Biografia di Ron

Rosalino Cellamare nasce il 13 Agosto 1953 a Dorno, in provincia di Pavia.
Dimostrando ben presto una passione precoce e inconsueta per la musica, il ragazzino frequenta lezioni di canto con la maestra Adele Bartoli. L'insegnante, che gia' impa

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Rosalino Cellamare nasce il 13 Agosto 1953 a Dorno, in provincia di Pavia.

Dimostrando ben presto una passione precoce e inconsueta per la musica, il ragazzino frequenta lezioni di canto con la maestra Adele Bartoli. L’insegnante, che gia’ impartisce lezioni di pianoforte al fratello di Ron, Italo, intuisce il talento del piccolo allievo, e lo fa partecipare ad alcuni concorsi canori con buoni risultati.

 

Nel 1970, a soli 17 anni Ron debutta sul palcoscenico di Sanremo in coppia con Nada, ottenendo un7° posto con la canzone “Pa’ diglielo a ma’”.

”Il gigante e la bambina” è la canzone che il cantante presenta nella sua prima partecipazione a Un disco per l’estate nel 1971. Testo difficile per il tema trattato, la violenza sui minori, e il momento storico-sociale in cui si colloca. Infatti una strofa viene modificata per volere della censura.

Nel 1972 inaugura la propria carriera d’autore scrivendo la musica per “Piazza Grande”, poi presentata a Sanremo da Lucio Dalla.

Il primo album esce per la RCA nel 1973: “ Il bosco degli amanti” contiene canzoni scritte interamente da Ron sia per le musiche che per i testi.

Lo stesso anno, a distanza di pochi mesi, decide di mettere in musica alcuni temi di una classe elementare di Cinisello Balsamo. Il risultato e’ l’album “Dal nostro livello”.

Il terzo Lp, “ Esperienze”, esce nel 1975 e l’autore si firma semplicemente Rosalino.

Dal 1975 al 1979 Ron interrompe momentaneamente l’attivita’ di cantautore per dedicarsi ad alcune esperienze cinematografiche, come “Lezioni private” (1975, regia Vittorio De Sisti), “L’Agnese va a morir”e (1976- regia di Giuliano Montaldo), “In nome del papa re” (1977- regia di Luigi Magni), “Turi e i paladini e Mascagni” (1978 – regia di Aldo Lado).

Un grande passo nella carriera di Rosalino avviene nel 1979, quando Francesco De Gregori e Lucio Dalla lo vogliono per curare gli arrangiamenti della loro tournee “Banana Republic”. Ron accetta, e partecipa anche al tour sia in veste di musicista (chitarra e pianoforte) sia come interprete di due brani: “I ragazzi italiani” e “Come va”.

Nel 1980 pubblica il 4° album che prende il titolo dal singolo “Una citta’ per cantare”. Il brano e’ una cover di “The Road” di D.O. Keefe, interpretata da Jackson Browne. Per la prima volta compare il diminutivo Ron.

Nel 1981 incide con la Spaghetti Music il 5° album, “Al centro della musica”.

Il 1982 è l’anno di pubblicazione di “Guarda chi si vede”, album che contiene il singolo “Anima”, con il quale vince l’edizione del Festivalbar di quell’anno.

E’ dello stesso anno l’idea di registrare un album live a marchio RCA, “Tutti i cuori viaggianti”, che Ron incide cantando davanti a un pubblico di fans e giornalisti.

Ancora nel corso di questo anno, particolarmente fecondo per l’artista, viene pubblicato “Calypso”, nel quale Ron si avvale della collaborazione di Mauro Malavasi.

La sua prima raccolta di successi risale al 1984: si intitola “I grandi successi di Ron” e contiene brani come “Joe Temerario”, scelto tra l’altro come sigla per “Domenica In”.

Nel 1985 Ron pubblica il 7° album della carriera musicale dell’artista, “ Ron”.

La canzone “Joe Temerario” viene usata da Mario Monicelli all’interno della colonna sonora del proprio film “Speriamo che sia femmina” nel 1986. Ron incide anche un nuovo Lp e lo intitola “E’ l’Italia che va”.

A distanza di quasi due decenni Ron partecipa nuovamente a Sanremo nel 1988 con “Il mondo avra’ una grande anima”, brano che si ispira alla vicenda del rocambolesco atterraggio di Mattias Rast sulla Piazza Rossa di Mosca a bordo di un piccolo aereo da turismo.

Nel 1989 Ron, in veste di produttore, produce il primo album di Biagio Antonacci, “Sono cose che capitano”.

Il 1990 vede il cantautore cambiare casa discografica, passando dalla RCA alla WEA. Con quest’ultima pubblica “Apri le braccia e poi vola” (9° album).

Durante lo stesso anno scrive una nuova canzone per Lucio Dalla, divenuta un altro successo: “Attenti al lupo”.

