuovente, microstoria di quel microuniverso di follia che tanto lo appassiona. L’album che segue si intitola “Dall’altra parte del cancello”, disco d’oro per le vendite in poche settimane.


Raffaele Giuseppe Lopardo

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