Nel 1992 esce “Le foglie al vento”, 10° album della sua carriera che contiene tra l’altro il brano “Non abbiam bisogno di parole”. Questa nuova produzione segna anche l’inizio della collaborazione tra Ron e Greg Walsh.

Nel 1994 viene pubblicato “Angelo”, 11° Lp per l’artista, che contiene il brano “Tutti quanti abbiamo un angelo”.

La terza apparizione sanremese di Ron giunge nel 1996, con il brano “Vorrei incontrarti tra cent’anni” cantato in duetto con l’esordiente Tosca. La canzone vince la 46° edizione del festival e da’ poi il titolo ad un nuovo album che contiene una serie di vecchi successi completamente riarrangiati.

Nel 1997 -vede la luce il 13° album di Ron, intitolato “Stelle”. Contiene tra l’altro un brano scritto in coppia con Samuele Bersani.

Nel 1998 l’artista partecipa nuovamente a Sanremo presentando “Un porto nel vento”.

Il 1999 segna un altro passaggio di casa discografica, dalla WEA alla CGD, con la quale pubblica “Adesso” (14° album).

Nel 2000 -Ron festeggia i trent’anni di carriera e la Rai gli dedica la trasmissione “Una citta’ per cantare”, condotta da Francesco Paolantoni e Nina Moric. Contemporaneamente alla trasmissione viene inciso anche un doppio album antologico, realizzato con il maestro Beppe Vessicchio e la sua orchestra, dal titolo ’70/’00.

Nel 2001 Rosalino lascia la casa discografica CDG e crea una sua etichetta indipendente chiamata “Le foglie e il vento”, distribuita dalla Sony Music. Nello stesso anno esce l’album “Cuori di vetro” che si avvale delle collaborazioni di artisti del calibro di Jovanotti , Gianluca Grignani, Carmen Consoli, Francesco De Gregori, Renato Zero e Renzo Zenobi.

Nel gennaio del 2002 -va in onda su RAI 2 in prima serata “Amici miei”, trasmissione condotta da Ron con l’aiuto dell’amico Paoloantoni. Sulle orme di “Cuori di Vetro”, Ron chiama a collaborare alcuni amici-colleghi presenti gia’ nel CD come Francesco De Gregori e Renato Zero, ma anche altri personaggi della musica come Raf, Luca Carboni e Loredana Berte’. Con loro si diverte a duettare proponendo uno spettacolo all’insegna della musica e dell’amicizia.

Nell’estate dello stesso anno Pino Daniele lo chiama per far parte di un Tour insieme a Francesco De Gregori e Fiorella Mannoia. Da questa esperienza vengono tratti un album e un DVD intitolati “In Tour”, pubblicati nel novembre 2002, raggiungendo subito i primi posti delle classifiche discografiche.

Nel febbraio del 2004 – esce l’album “Le voci del mondo”: il lavoro,pieno di nuove sonorità e i cui testi sono scritti in collaborazione con l’auotore Cheope (Alfredo Rapetti), è liberamente ispirato all’omonimo libro di Robert Schneider “Le voci del mondo”.

Il 2005 è l’anno del progetto di Ron nato a sostegno dell’Aisla – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – onlus impegnata nella lotta contro la SLA (ScLerosi Laterale Amiotrofica). Per beneficenza Ron pubblica il cd “Ma quando dici amore”, una raccolta di duetti realizzati con la solidarietà di molti artisti: Anggun, Claudio Baglioni, Samuele Bersani, Loredana Bertè, Luca Carboni, Carmen Consoli, Lucio Dalla, Elisa, Jovanotti, Mario Lavezzi, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Raf, Tosca, Renato Zero.

E’ nel 2006 l’ennesimo ritorno al Festival di Sanremo: a dieci anni dalla vittoria con “Vorrei incontrarti tra cent’anni” in coppia con Tosca, Ron decide di partecipare nuovamente al Festival solo ed esclusivamente per una causa importante a lui molto cara. Tutti i proventi che l’artista riceverà infatti per il brano inedito che presenterà “L’uomo delle stelle” e l’album che saranno editi dopo Sanremo, saranno interamente devoluti all’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Nell’estate 2007 esce il singolo “L’amore è una bombola di gas” e comincia un lungo tour che lo porta da un capo all’altro della penisola.

Nell’ottobre del 2007 esce l’album “Rosalino Cellamare – RON – in concerto”, registrato dal vivo con l’accompagnamento dell’Orchestra Toscana Jazz.

 

È del maggio del 2008 il suo ultimo album di inediti “Quando sarò capace d’amare”, che prende il titolo da una canzone di Giorgio Gaber del 1994. L’album contiene 10 canzoni scritte con importanti collaboratori come Neffa, Zenobi, Kaballà e suonate con Lucio Dalla e Alex Britti.


Raffaele Giuseppe Lopardo[ratemypost-result][ratemypost]

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